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Spa, Gara: Riscatto McLaren nell'incertezza meteo. Vince Hamilton, a podio Webber e Kubica. Massa 4°, disastro Vettel. Alonso ko

Spa, Gara: Riscatto McLaren nell'incertezza meteo. Vince Hamilton, a podio Webber e Kubica. Massa 4°, disastro Vettel. Alonso ko
29/08/2010 - 

Se per calcolare le emozioni esistesse un’unità di misura, dalle parti di Spa Francorchamps non saprebbero che farsene. In una imprevedibile edizione del Gran Premio del Belgio, al via sotto alcune gocce di pioggia prima dell’acquazzone abbattutosi nella regione collinare delle Ardenne a dieci tornate dalla conclusione, a emergere dalla tiratissima lotteria è il nome dell’alfiere McLaren Lewis Hamilton, capace di ereditare fin dalla partenza la posizione di leader beneficiando dello start a rilento della Red Bull del poleman Mark Webber.

L’ex campione del mondo della scuderia di Woking, incappato in uno svarione nella ghiaia di Rivage al giro 35 con le gomme slick, ha preceduto l’australiano della Red Bull e l’indomito driver della Renault Robert Kubica, che si è giocato ogni chance di ottenere una meritata piazza d’onore arrivando lungo nella piazzola di sosta in pit-lane nella concitazione del giro 36. Quarto posto di sostanza per il ferrarista Felipe Massa, che salva la giornata del Cavallino precedendo la Force India di un volitivo Adrian Sutil, uscito vincitore dai duelli con le Mercedes di Nico Rosberg e Michael Schumacher, giunti nell’ordine alle sue spalle.

I due piloti della Casa di Stoccarda non si sono affatto risparmiati, scambiandosi sportellate in più occasioni. Ottavo posto ad appannaggio del giapponese Kamui Kobayashi, e top ten assicurata per Vitaly Petrov, autore di un sorpasso maiuscolo su Rosberg a Les Combes, e per la Toro Rosso di Jaime Alguersuari, abile nel racimolare un punticino utilissimo nell’economia del campionato della compagine con sede a Faenza.

Fuori dai primi dieci l’italiano Vitantonio Liuzzi, undicesimo su una Force India che forse avrebbe potuto garantirgli un risultato migliore. A seguire Pedro de la Rosa, dodicesimo e finito anche nella sabbia a Stavelot, mentre Nico Hulkenberg ha frequentato le zone nobili della classifica salvo poi terminare in quattordicesima posizione.

Attardato Sebastian Vettel, soltanto quindicesimo, che ha condensato in un Gran Premio tutti gli errori possibili. Il tamponamento a Button, peraltro sanzionato dagli stewards, ma anche la toccata con Liuzzi che gli è costata una gomma dechappata e una ulteriore sosta ai box, senza contare l’incomprensione con Alonso in pit-lane, quando entrambi hanno rischiato di concludere lì la propria gara. Nel finale il tedesco di casa Red Bull ha tentato la carta delle gomme heavy rain, ma il disastro era ormai completo tanto che nemmeno un temporale ha potuto riportarlo a ridosso della zona punti.

A salutare subito la compagnia nel caos del primo giro, complice un violento scroscio di pioggia nei pressi di Stavelot, è il veterano della Williams Rubens Barrichello, che alla chicane Bus Stop travolge la Ferrari di Fernando Alonso. Nell’impatto il brasiliano, giunto al Gran Premio numero 300 della sua lunga carriera in F.1, danneggia irrimediabilmente la sospensione sinistra della FW30 tanto da doversi ritirare. I commissari di gara analizzeranno l’episodio al termine della corsa.

Maggiore fortuna, almeno in questo frangente, per il malcapitato Alonso, in grado di riprendere la via della pista, che ai box decide di montare gli pneumatici intermedi salvo poi constatare un rapido miglioramento delle condizioni meteo. Inevitabile per lo spagnolo il ritorno alle coperture slick, prima dell’errore commesso a Les Combes sotto la pioggia battente a soli 7 giri dalla fine capace di estrometterlo dalla tenzone. Nel corso del quinto passaggio, intanto, si registra un testacoda della HRT di Bruno Senna, che soltanto pochi metri più tardi si vede costretto a rientrare mestamente in pit-lane per un evidente problema tecnico.

Al giro 17 Sebastian Vettel, in quel momento al terzo posto, rompe gli indugi e tenta un ottimistico sorpasso ai danni dell’iridato in carica Jenson Button, secondo alle spalle del compagno di marca Hamilton ma in crisi di downforce soprattutto nel settore centrale del circuito. Il tedesco della Red Bull sperona la McLaren dell’inglese arrivando a dir poco scomposto alla frenata posta prima dell’ultima curva: ritiro per Button col radiatore kappaò e drive through comminato a Vettel dalla direzione gara, con ‘Wonder Boy’ costretto inoltre a sostituire l’ala anteriore e a sciropparsi un inatteso transito in pit-lane dopo essere finito sotto inchiesta.

Due le neutralizzazioni con ingresso della safety car. Nel corso del secondo giro, ovverosia in seguito al crash Barrichello-Alonso, e al trentottesimo passaggio per via dell’uscita di pista della Ferrari di Alonso, reo di avere pizzicato un cordolo bagnato a Les Combes. Nulla da fare per il portacolori del Cavallino, vittima degli eventi (la manovra kamikaze di Barrichello) e di una scelta strategica sbagliata (le gomme intermedie dopo 2 giri), su un tracciato che poteva invece esaltarne le qualità. Nella lotta tra i nuovi teams, Heikki Kovalainen porta la Lotus al sedicesimo posto davanti al duo Virgin formato da Di Grassi e Glock, con Jarno Trulli diciannovesimo non senza lo spavento patito nel finale a Pouhon.

Tra due settimane il Circus iridato si sposterà in Italia per l’atteso appuntamento di Monza, teatro della quattordicesima prova stagionale che radunerà come di consueto le variopinte folle di tifosi ferraristi.  

Ordine di arrivo

01. Lewis Hamilton – McLaren Mercedes – 44 giri
02. Mark Webber – Red Bull Renault – +1.5
03. Robert Kubica – Renault – +3.4
04. Felipe Massa – Ferrari – +8.2
05. Adrian Sutil – Force India Mercedes – +9.0
06. Nico Rosberg – Mercedes – +12.3
07. Michael Schumacher – Mercedes – +15.5
08. Kamui Kobayashi – Sauber Ferrari – +16.6
09. Vitaly Petrov – Renault – +23.8
10. Jaime Alguersuari – Toro Rosso Ferrari – +29.4
11. Vitantonio Liuzzi – Force India Mercedes – +34.8
12. Pedro de la Rosa – Sauber Ferrari – +36.0
13. Sebastien Buemi – Toro Rosso Ferrari – +39.8
14. Nico Hulkenberg – Williams Cosworth – +1 giro
15. Sebastian Vettel – Red Bull Renault – +1 giro
16. Heikki Kovalainen – Lotus Cosworth – +1 giro
17. Lucas Di Grassi – Virgin Cosworth – +1 giro
18. Timo Glock – Virgin Cosworth – +1 giro
19. Jarno Trulli – Lotus Cosworth – +1 giro
20. Sakon Yamamoto – HRT Cosworth – +2 giri

Ritirati

21. Fernando Alonso – Ferrari – 38 giri
22. Jenson Button – McLaren Mercedes – 17 giri
23. Bruno Senna – HRT Cosworth – 6 giri
24. Rubens Barrichello – Williams Cosworth – 1 giro

Campionato Piloti (TOP 10)

01. Lewis Hamilton 182
02. Mark Webber 179
03. Sebastian Vettel 151
04. Jenson Button 147
05. Fernando Alonso 141
06. Felipe Massa 109
07. Robert Kubica 104
08. Nico Rosberg 102
09. Adrian Sutil 45
10. Michael Schumacher 44

Campionato Costruttori (TOP 5)

01. Red Bull Renault 330
02. McLaren Mercedes 329
03. Ferrari 250
04. Mercedes 146
05. Renault 123

Ermanno Frassoni