1:24.621, a quattro decimi dal crono (1:24.262) che valse a Kamui Kobayashi il record del circuito di Jerez de la Frontera al volante di una GP2. Era l'ottobre 2008: oggi Michael Schumacher ha invece concluso la sua tre-giorni in qualità di tester d'eccezione per il campionato cadetto, riuscendo a trovare condizioni meteo un poco più favorevoli rispetto a martedì e mercoledì.
Sono state addirittura 130 i giri percorsi oggi dal sette volte iridato, che ha così simulato la distanza di quasi due Gran Premi di Formula 1. In mattinata l'asfalto ancora molto umido (anche a causa di altri rovesci di pioggia) ha obbligato Schumacher a montare le gomme wet, ma nel pomeriggio lo spuntare del sole ha propiziato l'impiego delle slick, al massimo delle proprie potenzialità.
"Ho potuto guidare tantissimo oggi, e tutto è andato alla perfezione", ha affermato l'alfiere della Mercedes GP, autore di ben 1151 chilometri nell'arco della settimana. "Sono molto felice. Abbiamo lavorato bene, i tempi e il ritmo sono stati ottimi, abbiamo completato il programma previsto. Mi sento in forma e mi sono trovato subito a mio agio tornando in pista".
A mettere la parola fine su questa esperienza in terra andalusa ci ha pensato il gran capo della serie, Bruno Michel. "L'aiuto di Michael è stato fantastico, assieme a lui abbiamo imparato molto su come sviluppare la nuova macchina per il 2011. Ha elogiato il comportamento della vettura di GP2, aggiungendo che non c'è nulla di più vicino a una vera F1. Auguriamo a Michael il massimo, mentre noi attendiamo il secondo round della GP2 Asia ad Abu Dhabi", ha dichiarato il francese, chiaramente entusiasta.
Jacopo Rubino


























