A distanza di due anni dalla penalità (dopo il duello con Kimi Raikkonen) che gli fece perdere il primo posto nell'edizione 2008 del Gran Premio del Belgio, Lewis Hamilton si è rifatto oggi con una prestazione maiuscola. Sempre in testa per tutti i 44 giri in programma, l'inglese ha ottenuto il terzo centro stagionale controllando la situazione tra meteo imprevedibile e safety-car, e riprendendosi la vetta del campionato.
"Mi è mancato molto correre durante questa pausa. Dopo il ritiro in Ungheria, la volata finale per il titolo non poteva cominciare meglio per me: questa vittoria è il modo perfetto di rilanciarsi", commenta il driver della McLaren. "Spa è sempre una delle piste più difficili del calendario, sono entusiasta di poter dire di averci vinto. Al via ho imposto il mio ritmo e ho cercato di consolidare il gap man mano che gli avversari rispondevano. Quando le condizioni sono cambiate ho compiuto un largo alla Curva 8... per fortuna sono tornato in pista, sono stato più prudente e ho ripreso concentrazione. È stato un sollievo tagliare il traguardo! Tutto questo non sarebbe stato possibile comunque senza la mia squadra".
Alle sue spalle è giunto Mark Webber, a cui Hamilton ha strappato la leadership in classifica. L'australiano ha avuto una partenza a rilento dalla pole, scendendo addirittura in settima piazza, ma ha saputo poi rimontare e ottenere una prestigiosa piazza d'onore. "La partenza è stata un disastro, non è il massimo perdere tutte quelle posizioni... per fortuna tuttavia non siamo a Monaco, si poteva recuperare. Ho potuto fare un paio di sorpassi nei primi giri e recuperare: sapevo che la corsa sarebbe stata ancora piuttosto lunga e il secondo posto è un buon risultato", dichiara l'alfiere della Red Bull, candidato sempre più autorevole per il titolo.
"Il finale è stato molto impegnativo e tenere la macchina in pista davvero difficile. Non posso crederci che i primi 3 delle qualifiche abbiano comunque concluso sul podio con tutte queste condizioni variabili! Per me è stata una giornata positiva. Peccato per il team che non ha potuto raccogliere ulteriori punti, ma siamo ancora in vetta al Mondiale Costruttori".
Sale sul podio, come già accaduto quest'anno a Melbourne e Montecarlo, Robert Kubica (3°). Il polacco è stato bravissimo al volante di una Renault in grande spolvero, grazie anche all'introduzione del sistema F-Duct. "Questo è un grande risultato per il team al termine di un week-end in cui siamo stati forti in tutte le sessioni, e in cui abbiamo lottato con McLaren e Red Bull. Nessuno poteva aspettarsi che qui a Spa saremmo stati a questo livello, per cui possiamo essere molto contenti", afferma.
"Le condizioni al via sono state molto difficili. Ero 4° quando Vettel e Button si sono toccati, e credo che senza Jenson davanti avrei potuto essere anche più veloce in quel frangente. Alla ripartenza ho potuto spingere al massimo e la macchina si comportava bene, e ho mantenuto la posizione anche dopo il cambio gomme. Stavo recuperando su Hamilton quando ha ricominciato a piovere, ma purtroppo ai box ho avuto una picola distrazione e ho mancato il punto giusto della sosta. È stato un mio errore, per fortuna nessun meccanico si è fatto male. Questo mi è costato il secondo posto, ma abbiamo di che essere soddisfatti".