Pomeriggio soleggiato con una gradevole brezza proveniente da sud-ovest in quel di Monza, dove nella seconda sessione di prove libere l’alfiere della Red Bull Sebastian Vettel ha ottenuto il miglior tempo in 1:22.839 mettendo almeno per il momento a tacere tutti i detrattori che indicavano nella compagine anglo-austriaca l’anello debole tra i top teams nel week-end del Gran Premio d’Italia.
Confortanti le prestazioni della Ferrari, capace di piazzare Fernando Alonso e Felipe Massa rispettivamente al secondo e al terzo posto. Lo spagnolo ha pagato un divario di soli 76 centesimi dal crono fatto segnare da Vettel, provando diverse soluzioni aerodinamiche compreso un paio di tipologie di ali posteriori per verificare la resa del pacchetto a basso e medio carico. Momenti di apprensione nel finale per Massa con un’uscita di pista alla Parabolica che poteva avere conseguenze ben peggiori. Il brasiliano, invece, è riuscito a controllare la sua Ferrari con abilità riportandola tranquillamente ai box per effettuare un check-up completo ad opera degli uomini del Cavallino.
Interessante l’esperimento del team McLaren, con Lewis Hamilton che ha terminato in quarta posizione testando la validità di una configurazione aerodinamica estremamente scarica senza montare il discusso congegno F-Duct. A seguire il connazionale Jenson Button, che ha optato per il medesimo assetto del mattino: l’inglese della scuderia di Woking ha incontrato delle difficoltà nell’azionare il dispositivo in grado di far stallare l’ala posteriore soprattutto nei pressi della Parabolica, precedendo comunque la Red Bull di Mark Webber, rimasto fermo in pista a diciotto minuti dalla chiusura delle ostilità tra la prima e la seconda curva di Lesmo per un probabile guasto tecnico, e il portacolori della Williams Rubens Barrichello, settimo davanti alla Renault di Robert Kubica.
Top ten assicurata per Nico Hulkenberg, apparso a tratti in crisi con la trazione, e per il tedesco Nico Rosberg, autore di un innocuo dritto alla prima chicane che non ha risparmiato nemmeno Adrian Sutil, Vitaly Petrov e il già citato Hamilton. Dodicesimo l’italiano Vitantonio Liuzzi, mentre Michael Schumacher, quattordicesimo al termine, è incappato in una digressione fuori pista nella ghiaia della Parabolica potendo però proseguire la propria avventura fino a guadagnare i box.
Soltanto diciassettesimo il driver della Sauber Kamui Kobayashi, il cui bilanciamento della C29 ha lasciato parecchio a desiderare. Il giapponese è anche rimasto vittima di uno svarione nella sabbia della seconda curva di Lesmo. Kappaò a meno di mezzora dalla bandiera a scacchi Jaime Alguersuari, costretto a parcheggiare la vettura nei dintorni della Roggia a causa di un problema tecnico. Va evidenziato che nella Practice 2 la Toro Rosso ha riposto nell’armadio il sistema F-Duct, provato nel primo turno di libere in vista dei prossimi Gran Premi.
Diciannovesimo Jarno Trulli, abile nel precedere il compagno di colori Heikki Kovalainen e il duo Virgin composto da Lucas Di Grassi e Timo Glock. Sessione da dimenticare per Bruno Senna, che è rimasto fermo in ben tre occasioni lungo la pit-lane come a voler evidenziare le carenze del progetto HRT. Nessun giro cronometrato per il nipote d’arte, che ha quindi lasciato spazio al team-mate Sakon Yamamoto, ventitreesimo in graduatoria.
Nella giornata di domani, alle ore 11:00 semaforo verde agli ultimi sessanta minuti di prove libere che precederanno l’apertura delle ostilità in qualifica, con l’avvincente rincorsa alla pole position in vista dell’81° Gran Premio d’Italia.
Classifica
01. Sebastian Vettel – Red Bull Renault – 1:22.839
02. Fernando Alonso – Ferrari – +0.076
03. Felipe Massa – Ferrari – +0.222
04. Lewis Hamilton – McLaren Mercedes – +0.315
05. Jenson Button – McLaren Mercedes – +0.371
06. Mark Webber – Red Bull Renault – +0.576
07. Rubens Barrichello – Williams Cosworth – +0.869
08. Robert Kubica – Renault – +0.870
09. Nico Hulkenberg – Williams Cosworth – +1.013
10. Nico Rosberg – Mercedes – +1.018
11. Adrian Sutil – Force India Mercedes – +1.342
12. Vitantonio Liuzzi – Force India Mercedes – +1.541
13. Vitaly Petrov – Renault – +1.568
14. Michael Schumacher – Mercedes – +1.609
15. Sebastien Buemi – Toro Rosso Ferrari – +1.678
16. Pedro de la Rosa – Sauber Ferrari – +1.708
17. Kamui Kobayashi – Sauber Ferrari – +1.946
18. Jaime Alguersuari – Toro Rosso Ferrari – +2.267
19. Jarno Trulli – Lotus Cosworth – +3.365
20. Heikki Kovalainen – Lotus Cosworth – +3.467
21. Lucas Di Grassi – Virgin Cosworth – +3.792
22. Timo Glock – Virgin Cosworth – +3.837
23. Sakon Yamamoto – HRT Cosworth – +6.659
24. Bruno Senna – HRT Cosworth – senza tempo
Ermanno Frassoni