Il pilota belga del team ART vince in casa un GP drammatico, sorprendendo gli avversari con la strategia. Primo podio per Markelov, Marciello sfortunato ai box

Arriva la prima vittoria in casa per Stoffel Vandoorne, il perfetto coronamento di una stagione da record. Una vittoria maturata sin dai primi metri di corsa quando, nonostante uno start poco felice, Vandoorne riesce ad incrociare la traiettoria su un Sirotkin (Rapax) partito a fionda per riprendersi la prima posizione.

Dietro è bagarre, non si molla un centimetro di asfalto, nemmeno in salita al Radillion con macchine di traverso in uscita e controlli da panico. Poi accade l’imponderabile: sezione della Blanchimont, gas spalancato a 260 km/h. Pierre Gasly (Dams) e Daniel De Jong (MP Motorsport) sono vicini, troppo vicini.

I due si affiancano, questione di centimetri e l’alettone anteriore colpisce la ruota anteriore destra di Gasly; il pezzo finisce sotto la MP Motorsport dell’olandese che finisce dritto contro le barriere in uno schianto da far tremare i polsi. Lunghi minuti di paura con ambulanza e mezzi di soccorso in pista.

Inizialmente entra la Safety Car, con Stoffel Vandoorne a rientrare ai box montando le gomme soft. Poi arriva la bandiera rossa, gara sospesa. Tutti rientrano ai box e si aspetta la buona notizia, fortunatamente arrivata venti minuti dopo il crash: “Il pilota sta bene ed è di buon’umore” il tweet ufficiale della GP2.

Si riparte dietro Safety Car, con Vandoorne scatenato a risalire lo schieramento con gomme soft nuove, mentre davanti Alexander Rossi (Racing Engineering) prova a guadagnare un margine sufficiente a rimanere davanti al pilota belga dopo l’inevitabile sosta (già effettuata dal leader del campionato).

Ma Vandoorne è già a ridosso della top five nell’arco di una manciata di giri, balzando al comando al rientrare dei leader provvisori. Risalgono in posizioni da podio Arthur Pic (Campos) e Artem Markelov (Russian Time), entrambi sulla stessa strategia di Stoffel Vandoorne.

Vandoorne taglia così il traguardo a braccia alzate, davanti al pubblico di casa, con Pic a chiudere 2° e Markelov 3° in difesa dagli attacchi di Julian Leal (Carlin). Sfortunato il nostro Raffaele Marciello, brillante in top five prima di un problema nella sostituzione dello pneumatico anteriore sinistro ai box. Chiuderà 17°

Risultati

PosDriverTeamGap
1Stoffel VandoorneART Grand Prix1h22m18.099s
2Arthur PicCampos Racing9.979s
3Artem MarkelovRUSSIAN TIME12.856s
4Julian LealCarlin13.106s
5Mitch EvansRUSSIAN TIME19.264s
6Alexander RossiRacing Engineering19.527s
7Nathanael BerthonDaiko Team Lazarus23.723s
8Jordan KingRacing Engineering29.267s
9Sergey SirotkinRapax34.144s
10Marlon StockingerStatus Grand Prix34.859s
11Gustav MaljaTrident35.169s
12Alex LynnDAMS35.610s
13Sergio CanamasasDaiko Team Lazarus35.797s
14Pierre GaslyDAMS35.857s
15Rio HaryantoCampos Racing41.571s
16Richie StanawayStatus Grand Prix43.894s
17Raffaele MarcielloTrident46.546s
18Sean GelaelCarlin50.840s
19Robert VisoiuRapax51.632s
20Andre NegraoArden International1m03.453s
Oliver RowlandMP MotorsportRetirement
Nick YellolyHilmer MotorsportRetirement
Nobuharu MatsushitaART Grand PrixRetirement
Daniel de JongMP MotorsportRetirement
Norman NatoArden InternationalRetirement

 

Lorenzo Lucidi


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Il pilota belga del team ART vince in casa, sorprendendo gli avversari con la strategia. Primo podio per Markelov, Marciello sfortunato ai box

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/08/1440254691.jpg Spa-Francorchamps, Gara 1: Vandoorne vince in casa!