Un salto in avanti, ma guardando al passato. Come noto, da alcuni mesi la FIA ha creato un gruppo di lavoro (composto da Rory Byrne, Gilles Simon e Patrick Head) per studiare e concepire quello che sarà il futuro tecnico della Formula 1. Al termine della stagione 2012 scadrà il fatidico Patto della Concordia, e dal 2013 allora potremo di conseguenza assistere a un deciso rinnovamento dei regolamenti.
Durante l'estate sarebbe stata consegnata alla Federazione la prima bozza di modifiche alle attuali normative. Stando alle indiscrezioni circolate, è in programma innanzitutto l'addio ai motori V8, "congelati" dal 2007, per far spazio al ritorno del turbo, vietato dal 1988. Le unità dovrebbero avere una cilindrata massima di 1.6 litri e quattro cilindri, con una pressione di sovralimentazione di 3 bar. Non sembra solo una coincidenza la scelta di questa cubatura, analoga a quella che entrerà presto in vigore nel Mondiale Rally e nel WTCC.
Via libera poi alle tecnologie ibride. Il KERS potrà finalmente essere integrato già in fase di progettazione: l'idea è che il suo effetto possa durare 30 secondi alla volta, con una potenza aggiuntiva di circa 150 cavalli. Addirittura il KERS potrebbe essere l'unico ausilio consentito per transitare nella pit-lane, senza avvalersi della spinta generata dal motore. L'intento è garantire e promuovere una maggiore efficienza energetica.
Piuttosto che imporre una dimensione standard del serbatoio, come accaduto a metà degli anni '80, l'ipotesi è limitare l'afflusso di carburante in fase di alimentazione. "Questa soluzione sarebbe perfetta", ha dichiarato Sam Michael, direttore tecnico della Williams. "I consumi sarebbero decisamente inferiori".
A livello aerodinamico è al vaglio la reintroduzione dell'effetto suolo. "Non è stato ancora deciso", ha spiegato Michael, "ma si vorrebbe fare in modo che il diffusore generi una quota maggiore di carico. Di base, sarebbe proprio una sorta di effetto suolo". Una tendenza opposta a quella intrapresa sin qui, con la FIA che ha costantemente cercato di ridurre la downforce per favorire i sorpassi. Sarà così pure nel 2011, con l'abolizione del doppio diffusore.
La dimensione dei cerchi crescerebbe dalla tradizionale misura di 13 pollici fino a 15" o addirittura 18", come in questi mesi avrebbero desiderato i fornitori di pneumatici intenzionati a sostituire la Bridgestone (Pirelli e Michelin in primis). "Inoltre, la cellula di sicurezza dell'abitacolo verrà rinforzata frontalmente e di fianco, ad esempio spostando in avanti le pance", ha aggiunto Michael.