Il russo della MW Arden bissa alla grande il successo di Spa: suo anche il giro veloce in gara. Il titolo sembra essere una questione tra lui e Regalia, ottimo terzo (dopo un brivido nel giro di ricognizione). Subito KO Ellinas, eliminato dal compagno Zamparelli, e Daly. Italiani fuori dai punti.

Si scrive Grand Chelem, si legge Daniil Kvyat. Il talento venuto dall’Est sbaraglia Monza e si porta via tutto: dopo una pole da… GP2, Kvyat vince in totale sicurezza la prima gara brianzola, comandando dal primo all’ultimo metro e acciuffando – proprio al penultimo giro – anche i due punti del giro veloce. Sabato perfetto, quindi, quello del ragazzo cresciuto a Roma, buono per rilanciare la prima guida della MW Arden nella bagarre per il titolo. A tre gare dalla fine, l’unico concreto rivale di Facu Regalia sembra essere proprio lui. E quest’ultimo scorcio stagionale ci ha mostrato un Kvyat probabilmente più veloce dell’argentino: segnale importante in vista della volata finale.

Il tempio della velocità, tuttavia, sorride anche all’alfiere dell’ART: Regalia si regala un’ennesima gara molto intelligente e concreta (a parte l’incredibile testa-coda all’uscita della Parabolica nel corso del giro di ricognizione): chiaramente impossibilitato a lottare con Kvyat e Yelloly, Regalia ha badato al sodo, ovvero difendere il terzo posto. Missione riuscita, con grinta e determinazione, considerando che Williamson non gli ha certo reso la vita facile. E alla fine il bronzo brianzolo vale un corposo allungo in classifica che, se non altro, mette praticamente fuori dai giochi Ellinas e Daly.

Detto dei due big, la prima frazione monzese parla inglese: Nick Yelloly è ottimo secondo, anche se mai in grado di impensierire l’imprendibile Kvyat, mentre Lewis Williamson porta la miglior macchina della Bamboo ad quarto posto di buonissimo valore, giusto davanti ad un Sims apparso meno brillante rispetto a quindici giorni fa.

Korjus, Harvey e Niederhauser (poleman domani) chiudono dietro all’alfiere di Carlin, mentre alle loro spalle ecco Carlito Sainz, l’eroe della giornata alla pari – se non di più del compagno Kvyat. Lo spagnolo, infatti, era scattato benissimo, arrivando a girare secondo alla prima variante, ma lo speronamento dell’incolpevole Ellinas lo ha fatto girare, facendo sprofondare al diciannovesimo posto. La rimonta dell’iberico è da autentico… toro indiavolato, a suon di giri veloci e sorpassi all’arma bianca. Anche il fliglio d’arte, come Kvyat, sta mostrando una impressionante crescita in questa seconda parte della stagione: progressi che non possono essere estranei al buon lavoro della MW Arden, ovviamente.

Kujala completa la zona punti, con Venturini in scia. Il pilota della Trident sorride amaro: sacrosanti i complimenti per una prova davvero leonina, peccato solo che la sua monoposto non fosse evidentemente in grado di competere con quella dei rivali. Quattordicesimo e quindicesimo finiscono Zonzini e Fumanelli (impegnati nel finale in un duello vivace).

Non vedono la bandiera a scacchi di una gara decisamente emozionate diversi big e fa notizia il ritiro di Ellinas, Daly e Visoiu. Il cipriota – al quale va la palma del più sfortunato – rivive lo sventurato inizio di gara-2 a Spa venendo eliminato alla prima staccata addirittura dal compagno Zamparelli (punito a fine giornata con l’esclusione da gara-2 di domani): nella carambola, Ellinas tampona come detto Sainz e finisce subito a muro, mentre Visoiu ci rimette il musetto e Daly il pneumatico anteriore destro. Brutto colpo per Ellinas e Daly, che vedono svanire i sogni di gloria.

La classifica, infatti, vede primeggiare Regalia (130 punti), seguito da Kvyat (119), Daly e Korius (101), Ellinas (95), Yelloly (86), Harvey (81), Vainio (75), Sainz (66) e Sims decimo a quota 53.

Classifica

1. Daniil Kvyat – MW Arden – 17 giri

2. Nick Yelloly – Carlin – +5.352

3. Facu Regalia – ART Grand Prix – +8.084

4. Lewis Williamson – Bamboo Engineering – +8.694

5. Alexander Sims – Carlin – +10.683

6. Kevin Korjus – Koiranen GP – +12.426

7. Jack Harvey – ART Grand Prix – +13.557

8. Patrick Niederhauser – Jenzer Motorsport – +23.166

9. Carlos Sainz – MW Arden – +28.336

10. Patrick Kujala – Koiranen GP – +30.410

11. Giovanni Venturini – Trident – +30.779

12. Melville McKee – Bamboo Engineering – +31.301

13. Jimy Eriksson – Status Grand Prix – +32.192

14. Emanuele Zonzini – Trident – +33.913

15. David Fumanelli – Trident – +34.447

16. Aarno Vainio – Koiranen GP – +42.557

17. Samin Gómez – Jenzer Motorsport – +70.797

18. Carmen Jordá – Bamboo Engineering – +100.461

19. Adderly Fong – Status Grand Prix – +1 giro

20. Ryan Cullen – Marussia Manor Racing – + 1 giro

Ritiri

Luis Sá Silva – Carlin – 4 giri

Alex Fontana  – Jenzer Motorsport – 2 giri

Robert Visoiu – MW Arden – 1 giro

Conon Daly – ART Grand Prix – 1 giro

Tio Ellinas – Marussia Manor Racing – 0 giri

Josh Webster  – Status Grand Prix – 0 giri

Dino Zamparelli – Marussia Manor Racing – 0 giri

Paolo Bellodi


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