Romain Grosjean è il campione 2011 di GP2 Series. L’atteso verdetto è diventato ufficiale al termine di Gara 1 a Spa-Francorchamps, primo match ball a disposizione del francese e perfettamente giocato grazie al 3° posto ottenuto: per la certezza matematica del titolo bastava guadagnare due punti su Giedo van der Garde, ne sono invece maturati 6 a fronte del calvario vissuto dall’olandese sin dal via, quando è incappato in un incidente all’uscita della Source, spinto sull’erba sintetica umida da Esteban Gutierrez.

Grosjean è stato autore di una fantastica partenza dalla quarta fila, portandosi in zona podio già in fondo al rettilineo del Kemmel. Davanti a lui, Christian Vietoris e Jules Bianchi, balzato secondo approfittando del brutto start di Luca Filippi dalla prima fila.

Il terzetto di testa non è mai cambiato fino al traguardo, in una corsa pesantemente condizionata dal meteo. Dapprima soltanto a livello “tattico”, con l’incombente minaccia della pioggia che ha fatto giocare d’attesa tutti i concorrenti, ritardando il più possibile il cambio gomme; poi a livello pratico, con l’abbattersi dell’ennesimo scroscio violento attorno al 14esimo giro.

Le tempistiche con cui è giunta la pioggia hanno dato modo di rientrare immediatamente ai box ai concorrenti più arretrati, mentre il gruppo di vertice ha dovuto percorrere un’altra tornata prima di poter montare le Pirelli rain. L’intensità dell’acqua ha presto convinto i commissari a far intervenire la safety-car, appena dopo il testacoda di Julian Leal in uscita dal Raidillon.

Ma anche in fase di neutralizzazione non è mancato un brutto incidente tra Stefano Coletti e Mikhail Aleshin, con il russo violentemente speronato dal monegasco in una dinamica che ricorda da vicino il celeberrimo tamponamento del 1998 fra Michael Schumacher e David Coulthard: era pure lo stesso punto. La vettura della Trident si è sollevata, reimpattando a terra con forza, tanto che Coletti, sofferente per la botta, è rimasto alcuni minuti dentro l’abitacolo. Il pilota del Principato è stato assistito dallo staff medico e trasportato in ambulanza per accertamenti sulle sue condizioni fisiche.

Il crash potrebbe essere stato causato da un problema tecnico sulla monoposto di Aleshin che procedeva a rilento, forse per i meccanismi elettronici di “protezione” che tagliano potenza al motore quando le temperature sono troppo basse. Del resto la colonnina di mercurio segnava soltanto 14 gradi centigradi, e l’acqua non era senza dubbio di aiuto in tal senso. Lo stesso inconveniente è costato il ritiro ad altri concorrenti, tra cui Rodolfo Gonzalez e Marcus Ericsson, fino a quel momento fra i principal protagonisti.

La safety-car si è fatta da parte quando restava una sola tornata da percorrere, mentre era già scattato il conto alla rovescia per il tempo-limite di un’ora. Alla bandiera verde, con la pista comunque in condizioni migliori, Vietoris ha tenuto sotto controllo la situazione cogliendo il terzo centro nella categoria cadetta, davanti ai transalpini Bianchi e Grosjean. Festa per il team DAMS e Grosjean, che bissano con merito il trionfo della Asia Series.

4° posto per il nostro Luca Filippi, davanti a un fantastico Brendon Hartley, al debutto tra le fila della Ocean, ma da sempre ottimo interprete di Spa. Dani Clos in chiusura ha superato Josef Kral, con Fairuz Fauzy (8°) che ottiene l’ultimo punticino in palio approfittando del repentino rallentamento di Johnny Cecotto in uscita dalla chicane Bus Stop.

Davide Valsecchi si è destreggiato nelle retrovie risalendo in 10° posizione. In avvio scivolone di Charles Pic, il quale nel tentativo di recuperare terreno (era partito dal fondo) ha travolto un incolpevole Luiz Razia alla prima staccata.

Da adesso resta in palio solo il titolo squadre: e qui è la Barwa Addax in vantaggio sulla DAMS, con 91 lunghezze a 80.

Classifica

01. Christian Vietoris – Racing Engineering – 24 giri
02. Jules Bianchi – Lotus ART – +2.862
03. Romain Grosjean – DAMS – +4.571
04. Luca Filippi – Scuderia Coloni – +6.441
05. Brendon Hartley – Ocean Racing Technology – +11.614
06. Dani Clos – Racing Engineering – +12.471
07. Josef Kral – Arden – +17.391
08. Fairuz Fauzy – Super Nova – +18.906
09. Adam Carroll – Super Nova – +19.364
10. Davide Valsecchi – Caterham AirAsia – +20.228
11. Johnny Cecotto – Ocean Racing Technology – +22.899
12. Sam Bird – iSport – +23.358
13. Pal Varhaug – DAMS – +24.110
14. Esteban Gutierrez – Lotus ART – +31.304
15. Max Chilton – Carlin – a 1 giro
16. Michael Herck – Scuderia Coloni – a 1 giro

Ritirati

17. Marcus Ericsson – iSport – 18 giri
18. Giedo van der Garde – Barwa Addax – 18 giri
19. Rodolfo Gonzalez – Trident Racing – 18 giri
20. Mikhail Aleshin – Carlin – 16 giri
21. Jolyon Palmer – Arden – 16 giri
22. Stefano Coletti – Trident Racing – 15 giri
23. Julian Leal – Rapax – 14 giri
24. Fabio Leimer – Rapax – 7 giri
25. Luiz Razia – Caterham AirAsia – 1 giro
26. Charles Pic – Barwa Addax – 1 giro

Jacopo Rubino


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