Al termine di una lunga ed intensa giornata a Parigi, il Consiglio Mondiale della FIA ha deciso di non infliggere nessuna penalizzazione nei confronti della Ferrari, in merito agli ordini di scuderia dati dal team di Maranello durante il Gran Premio di Germania. In quell'occasione Felipe Massa cedette la leadership al compagno di squadra Fernando Alonso, consentendo allo spagnolo di andare a vincere e di mantenere vive le proprie speranze iridate. Resta tuttavia confermata la multa di 100 mila dollari comminata subito dopo la fine della gara di Hockenheim.
È stato il presidente della CSAI, Angelo Sticchi Damiani, il primo a rivelare ai giornalisti presenti a Place de la Concordia la decisione presa dal World Motor Sport Council.
La Ferrari avrebbe sostenuto a propria difesa come sia stata una decisione di Massa quella di farsi da parte, e che dal muretto era semplicemente stata delineata la situazione della corsa. Alonso era sempre stato più rapido del compagno durante il week-end, che tuttavia lo aveva scavalcato alla partenza. A destare gli iniziali sospetti furono le parole di Rob Smedley (ingegnere di pista del brasiliano), che via radio disse al proprio pilota: "Fernando è più veloce di te". Dopo il sorpasso determinato dal provvisorio rallentamento del paulista, Smedley aggiunse: "Bravo ragazzo, scusa".
A distanza di circa un mese e mezzo si chiude quindi la questione Hockenheim nel modo probabilmente più ragionevole. La Ferrari può guardare con più serenità al proseguimento del campionato, mentre si parla di una proposta avanzata per rendere di nuovo pienamente leciti gli ordini di scuderia, vietati (quantomeno in forma palese) dopo il famigerato GP d'Austria del 2002.
Jacopo Rubino - Stefano Chinappi