Da quando è nata la GP2 Series, mai un pilota era riuscito a conquistare per ben 6 volte consecutive la Feature Race. Questa favolosa striscia di imbattibilità è stata però messa a segno da Pastor Maldonado, capace di imporsi in Gara 1 anche a Spa-Francorchamps. Il venezuelano, secondo in griglia, in questa occasione ha però dovuto decisamente soffrire per tagliare il traguardo davanti a tutti, in una corsa resa impegnativa dall'incertezze per il meteo.
"È stata la vittoria più sofferta della stagione. Sentivo il successo ormai in tasca, ma a sette giri dalla conclusione la monoposto ha cambiato comportamento, e ho iniziato a perdere due secondi al giro", spiega infatti il portacolori del Rapax Team. "Credo che il problema fosse nella parte posteriore della vettura. D'Ambrosio mi ha superato, ma quando anche lui ha avuto un inconveniente ho ripreso il comando e sono riuscito a concludere in prima posizione".
"È un successo che premia il grande lavoro di squadra, ed in particolare un pit-stop straordinario. Ringrazio tutti i ragazzi per l'eccezionale lavoro!". Questo risultato ha permesso a Maldonado di stabilire un altro record: con 10 affermazioni è divenuto ufficialmente il corridore più vincente della GP2, scalzando in questa speciale graduatoria Giorgio Pantano, fermo a quota 9.
Decisamente più sfortunata Gara 2. Come già accaduto a Hockenheim e Budapest, il sudamericano è stato costretto al ritiro, addirittura senza concludere nemmeno la prima tornata. "Nei giri di pre-griglia ho pensato che sarebbe stata una grande giornata, perché la monoposto era davvero veloce. Sono anche partito bene, ma subito dopo ho sentito una botta ed era Vietoris che mi ha colpito", racconta. "C'è stato poco altro da fare, la mia gara è terminata così, dopo pochi metri. Peccato, perché tutto il lavoro fatto avrebbe meritato tutt'altra ricompensa, ma ora guardiamo al weekend di Monza, una degli appuntamenti più attesi della stagione".
Con 27 punti di margine su Sergio Perez, Maldonado in terra brianzola ha la concreta possibilità di laurearsi campione con un round di anticipo.
Jacopo Rubino