E’ un Sebastian Vettel certamente destabilizzato dagli attacchi mediatici provenienti dalla sua Germania ma al tempo stesso concentrato sul Gran Premio d’Italia in programma a Monza il 10-12 settembre quello che ha affidato ai microfoni di ‘Auto Bild Motorsport’ le sue personali considerazioni in vista della riapertura delle ostilità tra una settimana.
“La F.1 è innanzitutto un grande show – ha precisato il 23enne tedesco, finito sulla graticola a causa del tamponamento rifilato alla McLaren di Jenson Button nel Gran Premio del Belgio di domenica scorsa – se le cose vanno bene, allora sei il più grande, ma se commetti un errore e la gente non riesce a comprenderne le reali ragioni, diventi automaticamente un idiota. L’importante, quindi, è che io conosca la verità senza cercare scuse. In Ungheria mi sono di fatto assopito nel periodo di neutralizzazione della gara con safety car commettendo un errore, poi a Spa Francorchamps ho sbagliato di nuovo nel momento in cui ho travolto la vettura di Button. Come potete constatare, non ho problemi ad ammettere le mie mancanze”.
Vettel, terzo in classifica generale con un ritardo di 31 punti dal leader Lewis Hamilton, preferisce poi guardare ai prossimi appuntamenti del Mondiale 2010 facendo quadrato attorno al team Red Bull in un frangente estremamente delicato della stagione: “Purtroppo non si può cambiare il passato, bisogna imparare dai propri errori e fare in modo che non si ripetano. In fin dei conti, sbagliare ti rafforza come pilota. La Red Bull rimane una squadra che ha saputo ottenere tanti punti, non grazie all’aiuto della buona sorte ma piuttosto col duro lavoro. Non sono preoccupato, so quanto siamo forti e stando così le cose posso ancora conquistare il mio primo titolo mondiale. Nei tredici Gran Premi disputati non tutto è filato liscio, in ogni caso ho solo 31 lunghezze di ritardo da Hamilton. Se riusciremo a mantenere questo ritmo, non vedo perché non dovremmo riuscire a raggiungere i nostri rivali”.
Va evidenziato che nel corso del Mondiale 2010 ‘Wonder Boy’ ha finora totalizzato due vittorie, sette pole position e tre giri più veloci in gara, accusando tuttavia un divario di 28 punti dal compagno di colori Mark Webber, ottimo secondo in Belgio a dispetto di una partenza a rilento frutto di un problema alla frizione.
Ermanno Frassoni