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Monza, Day 1: Vettel promuove la Red Bull su una pista potenzialmente ostica, Alonso punta alla vittoria. Massa chiude la top 3

Monza, Day 1: Vettel promuove la Red Bull su una pista potenzialmente ostica, Alonso punta alla vittoria. Massa chiude la top 3
10/09/2010 - 

Se per la Red Bull accusare un calo di competitività significa ottenere il secondo crono nella prima sessione di libere e addirittura il miglior tempo nella successiva Practice 2 sul potenzialmente ostico circuito di Monza, sede dell’81° Gran Premio d’Italia, allora forse Sebastian Vettel ha delle ottime ragioni che lo spingono a sprizzare fiducia da tutti i pori al termine della giornata inaugurale di prove disputata in uno degli ultimi templi della velocità ancora esistenti.

Credo che per noi si sia trattato di un avvio positivo – ha evidenziato Vettel – ovviamente è soltanto venerdì, quindi non sappiamo in quali condizioni hanno girato i nostri avversari diretti. Per quanto mi concerne resto comunque fiducioso, perché oggi a Monza probabilmente siamo riusciti ad impostare il week-end in un modo migliore rispetto all’anno scorso. Ad una più attenta analisi, non definirei la nostra posizione sorprendente, mi sembra invece che il team abbia reagito bene alla mezza debacle del 2009. Siamo consapevoli di avere compiuto un passo in avanti, ma dobbiamo anche essere pazienti. Domani sapremo qual è il nostro vero ritmo, d’altronde le McLaren hanno dimostrato di poter realizzare ottimi tempi così come le Ferrari”.

Secondo quanto riportato dal 23enne driver tedesco, il gap tra i contendenti si preannuncia estremamente esiguo: “Mi aspetto una lotta molto dura, a Monza ci sono parecchi rettilinei e poche curve, pertanto il divario sarà minimo”.

Entusiasta in vista della giornata di sabato il ferrarista Fernando Alonso, che dopo essersi nascosto nella Practice 1 ha tirato fuori il massimo ottenibile dalla sua F10 nel secondo turno piazzandosi alle spalle del mattatore Vettel con un ritardo di appena 76 centesimi dal leader: “Possiamo essere ottimisti. Siamo soddisfatti dei progressi fatti, abbiamo portato a termine un buon lavoro ma naturalmente rispettiamo i nostri rivali, che si sono dimostrati ancora una volta fortissimi. Sappiamo che la McLaren parte favorita per la conquista della pole position, inoltre non dubitiamo della capacità di reazione della Red Bull, sempre protagonista in questa stagione. Noi siamo qui a giocarcela con loro, e non abbiamo nessun motivo per preoccuparci. Combatteremo fino alla fine”. 

Alonso, che nella sessione pomeridiana ha testato la validità di diverse soluzioni aerodinamiche al posteriore, ha quindi elogiato la strada tecnica tracciata dagli ingegneri di Maranello: “E’ stato un venerdì normale, ma probabilmente abbiamo provato più novità delle altre squadre. Il layout di Monza è unico nel suo genere, gli alettoni devono essere diversi rispetto a quelli utilizzati su altri circuiti e va da sé che non appena iniziano le prove ci sono tantissimi parametri da valutare. Anni fa si potevano effettuare dei test a due settimane dal Gran Premio, ora però col divieto di svolgere prove nel corso del campionato i venerdì vengono impiegati a questo scopo. Sono contento della vettura, e per quanto riguarda il sostegno dei tifosi devo ammettere che raggiungere i box dal motorhome ti fa apprezzare l’interesse degli appassionati nei confronti di noi piloti. Per me è un po’ come essere a Barcellona e Valencia, davanti al mio pubblico. Nella Practice 2 sono anche stato al comando per alcuni minuti, e ho visto subito i tifosi alzarsi in piedi sulle tribune per celebrare il passaggio di una monoposto Ferrari”.

Sensazioni positive dall’altro lato del box Ferrari, con il brasiliano Felipe Massa ottimo terzo alla chiusura delle ostilità nel secondo turno di prove in barba all’uscita di pista alla Parabolica: “Alla fine della seconda sessione, ho cercato di imitare il mio ex team-mate Kimi Raikkonen facendo un po’ di rally… a parte gli scherzi, sono stato davvero fortunato a non restare impantanato nella ghiaia. Stavo realizzando il mio miglior tempo quando mi sono trovato in scia alla Mercedes di Michael Schumacher col risultato di finire fuori alla Parabolica. Ho tenuto l’acceleratore premuto nella speranza di evitare l’impatto contro le barriere e mi è andata bene, quindi al ritorno ai box mi sono accorto che la vettura era leggermente danneggiata. Non ho potuto concludere l’intero programma della giornata, ma nel complesso i dati a nostra disposizione sono incoraggianti. Abbiamo lavorato con costanza e non è stato facile individuare il set-up ideale, poi però al termine della sessione ho capito che potevo dirmi soddisfatto delle risultanze avute. Adesso sappiamo cosa ci attende domani, anche se i parametri da analizzare non mancano. Il mio obiettivo è quello di celebrare degnamente il Gran Premio di casa della Ferrari”.

Ermanno Frassoni