La Championship Race dà spettacolo ancor prima della curva iniziale: Markus Palttala, nell’abitacolo della Ford GT #41 gestita dal Marc VDS Racing Team, inaugura il valzer dei testacoda e si prende un grande spavento durante il giro di formazione. La partenza avviene in modo abbastanza tranquillo, tranne un incidente fra una Maserati MC12 del Triple H Team Hegersport ed una Ford GT gestita dal Marc VDS Racing Team. La testa della corsa viene agguantata con abilità da Darren Turner, alla guida dell’Aston Martin DB9 #7, dinanzi a Marc Hennerici, su Corvette Z06 #13, e Peter Kox, al volante della Lamborghini Murcielago #24.
Dopo solo 5’ di gara, Peter Kox subisce vari tentativi di attacco da Thomas Mutsch, sulla Ford GT #5 del Matech Competition; Ricardo Zonta e Clivio Piccione si giocano la quinta posizione, rispettivamente al volante della Lamborghini Murcielago #25 ed Aston Martin DB9 #10. Il pilota monegasco riuscirà a sorpassare Zonta due minuti dopo. Piccione è indiavolato e pensa bene di avvertire Thomas Mutsch, su Ford GT #5, tamponandolo, al fine di conquistare la quarta posizione.
Contemporaneamente, nelle retrovie, alla chicane Veedol posta prima dell’ultima curva, la Corvette Z06 #11 del Mad Croc Racing si esibisce in un testacoda. Intanto, a 48’ dal termine, Clivio Piccione continua a martoriare il posteriore della Ford GT #5, che riesce a superare pochi secondi dopo; in un errore di calcolo delle proporzioni, Ricardo Zonta, in sesta posizione, spedisce in testacoda la Ford GT #5 di Thomas Mutsch e perde il cofano anteriore. Ne trae utilità la Maserati MC12 #1 di Andrea Bertolini, che guadagna due posizioni.
Sono passati circa 17’ di corsa e la Corvette Z06 #12 del Mad Croc Racing e pilotata da Salo-Kuismanen ha fatto rientro ai box, a causa di alcuni problemi alla ruota anteriore destra. Pochi minuti dopo, Fred Makowiecki sorpassa Miguel Ramos e conquista la decima posizione, rispettivamente su Aston Martin DB9 #9 e Maserati MC12 #2.
Sfida in tutta giapponese fra Nissan GT-R, a 36’ dalla fine: Warren Hughes, alfiere del Sumo Power GT, attacca l’ottavo classificato Karl Wendlinger, pilota dello Swiss Racing Team. La prima vettura ad operare il pit-stop è la Corvette Z06 #13, seconda classificata: Alexander Margaritis rileva il compagno Marc Hennerici. La Nissan GT-R #23 del Sumo Power GT, con Michael Krumm al volante, compie un pericoloso testacoda poco prima della Coca-Cola-Kurve, a 27’ dal termine.
L’Aston Martin DB9 #10, dopo la sosta, rientra in pista dinanzi alla Lamborghini Murcielago #24 ed alla Corvette Z06 #13, ma viene superata da entrambe violentemente.
Dopo lo svolgimento dei pit-stop, la situazione è piuttosto simile a quella riscontrata nei primi giri: la prima posizione è sempre mantenuta dall’Aston Martin DB9 #7, attualmente pilotata da Tomas Enge, davanti alla Lamborghini Murcielago #24 di Christopher Haase ed alla Corvette Z06 #13 condotta da Alexander Margaritis, che ha perso una posizione. La quarta piazza è retribuita all’Aston Martin DB9 #10 con Jonathan Hirschi al volante, che anticipa la Maserati MC12 #1 di Michael Bartels.
Richard Westbrook, al volante della Ford GT #5 ed a 18’ minuti dalla conclusione della competizione, approfitta di un errore di Enrique Bernoldi, su Maserati MC12 #2, ed agguanta l’11a posizione. Intanto, gli esperti annunciano che la pioggia potrebbe giungere sul circuito del Nurburgring da un momento all’altro e tutte le squadre preparano gli pneumatici da bagnato. A 11’ dalla fine, la Ford GT #5 di Richard Westbrook colpisce e spedisce in testacoda la Nissan GT-R #3 di Henri Moser; Enrique Bernoldi ne approfitta e supera Richard Westbrook, che rimane in 11a piazza e tenta di riattaccare il pilota brasiliano. Westbrook, al quale viene poi comminato un passaggio a velocità limitata in pit-lane, riesce nell’intento di superare Bernoldi, toccandolo ripetutamente. L’ex pilota di Formula Uno, con la propria Maserati MC12 #2, si scompone e compie un 360°.
Si accende la lotta per la seconda posizione e Alexander Margaritis, su Corvette Z06 #13, non ci pensa due volte a tamponare la Lamborghini Murcielago #24 di Christopher Haase, che resiste con veemenza. A 5’ dalla conclusione, un illeso Nicky Pastorelli esce rovinosamente fuori pista al volante della propria Lamborghini Murcielago #38 del Munnich Motorsport.
La Championship Race termina con l’Aston Martin DB9 #7 del Team Young Driver AMR e condotta da Turner-Enge che taglia il traguardo in prima posizione, dopo una gara letteralmente dominata in un lungo ed in largo. Ottimo il secondo posto della Lamborghini Murcielago #24 del Reiter Engineering, che ha visto sia Peter Kox che Christopher Haase guidare perfettamente e concludere la competizione con 9.5 secondi di ritardo; definisce il podio la Corvette Z06 #13 gestita dal Phoenix Racing / Carsport e pilotata magistralmente da Hennerici-Margaritis.
Perfetta la corsa del duo Clivio Piccione-Jonathan Hirschi, che anticipano la DB9 #8 di Stefan Mucke-Christoffer Nygaard, in quinta posizione. La sesta piazza è ad appannaggio della Maserati MC12 #1 di Andrea Bertolini-Michael Bartels, dinanzi alla DB9 #9 di Makowiecki-Clairay.
Sumo Power GT è rimasta in penombra per tutto l’arco della corsa e coglie come miglior risultato l’ottava posizione della #22 condotta da Warren Hughes e Jamie Campbell-Walter. Sempre per rimanere in tema Nissan GT-R, non ha convinto anche Swiss Racing Team, sia con la #3 che con la #4, rispettivamente 10a e 21a assoluta. Matech Competition è stata molto condizionata dalla penalità che i commissari hanno comminato alla Ford GT #5, in quel momento condotta da Richard Westbrook. Al termine della corsa, la Ford GT #5 figurerà in 13a posizione. Marc VDS Racing Team ha raccolto come risultato maggiormente positivo l’11a casella di Leinders-Martin, mentre Mad Croc Racing è sicuramente rimasta delusa dal 18° posto di Maassen-Menten.
Classifica – Championship Race
Gabriele Sbrana