Il primo anno in monoposto dopo la gavetta nel karting è sempre delicato, soprattutto se vissuto in una categoria di livello internazionale come la GP3 Series. Vittorio Ghirelli se la sta comunque cavando più che bene, proseguendo passo dopo passo la propria maturazione sotto l’ala protetettirce del team Atech CRS GP.

A Hockenheim il pilota pugliese è arrivato conoscendo già il tracciato per la precedente esperienza di giugno nella F3 Italia, senza sfigurare di fronte a colleghi più navigati nemmeno sull’asfalto bagnato in cui si sono disputate le prove libere. Ben più complicate invece le qualifiche, al cui termine i tecnici della squadra hanno riscontrato la rottura del differenziale: un inconveniente che aveva reso la sua monoposto inguidabile, rendendo quasi impossibile schiodarsi dall’ultimo posto in griglia.

Se non altro la raffica di penalità arrivata sabato mattina ha permesso a Vittorio di guadagnare quattro caselle sullo schieramento, prendendo il via di Gara 1 dal 26° posto. La prima manche, caratterizzata da errori e incidenti, ha visto il 16enne di Fasano rimediare la rottura del musetto alla prima curva, ma da quel momento è cominciato un eccellente recupero che l’ha portato fino alla 15° posizione. Risultato (quasi) bissato anche nell’ancor più caotica Gara 2, in cui Ghirelli è transitato 16° dinanzi alla bandiera a scacchi.

Passo dopo passo per il giovanissimo talento tricolore emerge la consapevolezza di poter battagliare senza remore nel gruppo. Ne capiremo di più già il prossimo fine settimana, quando la GP3 sarà di scena a Budapest per l’ultimo atto prima della pausa estiva.


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