Marcus Ericsson: ci sono volute ben due ore per conoscere il nome del vincitore di Gara 1 della GP2 Series a Spa-Francorchamps, dopo un interminabile stop originato dal brutto incidente di Nigel Melker all’inizio del terzo giro.

L’olandese, in uscita dal Raidillon ha perso il controllo della sua monoposto andando a sbattere ad altissima velocità contro le barriere. Il muso della vettura è rimasto incastrato dentro la pila di gomme, rendendo molto difficoltosa l’estrazione di Melker dall’abitacolo. Nonostante non abbia rimediato conseguenze fisiche degne di nota, il portacolori della Ocean Racing Technology è stato trasportato precauzionalmente in ospedale con l’elicottero.

Nel frattempo la corsa, dopo qualche passaggio dietro la safety-car, è stata interrotta per consentire il ripristino delle protezioni. In realtà l’assenza di una seconda eliambulanza ha costretto ad attendere la ripresa alle 17:04, quando il via era stato dato addirittura alle 15:40…

Comprensibile il disappunto del pubblico, che si è lasciato andare a qualche fischio durante l’attesa per questo grossa carenza degli organizzatori.

Se non altro i 16 giri restanti si sono rivelati piuttosto ricchi di emozioni, con la solida vittoria di Ericsson tra penalità, contatti e incroci di strategie. Lo svedese è saltato al comando a soli quattro passaggi dalla fine, quando Stephane Richelmi ha effettuato il suo pit-stop obbligatorio; il monegasco, così come Giedo van der Garde, Stefano Coletti e Simon Trummer si era trovato davanti non avendo compiuto la sosta ai box mentre era in pista la safety-car.

Per lo svedese della iSport è il terzo successo della carriera in GP2, il primo al sabato. Insieme a lui sul podio salgono James Calado e il nostro Davide Valsecchi, che “aggancia” così in vetta alla classifica generale il rivale Luiz Razia (sono appaiati a 204 lunghezze). Il brasiliano ha chiuso 6° alle spalle di Josef Kral e di van der Garde, che lo ha sorpassato nel finale. L’olandese ha così coronato la piccola rimonta compiuta dopo il cambio di pneumatici, ma la prova di Razia è stata nel complesso positiva, essendo partito appena 17esimo.

Valsecchi potrebbe però rischiare una sanzione per ripartenza pericolosa dopo il cambio gomme, avvenuta in un frangente molto confuso in corsia box, avvenuta mentre sopraggiungeva Fabio Onidi.

7° posto per Julian Leal, mentre in volata Felipe Nasr (8°) ha beffato lo stesso Richelmi, guadagnadosi l’opportunità di scattare domani dalla pole in Gara 2.

Ha deluso il poleman di oggi Rio Haryanto, superato da Ericsson per un rallentamento repentino all’Eau Rouge (forse per bandiere gialle), e poi precipitato nelle retrovie per un testacoda a pneumatici freddi dopo il pit-stop. L’indonesiano si consola se non altro con l’ultimo punto in palio. Drive-through per Esteban Gutierrez, che in avvio aveva sorpassato il compagno Calado ignorando proprio le bandiere gialle: ridare strada alla vettura gemella, seppur tardivamente, non gli ha evitato la penalità.

Brivido per il contatti tra Sergio Canamasas e Nathanael Berthon, in cui lo spagnolo si è dovuto ritirare dopo aver avvicinato verso il muro che precede l’Eau Rouge il rivale, e tra Coletti e Victor Guerin nelle battute conclusive. Punito anche Johnny Cecotto, per partenza anticipata, subito ko Rodolfo Gonzalez e Fabio Leimer per due diversi incidenti.

Classifica

01. Marcus Ericsson – iSport – 25 giri
02. James Calado – Lotus GP – +11.530
03. Davide Valsecchi – DAMS – +13.604
04. Josef Kral – Barwa Addax – +15.098
05. Giedo van der Garde – Caterham Racing – +15.482
06. Luiz Razia – Arden – +16.903
07. Julian Leal – Trident Racing – +26.615
08. Felipe Nasr – DAMS – +28.903
09. Stephane Richelmi – Trident Racing – +29.230
10. Rio Haryanto – Carlin – +29.568
11. Esteban Gutierrez – Lotus GP – +31.182
12. Max Chilton – Carlin – +32.160
13. Daniel De Jong – Rapax – +37.340
14. Nathanael Berthon – Racing Engineering – +39.130
15. Simon Trummer – Arden – +49.936
16. Fabio Onidi – Scuderia Coloni – +54.918
17. Johnny Cecotto – Barwa Addax – +58.788
18. Ricardo Teixeira – Rapax – +1:25.639
19. Rene Binder – Venezuela GP Lazarus – a 1 giro
20. Stefano Coletti – Scuderia Coloni – a 3 giri

Ritirati

21. Victor Guerin – Ocean Racing Technology – 21 giri
22. Jolyon Palmer – iSport – 18 giri
23. Sergio Canamasas – Venezuela GP Lazarus – 11 giri
24. Nigel Melker – Ocean Racing Technology – 2 giri
25. Fabio Leimer – Racing Engineering – 0
26. Rodolfo Gonzalez – Caterham Racing – 0

Jacopo Rubino


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