Nel secondo round stagionale della F3 Euroseries, Prema Powerteam ha mostrato un buon potenziale che non è stato concretizzato adeguatamente. Su un tracciato che non concede alcuna possibilità di sorpasso, alcuni problemi accusati in qualifica hanno pregiudicato il risultato di entrambi i driver della equipe veneta. Renger van der Zande è finito nella sabbia della Paddock bend e non ha potuto andare oltre l'ottava fila, mentre Michael Patrizi ha accusato problemi tecnici che lo hanno relegato a fondo griglia.
In gara uno il ventunenne di Nimega è risalito fino al tredicesimo posto, palesemente rallentato da un avversario più lento, mentre in gara due si è ritirato all'uscita della curva Druids. L'australiano Patrizi è partito in entrambe le corse a centro gruppo ed è stato protagonista di due corse regolari.

Angelo Rosin (Team Principal): "Su un circuito anacronistico che non dà chances di superare, anche il più piccolo contrattempo in qualifica può rovinare il lavoro di un intero fine settimana. Il nostro potenziale ci collocava nelle prime tre file ed abbiamo pagato caro tanto l'uscita di Van der Zande quanto il problema tecnico di Patrizi. In gara sapevamo che non avremmo potuto fare miracoli. Ora dobbiamo concentrarci sul prossimo appuntamento impegnativo di Norimberga, dove dobbiamo mettere alle spalle questo round poco fortunato".

Nella foto, Renger Van der Zande (Prema Powerteam)


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