Veloce, spietato e opportunista tanto da mettersi in saccoccia la pole position numero cinque della stagione sullo storico impianto di Spa Francorchamps. Questo è il Mark Webber visto e ammirato in un ordinario sabato pomeriggio di follia meteorologica tra le lussureggianti colline delle Ardenne, complice il tracciato probabilmente più affascinante del panorama F.1 in grado di esaltare la lucida prontezza di quei drivers che appena entrano in punta di piedi nell’Olimpo del Circus sanno di non potersi permettere il benché minimo errore.
“Sapevamo che il primo tentativo sarebbe stato determinante – ha esordito l’australiano, 34 anni compiuti ieri – il meteo a Spa è sempre imprevedibile, ma nella giornata di oggi abbiamo sperimentato condizioni in repentina evoluzione. Al termine della prima manche ero soddisfatto, anche se da queste parti non si sa mai come può andare a finire. Alla fine è stato bello assaporare la pole position già a metà della Q3, soprattutto perché la variabilità del tempo avrebbe reso più difficile un miglioramento al secondo tentativo”.
In vista del Gran Premio del Belgio che partirà domani alle ore 14:00, Webber dispensa parole di elogio all’indirizzo di Lewis Hamilton, suo principale rivale nella lotta per il primato: “Lewis ha fatto un gran giro, ma onestamente penso che anche per lui sarebbe stato complicato scavalcarmi. La vera sfida qui è data dalle incerte condizioni atmosferiche, gli scrosci di pioggia arrivano all’improvviso e nemmeno i radar utilizzati dai teams possono essere di particolare aiuto. La location è speciale, nascosta in mezzo alle foreste, ma tutto sommato non è stato troppo impegnativo optare per le scelte giuste nel momento in cui la situazione cambiava. Guardate alla griglia di partenza, i protagonisti più attesi si trovano nelle posizioni di propria competenza, e non si è venuta a creare eccessiva confusione”.
Se Webber può indugiare nei festeggiamenti per la dodicesima partenza al palo di una Red Bull su tredici eventi fin qui disputati, l’alfiere della McLaren Hamilton, ovverosia l’unico pilota capace di rompere l’apparentemente indistruttibile egemonia del team anglo-austriaco in qualifica grazie alla pole position artigliata in Canada, ha rivelato di voler impostare una gara tutta all’attacco: “Il manto stradale è rimasto scivoloso per tutta la durata della sessione, in particolare la curva 14 si asciugava rapidamente ma risultava ugualmente difficile valutare quanto si potesse spingere in quel punto. Al secondo tentativo la situazione è migliorata, c’era dell’umido alla curva 1 ma la restante parte del tracciato era asciutta. Ritengo ci fosse il potenziale per essere in pole position, ciononostante uno start dalla prima fila infonde fiducia per domani. In gara punterò sull’aggressività senza però dimenticare di essere al contempo prudente, del resto non sappiamo ancora se pioverà o meno, anche se di sicuro siamo nella posizione ideale per conquistare ottimi punti”.
Un po’ di apprensione non ha risparmiato Robert Kubica, autore del terzo crono su una Renault apparsa rigenerata dalla ‘cura’ garantita dal congegno F-Duct, vera e propria manna sui lunghi rettilinei di Spa, che ha tuttavia rischiato grosso a causa di un problema nel pescaggio del carburante: “In Q3, mentre percorrevo il giro d’installazione, la vettura si è praticamente fermata nei pressi dell’ultima chicane. A quel punto ho capito che non saremmo stati in grado di compiere un secondo tentativo, e in tutta sincerità mi sono messo a sperare nella pioggia. Effettivamente negli ultimi minuti alcune gocce d’acqua hanno reso viscido il manto stradale del circuito, ma non abbastanza tanto che Hamilton è riuscito lo stesso a battere il mio tempo”.
Il polacco ha comunque promosso il rendimento del dispositivo montato sulla R30 per far stallare l’ala posteriore, giudicando altamente improbabile un successo della Renault in Belgio: “Fortunatamente l’F-Duct funzionava benissimo fin dai primi giri, e questo ci ha consentito di lavorare con maggiore tranquillità sugli altri parametri della vettura. Grazie a questo sistema siamo stati competitivi in ogni sessione con qualsiasi set di gomme. A mio avviso la vittoria è fuori dalla nostra portata, anche se nel motorsport tutto può accadere. Di certo faremo del nostro meglio, nella speranza di trarre il massimo in termini di punti dal week-end di Spa”.
Ermanno Frassoni