Il pronti-via della Qualifying Race avviene sotto un cielo che minaccia pioggia e nel modo più caotico possibile, ovvero con un incidente alla prima curva. La Nissan GT-R #23 di Peter Dumbreck e gestita dal Sumo Power GT, dopo una partenza al fulmicotone, tampona l’Aston Martin DB9 #7 di Tomas Enge, che passa in terza posizione. In prima piazza passa la Corvette Z06 #13 del Phoenix Racing / Carsport, dinanzi alla Maserati MC12 #1 del Vitaphone Racing Team. All’inizio del secondo giro, Tomas Enge, sulla DB9 #7, non gravemente danneggiata dall’incidente, opera uno spettacolare sorpasso ai danni della Maserati MC12 #1 ed avvicina la Corvette Z06 #13 in prima posizione; ritiro definitivo per la Nissan GT-R #23, a causa degli ingenti danni all’anteriore. La Ford GT #40 del Marc VDS Racing Team ha riportato molti danni al passaruota anteriore destro e semina parti di carrozzeria per tutto il circuito del Nurburgring. Al termine della seconda tornata, Stefan Mucke, al volante della DB9 #8 del Team Young Driver AMR, agguanta la quarta piazza ai danni della Lamborghini Murcielago #24.
Tomas Enge è infermabile e dimostra tutta la sua classe: la prima posizione viene guadagnata dal pilota ceco al 3° giro ed a 54’ dalla conclusione della corsa. Stefan Mucke, quasi contemporaneamente, al volante della DB9 #8, rischia realmente l’integrità della propria vettura e viene sorpassato da entrambe le Murcielago del Reiter Engineering, passando quindi in sesta casella.
Dopo 10’ di gara la situazione vede l’Aston Martin DB9 #7 di Tomas Enge anticipare la Corvette Z06 #13 di Alexander Margaritis e la Maserati MC12 #1 condotta da Michael Bartels, attaccata dalla Lamborghini Murcielago #24 e dall’Aston Martin DB9 #8 di Stefan Mucke. Al 18° minuto, Enrique Bernoldi e la propria Maserati MC12 #2 si avvicinano pericolosamente all’Aston Martin DB9 #10 dell’Hexis AMR, al fine di conquistare l’ottava posizione: il tentativo di attacco è solo una formalità. Contemporaneamente, la Ford GT #6 del Matech Competition e pilotata da Neel Jani sorpassa un sorpreso Henri Moser, alla guida della Nissan GT-R #3 amministrata dallo Swiss Racing Team.
Finalmente, Enrique Bernoldi e Neel Jani si staccano dal resto del gruppo, rispettivamente in ottava e nona posizione; Jani, su Ford GT #6, tenta di sorpassare, senza riuscirci, a 34’ dalla conclusione, il pilota brasiliano. Inizia il valzer dei pit-stop: la Corvette Z06 #11 di Menten-Maassen ha dei seri problemi con la chiusura della portiera sinistra e perde una miriade di posizioni. Reiter Engineering, con la Murcielago #25 di Zonta-Kechele, opta per una tattica molto aggressiva e ritarda la sosta; strategia simile per l’Aston Martin DB9 #7 in testa.
A 26 minuti dalla conclusione, la pioggia fa la sua comparsa sul circuito teutonico; pronti gli pneumatici da bagnato. Il rovescio si fa sempre più copioso e gli errori cominciano a fioccare; tutto può succedere quando vi sono una ventina di auto in pista su asfalto bagnato ma con pneumatici da asciutto. Christoffer Nygaard perde la posizione in favore della Maserati MC12 #1 di Andrea Bertolini e della Lamborghini Murcielago #24 di Peter Kox. La testa della corsa è sempre mantenuta dall’Aston Martin #7 del Team Young Driver AMR, attualmente condotta da Darren Turner, che ha rilevato Tomas Enge.
Munnich Motorsport anticipa la concorrenza e, a 21’ dalla fine, decide di montare gomme da bagnato sulla Murcielago #38. L’Aston Martin DB9 #7 capolista e la Corvette Z06 #13 optano per la stessa scelta. Vitaphone Racing Team decide di non richiamare ai box la Maserati MC12 #1 di Bertolini, che stanzia quindi in prima posizione. Questa rischiosa strategia si potrebbe rivelare vincente per la #1 del Vitaphone Racing Team. Mancano 12’ alla conclusione e Chrisoffer Nygaard compie un’uscita di pista al volante dell’Aston Martin #8.
La Maserati MC12 #1 condotta da Andrea Bertolini perde quasi 18 secondi al giro nei confronti dell’Aston Martin #7, che prende la prima posizione. La strategia rischiosa non ha decisamente premiato Vitaphone Racing Team.
Ad 8’ dalla fine, l’Aston Martin #7 di Turner, che ha riguadagnato la testa della corsa, detiene un vantaggio di 8” sulla Corvette Z06 #13 di Hennerici, che a sua volta precede la Lamborghini Murcielago #24 di Reiter Engineering. In quarta posizione stanzia la #25 del medesimo team, mentre la Maserati MC12 #1 è scivolata in quinta piazza.
La Qualifying Race si conclude con l’Aston Martin #7 di Turner-Enge che taglia il traguardo da vincitrice, dopo una gara alquanto dominata. La seconda posizione è appannaggio della Corvette #13 del Phoenix Racing / Carsport, dinanzi alla Lamborghini Murcielago #24 del Reiter Engineering. La compagine tedesca inserisce in quarta casella anche la #25, che precede una positiva Aston Martin DB9 #10 dell’Hexis AMR, con Clivio Piccione che la porta al traguardo.
La Ford GT #5 di Mutsch-Westbrook taglia la linea d’arrivo in sesta piazza, dinanzi alla Maserati MC12 #2 condotta da Bernoldi-Ramos ed alla Ford GT #6 di Jani-Prost. Nona assoluta l’Aston Martin DB9 #8, che precede la Maserati MC12 #1 di Bertolini-Bartels, non premiati da una tattica azzardata ma non senza senso.
Munnich Motorsport non ha saputo capitalizzare il proprio potenziale ed ha inserito la Murcielago #38 in 11a posizione assoluta; ritirata nelle prime fasi di gara la #37. Non è positivo il computo dello Swiss Racing Team: la #3 ha concluso in 14a posizione, mentre la #4 ha raggiunto la 17a casella con un giro di ritardo. Rimanendo in tema Nissan GT-R, Sumo Power GT ha osservato il ritiro della #23 già alla prima tornata; la #22 ha concluso mestamente in 16a posizione.
Non fanno i salti di gioia anche Marc VDS Racing Team e Mad Croc Racing: la compagine belga ha raccolto solo un 12° posto con Kuppens-Palttala, mentre la squadra diretta da Patrick Selleslagh ha visto Salo-Kuismanen salire fino alla 15a casella. Il debutto nel Campionato del Mondo GT1 di Alessandro Pier Guidi non è avvenuto come si sarebbe aspettato, ovvero con un buon risultato. La Maserati MC12 #34 di Longin-Pier Guidi s’è fatta da parte immediatamente.
Gabriele Sbrana