Il circuito di Monza, presente nel calendario della F.1 dal lontano 1950, accoglie i protagonisti del Mondiale in una frizzante ma piacevole mattinata di sole dove la temperatura atmosferica non supera i diciotto gradi centigradi. Il team McLaren, inserito già alla vigilia nella lista dei candidati al successo nel fine settimana dell’81° Gran Premio d’Italia, conclude al vertice la prima sessione di libere grazie all’1:23.693 messo a segno dal campione del mondo in carica Jenson Button, intenzionato a prendersi le sue rivincite dopo il tribolato week-end di Spa Francorchamps.
Alle spalle di Button ha fatto bella mostra di sé il portacolori di casa Red Bull Sebastian Vettel, distanziato di soli 97 centesimi dal crono realizzato dal pilota inglese della scuderia di Woking. Positivo il terzo tempo di Lewis Hamilton, che insieme al compagno di squadra ha valutato il funzionamento del sistema F-Duct e di una configurazione aerodinamica ad elevato carico rispetto a Ferrari e Mercedes (quest’ultima senza condotto F), entrambe alle prese con un profilo alare a scarsa incidenza.
Buon quarto il driver della Renault Robert Kubica, di nuovo sugli scudi su un tracciato vecchio stile in seguito alle ottime risultanze che in Belgio gli sono valse un prezioso piazzamento sul podio. Il polacco ha testato il congegno in grado di far stallare l’ala posteriore in rettilineo precedendo la Mercedes di Nico Rosberg, che sulla falsariga del team-mate Michael Schumacher ha deciso di privilegiare la velocità di punta a discapito della frenata.
Sesto l’australiano Mark Webber, anch’egli impegnato nella valutazione dell’F-Duct. A seguire l’italiano Vitantonio Liuzzi, settimo al volante della Force India nonostante un innocuo svarione nelle vie di fuga, che ha regolato le ambizioni del ferrarista Fernando Alonso, autore di una sessione priva di errori. Lo spagnolo, atteso ad un concreto salto di qualità a Monza dopo il ritiro di Spa, ha trascorso l’ultima parte del turno cimentandosi in una serie di produttivi long run montando pneumatici a mescola dura, senza però potersi dire soddisfatto del grip raggiunto.
Nona posizione ad appannaggio dell’altro ferrarista Felipe Massa, protagonista di un piccolo fuori pista alla seconda curva di Lesmo che non ha però causato particolari problemi al brasiliano. A chiudere la top ten il pluri-iridato Schumacher, al ritorno in Italia dai tempi in cui difendeva i colori della Ferrari.
Riscontri tutto sommato incoraggianti per la Williams, capace di piazzare il rookie Nico Hulkenberg all’undicesimo posto. Difficoltà invece per Rubens Barrichello, costretto a parcheggiare la propria FW32 a bordo pista per un evidente problema di trazione. Il paulista ha terminato la sessione in una anonima ventitreesima piazza, quando il suo motore Cosworth si è di fatto ammutolito subito dopo le due curve di Lesmo lasciandolo a piedi a 45 minuti dalla chiusura delle ostilità.
Dodicesimo il tester della Force India Paul Di Resta, chiamato a rimpiazzare il titolare Adrian Sutil nella Practice 1 ad una settimana di distanza dal trionfo ottenuto in DTM a Brands Hatch nell’abitacolo della Mercedes. Un po’ in affanno le Sauber, con Pedro de la Rosa quindicesimo e Kamui Kobayashi sedicesimo. Uscita di pista nella ghiaia della Parabolica per l’alfiere della Toro Rosso Jaime Alguersuari, diciassettesimo ma comunque in grado di riprendere la via del circuito.
A guidare la pattuglia dei nuovi teams ci ha pensato la Virgin di Timo Glock, diciottesimo davanti alla Lotus dell’idolo locale Jarno Trulli, afflitto così come il compagno di marca Heikki Kovalainen da fastidiosi problemi idraulici. Ventesimo Lucas Di Grassi, autore di un testacoda senza conseguenze alla prima chicane. Sessione tribolata per Bruno Senna, che ha lamentato un guasto all’impianto frenante salvo poi dover parcheggiare la HRT lungo il tracciato per un evidente intoppo tecnico. Fanalino di coda il giapponese Sakon Yamamoto, che ha accusato un ritardo di sei secondi dalla vetta.
Errori veniali non hanno risparmiato Kobayashi, finito violentemente sui cordoli alla curva 2 prima di danneggiare un pannello posto nelle vie di fuga, il tedesco Rosberg, che ha sbagliato in una occasione il punto di frenata alla Roggia e lo stesso Hamilton, largo alla seconda di Lesmo.
Appuntamento alle ore 14:00 con altri novanta minuti di prove libere, in un week-end che a meno di inattesi stravolgimenti non dovrebbe riservare sgradite sorprese ai piloti sotto il profilo meteorologico.
Classifica
01. Jenson Button – McLaren Mercedes – 1:23.693
02. Sebastian Vettel – Red Bull Renault – +0.097
03. Lewis Hamilton – McLaren Mercedes – +0.274
04. Robert Kubica – Renault – +0.427
05. Nico Rosberg – Mercedes – +0.436
06. Mark Webber – Red Bull Renault – +0.753
07. Vitantonio Liuzzi – Force India Mercedes – +0.819
08. Fernando Alonso – Ferrari – +0.850
09. Felipe Massa – Ferrari – +0.955
10. Michael Schumacher – Mercedes – +1.063
11. Nico Hulkenberg – Williams Cosworth – +1.148
12. Paul Di Resta – Force India Mercedes – +1.230
13. Vitaly Petrov – Renault – +1.599
14. Sebastien Buemi – Toro Rosso Ferrari – +1.625
15. Pedro de la Rosa – Sauber Ferrari – +1.627
16. Kamui Kobayashi – Sauber Ferrari – +1.641
17. Jaime Alguersuari – Toro Rosso Ferrari – +2.204
18. Timo Glock – Virgin Cosworth – +3.079
19. Jarno Trulli – Lotus Cosworth – +3.205
20. Lucas Di Grassi – Virgin Cosworth – +3.263
21. Heikki Kovalainen – Lotus Cosworth – +3.681
22. Bruno Senna – HRT Cosworth – +4.563
23. Rubens Barrichello – Williams Cosworth – +4.823
24. Sakon Yamamoto – HRT Cosworth – +6.177
Ermanno Frassoni