La strada per la completa guarigione è ancora lunga, ma intanto è stata imboccata. Si respira un’aria diversa nel paddock della F3 Euro Series alla vigilia dell’edizione 2012, che partirà da Hockenheim in questo weekend.

Dopo due stagioni ai minimi storici per partecipanti (a dispetto comunque di un buon livello di qualità), il campionato continentale sta ritrovando vigore grazie al lavoro della FIA e in particolare di Gerhard Berger, da dicembre responsabile della Single-Seater Commission, l’organo federale che “vigila” sul panorama delle competizioni per monoposto.

La creazione del FIA European F3 Championship, che si rifà a quello disputato tra il 1975 e il 1984, ha ridato linfa alla F3 Euro Series, i cui appuntamenti avranno doppia validità e hanno attirato nuovi iscritti soprattutto dal bacino considerato “rivale” per eccellenza: quello della Gran Bretagna, dove la British F3 è considerata una vera e propria istituzione.

Su 15 piloti iscritti alla stagione, ben cinque arrivano dall’altra parte della Manica: senza dimenticare il ritorno del team Carlin, che già aveva affrontato questo palcoscenico nel biennio 2008-2009. A Hockenheim sarà della partita (in qualità di “ospite”) pure la Fortec, l’altra colonna portante della British F3 insieme alla stessa Carlin, con tre monoposto. Formalmente si tratta di un’occasione per fare esperienza senza pressioni di risultato (van Asseldonk, Serralles e Lynn non prenderanno punti), ma la domanda viene spontanea. Sono le prove per la fusione tra British F3 e F3 Euro Series con la benedizione della FIA?

I segnali sono molto incoraggianti, stando anche a indiscrezioni raccolte da Stop&Go. Più di tutti quello che ha visto la British F3 cancellare la trasferta del 1° luglio al Paul Ricard per unirsi nella stessa data alla F3 Euro Series sul circuito del Norisring. Ovviamente con il parere favorevole delle squadre, che hanno scelto di adeguarsi al regolamento sportivo e tecnico della serie europea, a cominciare dall’utilizzo dei pneumatici Hankook. La tappa sul circuito cittadino di Norimberga promette una griglia già nell’ordine dei 30 partenti, roba che pochi mesi fa sembrava fantascienza.

Il calendario dell’Europeo FIA, inoltre, mutuerà dalla serie britannica i prestigiosi round di Pau e Spa-Francorchamps.

Al momento, peraltro, sembra proprio la British F3 a trovarsi in una posizione di debolezza. Le sue adesioni rispetto al 2011 sono calate drasticamente, con appena 14 concorrenti al via di Oulton Park e Hockenheim, ma due di questi (Goddard e Padayachee) fanno parte della National Class riservata alle vecchie monoposto, sempre più “snobbata”.

A nostro parere, e non solo, il matrimonio s’ha da fare, anche per restituire la giusta considerazione al movimento Formula 3, messo in difficoltà in questi ultimi anni da costi crescenti, frammentazione e dalla concorrenza della GP3.

“Sappiamo tutti che in F1, nel DTM e nell’endurance la maggioranza dei piloti arriva dalla F3, abbiamo bisogno di questa piattaforma per il futuro”, ha dichiarato recentemente ad Autosport Kris Nissen (ex ds Volkswagen, motorista di riferimento nella disiciplina). “Penso che ci sarà un’ottima base per il futuro. Non serve una ripartenza totale, diciamo che oggi siamo in regime di safety-car”.

Insomma, teniamo d’occhio la situazione, perché l’inizio è molto incoraggiante…

Jacopo Rubino – Michele Benso


Stop&Go Communcation

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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2012/04/f3-250412-01.jpg Euro Series – Prove di matrimonio con la British F3?