Trasferta agrodolce per Michael Lewis ad Okayama, in occasione del 13° e 14° round della Pacific Series di Formula BMW. Il portacolori della Eurointernational ha messo alla prova il suo talento in un evento tutt’altro che semplice. Partito dalla ‘sua’ Los Angeles, lo statunitense ha raggiunto il circuito nipponico nel giovedì con l’obiettivo di conoscere tutti i suoi segreti. Lasciatosi il ‘briefing’ alle spalle, Lewis è partito subito a razzo con un buon secondo posto nelle libere del venerdì, mentre nelle due qualifiche successive si è affermato con la sesta migliore prestazione.
Nella gara del sabato, Lewis ha mostrato gli artigli in più occasioni specialmente dopo uno start non proprio impeccabile che lo aveva di fatto relegato in settima posizione. La rimonta, cominciata sin dalle prime curve, si è concretizzata precocemente fino a chiudersi sotto la bandiera a scacchi con il quarto piazzamento assoluto, lasciando anche il segno sul giro singolo con la seconda migliore affermazione.
“Come sempre, Eurointernational mi ha garantito una grande macchina e veloce”, afferma Lewis, che il prossimo anno farà il suo approdo nella serie europea sempre con Eurointernational. “Ho compiuto non proprio una buona partenza, ma poi mi sono sbloccato e ci mancava poco che prendessi il podio, ma il tempo era scaduto”.
L’entusiasmo di Gara 1 non ha avuto i suoi frutti in quella domenicale, anche a causa del temporale che ha imperversato lungo il tracciato pochi attimi prima dello start. Lewis, in gran forma sin dallo start, è stato costretto al ritiro per un errore al secondo giro che lo ha di fatto estromesso dai giochi anzitempo.
“Michael ha la velocità nel sangue e lo può dimostrare sulla pioggia, poteva andare incontro alla vittoria ma è avvenuto quel piccolo errore: capita a tutti”, afferma il boss dell’Eurointernational, Antonio Ferrari. “Queste due apparizioni nella serie pacifica lo aiuteranno molto in vista della stagione europea del prossimo anno”.