Mark Webber ha vissuto un esordio interlocutorio con la nuova RB8 nei test di Jerez de la Frontera. Infatti l’australiano ha dovuto attendere tre ore prima di scendere in pista a causa dell’arrivo in ritardo dell’ala anteriore nuova di zecca da montare sulla monoposto. L’aereo che trasportava il pezzo è dovuto atterrare a Siviglia a causa della nebbia e poi è stato portato in macchina fino all’autodromo.
Comunque Webber ha concluso la giornata al 4° posto, a 8 decimi da Kimi Raikkonen e con 53 giri alle spalle: “Non è mai parte dei piani rinunciare a tre ore – ha dichiarato ai media – Siamo un team davvero ben organizzato e molto ben preparato, e quel che è successo è un qualcosa di inusuale per noi. Tuttavia alcune volte non possiamo controllare Madre Natura. Abbiamo rischiato con un calendario al limite e ne abbiamo pagato il prezzo: qualche volta ciò può capitare. Tutto sommato è andata bene alla fine. Il recupero non è stato così male, abbiamo avuto alcuni passaggi positivi”.
Poi Mark è sceso a parlare nel dettaglio della macchina: “È sempre eccitante capire il nuovo concetto di una vettura, e Adrian Newey sta già dando un’occhiata per vedere se può rendere la monoposto più veloce – ha proseguito nell’analisi – Buone condizioni qui, siamo stati fortunati sotto questo aspetto, ed il resto della settimana promette bene in termini di raccolta delle informazioni. Il modo nel quale il diffusore soffiato lavorava lo scorso anno era abbastanza potente sul bilanciamento della nostra macchina. Sapevamo quel che stava avvenendo con il cambio nei regolamenti e stiamo lavorando duramente per indirizzarci verso il nuovo pacchetto aerodinamico. È differente. Comunque cambiamenti sottili, niente rivoluzioni”.
Mattia Fachinetti


























