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La Red Bull supera le verifiche sulla flessibilità dell'ala anteriore. Presto il turno della Ferrari

La Red Bull supera le verifiche sulla flessibilità dell'ala anteriore. Presto il turno della Ferrari
28/08/2010 - 

Le verifiche tecniche effettuate ieri a Spa-Francorchamps hanno decretato la regolarità delle ali anteriori della Red Bull, nonostante i criteri più restrittivi introdotti dalla FIA in questo week-end dopo i sospetti che i profili della RB6 flettessero in maniera eccessiva, garantendo una sorta di effetto suolo. La monoposto messa sotto esame dai commissari è stata quella di Mark Webber, mentre analoghi controlli sono stati compiuti sulla McLaren di Lewis Hamilton.

"Le auto sono state ritenute conformi al regolamento tecnico 2010", si legge nella relazione emessa dal delegato tecnico Jo Bauer.  "La nostra macchina ha sempre rispettato le regole, lo farà anche qui", aveva dichiarato alla vigilia Christian Horner, direttore sportivo del team angloaustriaco. "Prendiamo tutte le chiacchiere sulla vettura come un complimento, dimostra come gli avversari non sappiamo cosa siamo riusciti a fare".

A Monza saranno resi più severe le regole in materia di flessibilità del fondo piatto. Anche in questo caso la Red Bull non ha timori. "Adrian Newey è tranquillo", ha aggiunto Horner. "Questa novità ci influenzerà tanto quanto le altre squadre".

Il turno della Ferrari dovrebbe invece arrivare tra oggi e domani, dato che anche il team di Maranello è "sospettato" di usare alettoni troppo flessibili. "Stiamo parlando con la Federazione. Possiamo mostrare loro qualsiasi prova, gli stiamo mettendo a disposizione quali dato o telemetria per aiutarli a capire come lavoriamo. Non ci sono segreti", ha affermato il direttore tecnico Aldo Costa ad Autosport. La scuderia italiana utilizza in Belgio la stessa ala impiegata a Budapest, come dichiarato direttamente da Fernando Alonso.

Ross Brawn, boss della Mercedes GP, ha sottolineato come tutto questo faccia parte dell'ordinaria amministrazione della Formula 1. "So che alcuni team non sono contenti dei commenti fatti, a me è capitato nel 2009 con il doppio diffusore. Noi facciamo delle osservazioni su qualcosa che non ci convince, tocca poi alla FIA esprimersi".