Una vittoria così strana non la si vedeva da parecchio. Gara 1 della GP3 Series a Spa-Francorchamps è stata un capolavoro di tattica di Robert Wickens: non senza un pizzico di fortuna il canadese ha ottenuto la sua seconda affermazione stagionale decidendo di mantere le gomme slick anche dopo il diluvio abbattutosi sul tracciato, quando gli avversari avevano deciso di optare prudentemente per le rain.
Il driver del team Status Grand Prix ha rischiato grosso quando è andato a sbattere al tornantino della Source, rovinando il musetto. "Fino al diluvio anche sulla pioggia le cose non sembravano male... anche se da leader non hai nessuna avvisaglia a livello di aderenza. Sembrava una corsa normale, ma poi ha cominciato a piovere ed è successo di tutto. Inizialmente la situazione era sotto controllo, ma appena ho superato la linea del traguardo non riuscivo a sterzare o a frenare: ero in aquaplaning", spiega Wickens.
"Per fortuna ho potuto proseguire e non mi è venuto addosso nessuno. Il danno al musetto non era eccessivo: visto che avrei avuto poco margine di vantaggio che mi consentisse di cambiarlo, è stato meglio calcolare che la pioggia avrebbe tenuto la safety-car in pista abbastanza a lungo per attendere lo scadere del tempo limite, oppure l'esposizione di una bandiera rossa".
Con grande lucidità, Wickens ha coscientemente deciso di procedere a passo d'uomo in attesa che scoccasse il gong dei 30 minuti e tagliare il traguardo in regime di safety-car: era l'unica strategia che gli avrebbe garantito il successo, dato che con le coperture da asciutto sarebbe stato altrimenti preda dei rivali. "Anche a bassa velocità, comunque, ho dovuto davvero lottare per tenere la macchina dritta con le gomme slick", sottolinea.
"Vincere è sempre bello, ma questa volta certamente è stata un po' inusuale", ammette l'ex protagonista di A1GP e Formula 2. Complice la pole ereditata per le penalità post-qualifiche (da 8° si è ritrovato 1°!), Wickens in Belgio ha guadagnato ben 12 lunghezze nei confronti di Esteban Gutierrez, che non ha potuto chiudere qui la contesa per il titolo.
Un verdetto inaspettato, ma dettato dal bizzarro fine settimana vissuto qui dalla GP3. Si deciderà tutto a Monza: 18 punti di distacco in classifica generale, su 20 disponibili, sono però davvero tanti...
Jacopo Rubino