Mitch Evans, già prima di cominciare la stagione 2012 di GP3 Series, ha indossato dei panni pesantissimi: quelli del favorito per la conquista del titolo. Alla fine, nell’epilogo-thriller di Gara 2 a Monza, il neozelandese pupillo di Mark Webber è riuscito a rispettare i pronostici conquistando un titolo assolutamente meritato.

“Non ho parole per descrivere questo momento, è un sogno che si avvera”, ha raccontato a caldo Evans nella mini conferenza stampa dedicatagli dopo la conclusione della corsa. “Ho sacrificato tutta la mia vita per venire a correre in Europa, vincere è un enorme premio. Non sarei qui senza tutti quelli che mi hanno sostenuto, la vittoria è per tutti loro”.

“Lo scorso anno (al debutto in GP3, ndr) trovarsi lontano dalla famiglia non è stato semplice, e non sapevo come mi sarei adattato all’ambiente. In questa stagione tutto è stato più semplice, anche se ci sono stati alcuni episodi sfortunati che ci hanno ostacolato”, prosegue il 18enne kiwi. “La MW Arden mi ha dato probabilmente la migliore macchina di tutti, in qualifica siamo stati generalmente i più forti”.

Di per sé, esclusa la pole di sabato mattina, il weekend brianzolo sarebbe stato tutt’altro che positivo per Mitch, a secco in entrambe le gare. A due giri dal termine di Gara 2, Daniel Abt era infatti clamorosamente il campione virtuale. Il tedesco ha visto sfumare il colpaccio quando ha subito il sorpasso di Tio Ellinas, che andando a vincere la corsa ha tolto all’alfiere della Lotus GP i punti necessari per il ribaltone in graduatoria.

“Guardavo Tio sui maxischermi ogni volta che potevo, forse non prestavo nemmeno attenzione alla mia guida! Sapevo che era la mia unica speranza, e credo che gli offrirò un paio di drinks… mi ha salvato. Se ce l’ho fatta è anche merito suo!”, ha raccontato Evans, scivolato nelle retrovie per una foratura che ha vanificato la sua rimonta ai margini della zona punti.

Inevitabile adesso pensare al 2013. L’obiettivo principale è il salto in GP2: “Si tratta solo di mettere insieme il budget. Non sarà semplice ma lavoreremo sodo durante l’inverno per farcela. Spero che la vittoria possa essermi d’aiuto per ricevere maggior supporto. Mi auguro di rimanere in questo stesso paddock, ma non si sa mai cosa può succedere. La strada è lunga, intanto voglio godermi questi mesi”.

Jacopo Rubino


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