L’inglese fa tutto perfettamente partendo dalla pole e conquista la quarta vittoria stagionale. Podio completato dai concreti Ericsson e Rossi, l’ottimo sabato della Russian Time suggellato dalla bella rimonta di Dillmann. Clamoroso errore di Nasr, anche Coletti fuori dai punti: campionato riaperto.

L’università dei circuiti europei laurea Sam Bird e la Russian Time. Dopo la bella pole conquistata ieri, il pilota in orbita Mercedes capitalizza la partenza al palo disputando una gara senza sbavature, in assoluto controllo. Vittoria mai in discussione, favorita da una Dallara messa perfettamente a punto dal team battente bandiera russa (non a caso, anche Dillmann tiene un ottimo passo, chiudendo quinto e conquistando i due punti del giro veloce in gara).

Dietro all’imprendibile Bird, Ericsson e Rossi (autore di un’ottima partenza) si contendono l’argento; l’americano di casa Catheram pare averne di più, ma in realtà non riesce mai ad impensierire seriamente l’avversario. I due conquistano comunque un buonissimo podio al termine di un gara condotta a buon ritmo.

Senza acuti ma positiva, soprattutto in ottica campionato, la prova di Fabio Leimer, il cui passo non è pari a quello della coppia che lo precede, ma gli permette comunque di gestire senza patemi il quarto posto dall’arrembante ritorno di Dillmann; quest’ultimo recrimina per problemi meccanici avuti durante le qualifiche, altrimenti è facile immaginare come anche il francese avrebbe potuto giocarsi almeno uno dei gradini del podio.

Positivo pure Leal, capace di tenersi dietro un Richelmi un po’ meno incisivo del solito. Alle spalle del monegasco, si entra nel girone degli scontenti. James Calado non può gioire per un ottavo posto che vanifica l’ottima prestazione in qualifica; a rallentarlo, dapprima una scelta errata di gomme (il pilota ART e Frijns sono stati gli unici a partire con le soft, mentre gli altri sono scattati con le hard), che lo costringe ad un prematuro pit-stop (7° giro), poi da un errore nella sostituzione di un pneumatico posteriore durante la stessa sosta. Se Frijns e Quaife Hobbs ragrannellano qualche buon punto, mastica amarissimo Stefano Coletti, il cui tredicesimo posto finale rappresenta un pericoloso nulla di fatto dopo una gara più che buona sino al pit stop. Il leader del campionato, infatti, parte subito bene e ben presto si isa sino a a ridosso della zona punti, arrivando ad occupare il quarto posto (favorito ovviamente dal valzer dei pit stop) frutto di un ritmo di gara non all’altezza di quello di Bird (tra l’inglese ed il monegasco ci sono stati spesso almeno otto decimi al giro) ma comunque sufficiente per conquistare un buon piazzamento.

A scombinare i piani del pilota Rapax, un contatto al 14° giro con Clos all’uscita del Radillon: lo spangolo tampona Coletti (buscandosi un drive through) che fa perdere al pilota di origini italiane due posizioni e provocando forse qualche problema tecnico che non gli permette di lottare per tornare in zona punti.

Ancora peggio, però, è andata a Felipe Nasr. Il brasiliano vanifica tutto con un clamoroso errore al sesto passaggio alla Soruce (alla ripartenza dopo due giri sotto safety car per un’uscita di De Jong all’Eau Rouge): il tentativo di sorpasso sul compango di squadra Palmer per il sesto posto costringe Nasr al ritiro, mentre l’inglese perde molto tempo. Per questa manovra, il sudamericano è stato penalizzato di cinque posizioni in griglia nella gara di domani (e dunque partirà ultimo).

Così la classifica si accorcia sensibilmente: Coletti resta a quota 135, Nasr a 129, mentre Leiemer sale a 122 e Bird a 121. Ed è soprattutto quest’ultimo a sembrare l’uomo con le carte giuste in mano in questo scorcio finale di stagione…

Classifica

1. Sam Bird – Russian Time – 25 giri

2. Marcus Ericsson – DAMS  – a 7”001

3. Alex Rossi  – Caterham Racing – a 8”242

4.  Fabio Leimer – Racing Engineering – a 13”950

5. Tom Dillmann – Russian Time – a  15”353

6. Julian Leal – Racing Engineering – a 18”643

7. Stephane Richelmi – DAM – a 26”086

8. James Calado – ART Grand Prix – a 27”559

9. Robin Frijns – Hilmer Motorsport  – a 28”425

10. Adrian Quaife-Hobbs – Hilmer Motorsport – a 30”497

11. Mitch Evans – Arden International – a 33”190

12. Simon Trummer – Rapax – a 33”341

13. Stefano Coletti – Rapax –  a 33”837

14. Johnny Cecotto – Arden International – a 48”970

15. Joylon Palmer – Carlin – a 49”347

16. Daniel Abt – ART Grand Prix – a 52”471

17. Jake Rosenzweig – Barwa Addax Team – a 57”102

18. Vittorio Ghirelli – Venezuela GP Lazarus – a 57”982

19. Ryo Haryanto – Barwa Addax Team – a 63”628

20. Dani Clos  – MP Motorsport – a 80”316

21. RicardoTeixeira – Trident Racing – a 87”365

22 Nathaneal Berthon – Trident Racing – a 88”885

Ritirati

Sergio Canamasas – Caterham Racing – 19 giri

Felip Nasr – Carlin – 5 giri

Daniel De Jong – MP Motorsport – 3 giri

Rene Binder – Venezuela GP Lazarus – 0 giri

Paolo Bellodi


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