Nei suoi cinque anni di storia, la GP2 Series non aveva mai vissuto una sessione di qualifiche tanto lunga e travagliata. L'incredibile è accaduto oggi pomeriggio a Spa-Francorchamps, dove le condizioni meteo l'hanno fatta da padrone portando, più o meno direttamente, all'esposizione di ben quattro bandiere rosse. Con il ritorno della pioggia già dopo il secondo turno di libere della Formula 1, sono passati appena cinque minuti prima che i commissari optassero per una saggia sospensione in attesa che la situazione migliorasse.
Sul tracciato si è abbattuto un diluvio di proporzioni colossali, che ha costretto l'intero plotone a restare fermo per una ventina di minuti, durante i quali non è mancata una provvidenziale ricognizione della pista da parte della safety-car. Alla ripresa, avvenuta alle 16:25 (quando normalmente si dovrebbe concludere tutto), i piloti hanno dovuto comunque fronteggiare uno scenario alquanto insdioso, che ha presto tradito Luiz Razia: il brasiliano è andato a sbattere alla Curva 11, portando al secondo stop.
Lo stesso punto ha più tardi colto in errore anche Vladimir Arabadzhiev e Charles Pic, comportando una ulteriore interruzione. L'ultima bandiera rossa, sempre alla Curva 11, l'ha causata Adrian Zaugg, vittima di un crash dopo aver perso il controllo della propria monoposto. La caccia alla pole-position è stata quindi una autentica odissea, con un verdetto alla fine sorprendente: sarà Michael Herck a scattare domani davanti a tutti in Gara 1. Per il corridore romeno, passo dopo passo sempre più competitivo, si tratta del primo exploit nella categoria cadetta, così come per la DPR. 2:15.661 il crono decisivo, con l'idolo di casa Jerome D'Ambrosio che in chiusura ha tentato di portarsi al comando, ma accusando un distacco di 281 millesimi.
Si deve quindi accontentare del terzo posto Pastor Maldonado, che aveva a lungo dettato il ritmo e in avvio aveva persino azzardato l'utilizzo delle gomme slick, sostituite dopo appena un giro. Il venezuelano è comunque ben davanti al diretto rivale Sergio Perez (8°), mentre Dani Clos ha patito qualche problema tecnico e si ritrova (12°). Nelle zone nobili dello schieramento troviamo così i rookies Oliver Turvey e Christian Vietoris, quarto e quinto.
Molto competitivo si è rivelato Romain Grosjean, 6° nonostante un errore a Les Combes. Il migliore italiano si rivela ancora il debuttante Fabrizio Crestani, 10°, che non ha di certo sfigurato in una giornata così impegnativa. Il veneto ha preceduto di un soffio Davide Valsecchi. È invece 14° Luca Filippi, davanti a Jules Bianchi e Alvaro Parente. Noie tecniche hanno fermato anzitempo Giedo van der Garde, il quale si ritrova perciò fanalino di coda della griglia.
Alla luce di quanto accaduto oggi, in ogni caso, nemmeno l'olandese deve ritenersi tagliato fuori dai giochi...
Classifica
01. Michael Herck - DPR - 2:15.661
02. Jerome D'Ambrosio - DAMS - +0.281
03. Pastor Maldonado - Rapax Team - +0.306
04. Oliver Turvey - iSport - +0.515
05. Christian Vietoris - Racing Engineering - +0.660
06. Romain Grosjean - DAMS - +0.864
07. Charles Pic - Arden - +1.220
08. Sergio Perez - Barwa Addax - +1.344
09. Sam Bird - ART Grand Prix - +1.347
10. Fabrizio Crestani - DPR - +1.539
11. Davide Valsecchi - iSport - +1.593
12. Daniel Clos - Racing Engineering - +1.633
13. Rodolfo Gonzalez - Arden - +1.671
14. Luca Filippi - Super Nova - +1.678
15. Jules Bianchi - ART Grand Prix - +1.971
16. Alvaro Parente - Scuderia Coloni - +2.137
17. Max Chilton - Ocean Racing Technology - +2.629
18. Johnny Cecotto - Trident Racing - +2.931
19. Adrian Zaugg - Trident Racing - +3.476
20. Fabio Leimer - Ocean Racing Technology - +4.209
21. Marcus Ericsson - Super Nova - +4.619
22. Luiz Razia - Rapax Team - +6.261
23. Vladimir Arabadzhiev - Scuderia Coloni - +6.563
24. Giedo van der Garde - Barwa Addax - +7.443
Jacopo Rubino