Il russo della MW Arden sorprende il poleman Sainz al via e s’impone con decisione, ma la gara è a lungo neutralizzata dalla safety car davanti a Daly e Regalia, ora primo con dieci punti di margine. Brivido per Harvey, Ellinas parte malissimo ma recupera sino ad un buon ottavo posto. Venturini appena fuori dalla zona punti.

E’ il pomeriggio delle prime volte: la gara1 belga della GP3 saluta il primo successo del russo della MW Arden Daniil Kvyat, ma anche il primo cambio della guardia al vertice della classifica, con Regalia ora in testa con dieci punti su Ellinas. Il tutto, al termine di una gara neutralizzata per metà della distanza dalla safety car (uscita in tre occasioni): un bel vantaggio, per Kvyat, anche se il 19enne cresciuto a Roma non ne avrebbe probabilmente avuto alcun bisogno (lo dimostra anche il giro veloce in gara); Daniil, infatti, non ha mai dato l’impressione di essere in difficoltà ed ha gestito senza alcuna esitazione il mastino Daly, che lo ha braccato – invano – sin dai primi metri di gara. I due conquistano punti pesanti, rimettendosi in corsa nella bagarre per il titolo ora più che mai aperta a cinque piloti.

Il terzo gradino del podio è occupato dalla seconda macchina della ART: per Facu Regalia una prova accorta e lucida, condotta seguendo l’imperativo di stare alla larga da errori (propri ed altrui) per mettere in cassaforte quanti più punti possibile. Così l’argentino ha saggiamente fatto da spettatore del duello tra Sainz e Harvey per il terzo posto, conclusosi nel peggiore dei modi al nono giro con il violento contatto tra i due alla staccata di Les Combes – e per questo motivo la safety-car ha congelato la gara sino alla bandiera a scacchi – : brutto l’errore di Harvey, che stringe lo spagnolo (probabilmente non con la volontà d’intimidire l’avversario ma piuttosto per impostare la miglior traiettoria in ingresso di curva) alla fine del Kemmel; e mentre la macchina di Sainz si ferma con una sospensione rotta, la carambola che coinvolge l’inglese tiene con il fiato sospeso per diversi istanti, fino a quando il terzo pilota della ART esce incolume dall’abitacolo. Probabile che Harvey subisca una penalità nelle prossime ore in vista di gara2.

Il quarto posto fa felice un Korjus sempre agganciato nella lotta per il vertice, mentre Sims bagna l’esordio in Carlin con un quinto posto decisamente positivo, proprio davanti al neo compagno Yelloly. Dopo Mckee ecco Ellinas: l’ottavo posto è quanto di più agrodolce possa esserci per il cipriota: il numero uno di casa Marussia maledice una partenza da dimenticare (facile immaginare un errore dettato dell’emozione nel momento in cui il vantaggio in campionato si era ridotto ad una sola lunghezza) ma mette sull’altro piatto della bilancia una rimonta da pilota di razza (splendido il duello con Visoiu). I quattro punti odierni, dopo l’avvio da incubo, forse sembravano un miraggio e danno ad Ellinas il non trascurabile vantaggio di scattare domani dalla pole.

Appena fuori dalla top10 un discreto Venturini, mentre Fumanelli spreca una buona occasione di arpionare qualche punto imitando (in peggio) Ellinas al via; per il milanese un 15° posto inutile. Subito la terza macchina della Triden: Zonzini è volato, incolpevolmente, su Webster (che si era girato) alla prima staccata alla Soruce, provocando la prima uscita della safety car.

Domani si ripartirà con Regalia dunque nuovo leader con 105 punti, con Ellinas ora a 95 e Daly ad 89; Korjus (87) e Kvyat (84): la lotta per il titolo sembra una questione tra loro e la gara domenica di Spa potrebbe mischiare ulteriormente le carte, soprattutto se dovesse piovere.

Classifica

1. Daniil Kvyat – MW Arden – 13 giri

2. Conon Daly – ART Grand Prix – a 0”413

3. Facu Regalia – ART Grand Prix – a 1”160

4. Kevin Korjus – Koiranen GP – a  1”772

5. Alexander Sims – Carlin – a 4”628

6. Nick Yelloly –  Carlin – a 4”965

7. Melvin McKee – Bamboo Engineering –  a 5”713

8. Tio Ellinas – Marussia Manor Racing – a 5”978

9. Robert Visoiu – MW Arden – a  6”869

10. Dino Zamparelli – Marussia Manor Racing – a 7”760

11. Giovanni Venturini – Trident – a 8”569

12. Luis Sá Silva – Carlin – a 8”895

13. Patrick Kujala –    Koiranen GP –  a 9”585

14. Lewis Williamson – Bamboo Engineering – a 10”225

15. David Fumanelli – Trident – a 11”039

16. Samin Gómez – Jenzer Motorsport – a 11”640

17. Jimmy Eriksson – Status Grand Prix – a 12”374

18. Ryan Cullen – Marussia Manor Racing – a 13”052

19. Carmen Jordá – Bamboo Engineering – a 1 3”560

20. Alex Fontana – Jenzer Motorsport –  a 15”157

21. Aaro Vainio – Koiranen GP – a 15”162

Ritiri

Jack Harvey – ART Grand Prix – 9 giri

Carlos Sainz – MW Arden – 9 giri

Patrick Niederhauser – Jenzer Motorsport – 2 giri

Adderly Fong – Status Grand Prix – 2 giri

Josh Webster – Status Grand Prix – 1 giro

Emanuele Zonzini – Trident – 0 giri

Paolo Bellodi


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