E' di questi giorni l'annuncio ufficiale che il Campionato Italiano di Formula 3 del 2008 godrà dell'invidiabile pacchetto tecnico costituito dalle nuovissime Dallara F308, motorizzate dal propulsore unico Fiat Powertrain Technologies (220 cavalli di potenza), il medesimo utilizzato nel competitivo campionato spagnolo, con il quale sarebbe previsto un gemellaggio che a noi appare sinceramente molto remoto.

E' stata annunciata ufficialmente anche la diretta televisiva per tutte le gare del campionato, oltre ad un montepremi da 220.000 euro. Inoltre, come già avvenuto quest'anno con Paolo Nocera, il campione della serie avrà diritto ad una giornata premio di test con una scuderia della Gp2 (probabilmente ancora la BCN di Enrique Scalabroni).

Ma è tutto oro quel che luccica? La domanda, anche se impertinente, appare legittima, dato che al momento non è stata confermata ancora nessuna presenza importante tra le squadre, che dovranno chiedere ai piloti budget da 300/350.000 euro per coprire i costi delle nuove vetture. Inoltre, la copertura televisiva è stata sì garantita, ma solo a patto che il parco partenti veda al via almeno quindici vetture, numero per nulla scontato se confrontato con quelli degli anni più recenti. Di certo un parco partenti poco numeroso non dovrebbe scoraggiare piloti desiderosi di fare risultati, potenzialmente attirati da quello che si potrebbe riprendere con il famoso slogan pubblicitario "ti piace vincere facile?", ma è però altrettanto vero che i grandi nomi, sia italiani che stranieri, per lo stesso motivo potrebbero guardare altrove (vedi la Spagna). E non è certo una voce che fra le poche squadre italiane ce ne siano alcune sempre in più stretto contatto con gli organizzatori di Madrid …

Insomma il tanto auspicato rilancio, negli intenti, è pur partito. Ma con quale sviluppi? Oggi come oggi, dopo una gestione (a livello di numeri) non proprio idilliaca, appare quantomeno dura richiamare la clientela italica (figuriamoci quella straniera), considerando anche la sempre più agguerrita concorrenza in chiave europea. F.3 Spagna, F.3 Germania, F.Master sono tutte categorie appetibili e senza dubbio oggi più in luce di una spenta F.3 tricolore. E' difficile far finta di niente e alzare le spalle scrutando il recente passato. E del resto telaio e motore nuovo costano. Come si fa a chiedere quindi un budget adeguato alla spesa a un cliente potenzialmente attratto da mille altre sirene? Sembra il classico cane che si morde la coda.

La soluzione? Chissà, forse l'unica cura sarebbe un mega investimento biennale da parte di team e organizzatori, per allettare quei pochi possibili clienti e lavorarci su. Nella speranza di arricchire pian piano, col passare degli anni, quel parco partenti ridotto al lumicino e costretto a ricorrere alle vetture club per far numero in griglia. Un famoso proverbio cita: non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire …


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