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Pedro de la Rosa è impaziente di correre a Monza: "Il circuito ha grande personalità"

Pedro de la Rosa è impaziente di correre a Monza: "Il circuito ha grande personalità"
06/09/2010 - 

Rientrato quest’anno nei ranghi della F.1 attiva grazie all’ingaggio Sauber, il veterano Pedro de la Rosa, considerato a ragione uno dei drivers più esperti dell’intero panorama iridato, ha ammesso di guardare con trepidazione al Gran Premio d’Italia previsto a Monza nel fine settimana del 10-12 settembre.

Ci ho corso per l’ultima volta nel 2006 – ha ricordato il 39enne spagnolo – si tratta di un circuito classico, dotato di grande personalità, che a mio avviso è differente da qualsiasi altro tracciato incluso nel calendario della F.1. Sono questi i connotati che più gradisco quando penso a Monza, perché con tutte le piste moderne di moda oggi risulta davvero difficile trovare qualcosa di simile. Lo stile di guida richiesto è molto particolare, d’altronde le velocità sono elevate, i livelli di downforce estremamente bassi e le frenate alquanto impegnative. Per essere veloci bisogna tagliare duro i cordoli delle chicanes, altrimenti i tempi non saltano fuori”.

Secondo l’opinione di de la Rosa, il week-end di Monza costituirà una sfida rimarchevole soprattutto per quanto riguarda la risposta del mezzo meccanico, sollecitato in modo evidente nel Gran Premio d’Italia: “Motori, freni e sospensioni dovranno rendere al massimo. Non mi aspetto un fine settimana di tutto riposo per la Sauber, anzi ritengo che la tipologia del tracciato non ci agevolerà minimamente. A Budapest, però, abbiamo dimostrato di poter fare bene anche in situazioni non favorevoli, inoltre è sempre piacevole tornare in Italia e correre su un circuito così affascinante”.

L’ex collaudatore della scuderia McLaren, il cui futuro in F.1 dopo il 2010 è ancora tutto da scrivere, occupa al momento la diciassettesima posizione in campionato a quota 6 punti.

Ermanno Frassoni