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San Luis, Gara 1: Buurman e Pastorelli Jr stupiscono, Krumm e Luhr iridati

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Lucas Luhr sembrava aver buttato via la calcolatrice. A pochi giri dal traguardo, con il titolo iridato ormai in tasca, non si è tirato indietro e ha comunque cercato di conquistare la vittoria di Gara 1 del FIA GT1 World Championship a San Luis. Non ce l’ha fatta, ma può essere comunque felice: insieme a Michael Krumm è il nuovo campione del mondo, al volante della Nissan del team JRM.

Partito dalla pole-position, Krumm è stato però beffato al via da Yelmer Buurman: l’olandese ha condotto in testa tutto il primo stint, lasciando poi il volante al connazionale Francesco Pastorelli. Il fratello minore di Nicky (che da tre anni era quasi “fermo” a livello agonistico) ha proseguito la marcia al comando nella Corvette, ma nelle fasi finali ha perso il piccolo vantaggio accumulato su Luhr, arrivato a farsi minacciosamente sotto.

Il tedesco non è però riuscito a trovare il varco giusto per passare, e si è dovuto accontentare della piazza d’onore. Per l’equipaggio dell’Exim Bank Team China, quindi, un debutto strepitoso nella serie iridata, con la vittoria, davvero clamorosa, al primo tentativo.

Nella lotta al titolo, nulla hanno potuto fare gli altri possibili pretendenti, con Stefan Mucke e Darren Turner fuori dai giochi per il crash nelle prove libere. Muller/Enge hanno chiuso 5°, davanti a Winkelhock/Basseng, mentre l’italiano Andrea Piccini (insieme a Christian Hohenadel) ha visto tagliate le proprie chances a causa di un contatto con la Murcielago #47, in cui la sua Aston Martin si è ritrovata con il paraurti posteriore danneggiato e ha perso la ruota anteriore destra, raggiungendo faticosamente i box.

A completare la festa sul podio c’è invece la Lamborghini di Dominik Schwager e di Nicky Pastorelli, con due fratelli quindi a impugnare la bottiglia di champagne.

In top-ten anche Brabham/Campbell-Walter (7°), seguiti da Piccione/Dusseldorp,  Lauck/Haase e Palttala/Leclerc. Tutto da dimenticare per il Marc VDS, che ha visto entrambe le sue Ford ko: Maxime Martin per un problema tecnico ha parcheggiato nella via di fuga dopo 21 giri; l’idolo locale Ricardo Risatti è stato vittima del caos iniziale, impattando contro la GT-R di Peter Dumbreck. L’inglese, peraltro, era stato retrocesso di cinque posizioni in griglia (da quarto a nono) per il cambio di propulsore necessario sulla GT-R guidata in coppia con Richard Westbrook.

Domani è in programma la Championship Race, dopo la quale calerà il sipario su questa stagione. In palio c’è ancora il titolo a squadre, conteso tra Young Driver AMR (227 punti) e JRM (224).

Classifica

01. Pastorelli/Buurman – Corvette – 26 giri
02. Luhr/Krumm – Nissan – +0.316
03. Schwager/Pastorelli – Lamborghini – +17.054
04. Bernoldi/Catsburg – Nissan – +17.406
05. Muller/Enge – Aston Martin – +20.311
06. Winkelhock/Basseng – Lamborghini – +21.751
07. Brabham/Campbell-Walter – Nissan – +22.919
08. Piccione/Dusseldorp – Aston Martin – +24.404
09. Lauck/Haase – Lamborghini – +43.562
10. Palttala/Leclerc – Ford – +50.890
11. Rossi/Verdonck – Corvette – +57.282
12. Hirschi/Nygaard – Ford – +1:07.740
13. Kennard/Bruck – Lamborghini – +1:30.364
14. Hohenadel/Piccini – Aston Martin – a 2 giri

Ritirati

15. Martin/Clairay – 21 giri
16. Westbrook/Dumbreck – Nissan – 9 giri
17. Leinders/Risatti – 1 giro

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