Progettista di spicco fin dai tempi in cui, erano i primi anni Ottanta, lavorava negli Stati Uniti con l’obiettivo di rendere competitiva la March iscritta al campionato di F.IndyCar, l’attuale direttore tecnico della Red Bull Adrian Newey vanta anche un glorioso passato da uomo Williams al fianco di Patrick Head che ebbe inizio nell’estate del 1990, momento dell’addio alla Leyton House F.1, prima di giungere a degna conclusione con l’approdo in McLaren sul finire del 1996.
Sir Frank Williams, che di fatto milita nella massima categoria per monoposto dal lontano 1969, può quindi sostenere di conoscere a fondo l’eclettica personalità di Newey, avendo condiviso con lui le gioie iridate dei titoli conquistati da Nigel Mansell, Alain Prost e Damon Hill unitamente alla disperazione causata dalla scomparsa di Ayrton Senna nel tragico Gran Premio di San Marino 1994: “Quest’anno non sarà affatto semplice per le scuderie rivali annullare il gap dalle Red Bull disegnate da Newey. Quando firmò per la Williams, Adrian aveva meno esperienza rispetto ad oggi, ma sapeva già perfettamente in quale modo orientare il proprio lavoro”.
Secondo quanto affermato da Williams, il suo ex tecnico di fiducia, autore in Red Bull dei progetti RB5 e RB6 capaci di instradare un team di seconda fascia verso l’elite del campionato F.1, racchiude in sé doti fuori dal comune: “Adrian è una persona speciale, dotata di un talento ulteriormente affinato col trascorrere degli anni”.
Nella foto, Adrian Newey in compagnia di Mark Webber
Ermanno Frassoni