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Reduce dal ritiro di Spa, l'iridato in carica Jenson Button non demorde: "Sono ancora in lizza per il titolo"

Reduce dal ritiro di Spa, l'iridato in carica Jenson Button non demorde: "Sono ancora in lizza per il titolo"
03/09/2010 - 

Mai le parole espresse dal campione del mondo in carica Jenson Button all’indirizzo del compagno di squadra Lewis Hamilton nel dopo gara di Spa Francorchamps, che ha visto il 30enne driver nativo di Frome costretto al ritiro per via dell’inopinato tamponamento rifilatogli da Sebastian Vettel nel corso del giro numero 17 e il fenomeno di Stevenage sul gradino più alto del podio nonostante uno svarione sotto la pioggia battente nei pressi di Rivage prima di montare gomme da bagnato, furono più profetiche.

Button, in ritardo di 35 punti dalla vetta del Mondiale dopo lo stop patito nelle Ardenne, ha infatti ricordato al giovane team-mate di non sentirsi ancora escluso dalla tenzone iridata, incassando anche i complimenti del direttore generale Martin Whitmarsh per la determinazione mostrata in vista del Gran Premio d’Italia in programma il 10-12 settembre sul tracciato di Monza.

Nemmeno a mente fredda, però, il pilota che esordì in F.1 nel 2000 al volante della Williams rimpiazzando l’italiano Alessandro Zanardi ha voluto confutare le sue guerresche dichiarazioni: “Se guardiamo al sistema di punteggio in vigore un anno fa, al momento è come se il mio ritardo da Hamilton fosse di 14 punti. Si tratta in fondo di ottenere una vittoria e un quinto posto per annullare lo svantaggio, quindi i giochi sono aperti e nelle prossime sei gare ci sarà da divertirsi. Il mio obiettivo consisterà nel rimanere lontano dai guai battagliando per la vittoria ad ogni Gran Premio”.

L’iridato 2009 non ha dubbi sul fatto che la scuderia di Woking continuerà a riservare lo stesso trattamento ai piloti indipendentemente dalla posizione di leader in campionato acquisita da Hamilton in Belgio: “Alla McLaren lavorano persone leali e corrette, ne abbiamo già avuto prova nel recente passato. E’ per questo motivo che alla fine del 2009 ho deciso di lasciare la Brawn Grand Prix per approdare nel team diretto da Whitmarsh. Ho un compagno di squadra molto valido, entrambi sappiamo come si fa a vincere un titolo mondiale in F.1 e non ci sono disparità di trattamento. Sono ancora in lotta per l’iride, e non ho perso le speranze di aggiungere un’altra coppa nel soggiorno di casa”.

Tra Button e Vettel, protagonisti del crash a Spa che è costato un drive through all’alfiere della Red Bull, i rapporti non sembrano essersi deteriorati, complice la telefonata ricevuta da Jenson domenica notte: “Sebastian mi ha chiamato personalmente per scusarsi dell’episodio, anche se i punti persi in Belgio non li riavrò comunque indietro. Ha commesso un errore, e purtroppo ne ho pagato le conseguenze. E’ stato un peccato perché in quel momento mi trovavo in seconda piazza, in ogni caso devo lasciarmi questa storia alle spalle e guardare avanti con fiducia”.

Ermanno Frassoni