Mentre la stagione 2010 si appresta a vivere il suo rush finale, l'apparato organizzativo della GP2 Series è proiettato già sul prossimo anno, quando a febbraio (in coincidenza con l'inizio del campionato asiatico ad Abu Dhabi) esordirà in gara la nuova monoposto. In queste settimane la neonata GP2/11 ha mosso i primi passi in pista, convincendo subito sotto ogni aspetto. "Siamo già più avanti della tabella iniziale, tutto è andato molto bene", ha commentato Didier Perrin, responsabile tecnico della categoria cadetta.
"Fino a qui abbiamo fatto un sacco di test per verificare la macchina in sé, mentre nelle ultime due sessioni è cominciato un programma intensivo che ha coinvolto la Pirelli, la GP2 e la Formula 1. Ci resta ancora tantissimo da fare, ma insieme abbiamo già compiuto grossi passi avanti. Al Paul Ricard abbiamo lavorato in parallelo alla Toyota TF109 utilizzando le stesse gomme. Il comportamento delle due monoposto è molto simile, e questa per noi è una grande notizia".
"Sono molto soddisfatto, abbiamo replicato i risultati previsti con la Dallara in galleria del vento. In termini di prestazioni siamo esattamente dove ci aspettavamo, e inoltre l'affidabilità è già notevole", prosegue l'ingegnere francese. "Questa è la terza volta che sviluppiamo una nuova macchina, ora possiamo far tesoro delle esperienze precedenti. Per adesso non abbiamo comunque cercato necessariamente la performance ottimale. Il nostro obiettivo è rendere l'auto difficile da guidare, vogliamo che in questo campionato emergano i piloti".
In merito alla politica di affidare le redini dello sviluppo a vari drivers, Perrin spiega: "Diversi piloti hanno modi di diversi di sfruttare motore, cambio, freni... è sempre positivo avere più pareri. Abbiamo iniziato con Ben Hanley, e ora abbiamo il piacere di collaborare con Giorgio Pantano. Continueremo con lui anche nella prossima serie di collaudi".
Jacopo Rubino