Primo trionfo in GP2 per Raffaele Marciello che beffa nel finale l’idolo di casa Stoffel Vandoorne al termine di uno spettacolare corpo a corpo. Cecotto Jr. completa il podio.

La prima vittoria non si scorda mai. Ma quando a fare da cornice ad un successo rincorso a lungo e’ lo spettacolo delle Ardenne di Spa-Francorchamps, sotto il diluvio, tra bandiere rosse e incidenti, allora il trionfo assume una dimensione piu’ importante, elevata, quasi simbolica.

In una giornata da tregenda, Raffaele Marciello spazza via tutti i dubbi e i “se” della prima parte di stagione arpionando il successo al termine di una lunghissima rincorsa ai danni dell’idolo di casa Stoffel Vandoorne.

Sbarazzatosi di Johnny Cecotto Jr. (Trident) pochi giri dopo la ripartenza dalla bandiera rossa (inevitabile per la troppa acqua caduta in pista ad inizio gara), Lello ha dato via ad un’interminabile quanto sfiancante rimonta ai danni del fuggitivo Stoffel Vandoorne (ART), pole man di ieri, avanti di oltre quattro secondi.

Una battaglia sul filo dei decimi, un tira e molla perdurato fino a dieci giri dal termine, quando il pilota ART GP rientrava ai box per sostituire le sue gomme intermedie ormai usurate. Quasi una sveglia per Raffaele Marciello, rimasto in pista a suon di giri record abbattendo a poco meno di tre secondi il ritardo dal leader ART al rientro dopo la propria fermata ai box.

Ultimi giri al cardiopalma, con il talento nostrano del team Racing Engineering a rimontare con devastante ritmo su Vandoorne, agganciato a quattro giro dalla bandiera a sacchi e superato al termine di una spettacolare bagarre all’uscita di Les Combes.

Lello si involava così verso la prima, sontuosa vittoria in GP2 series, precedendo di quasi tre secondi un combattivo Vandoorne e di oltre trenta secondi un concreto Johnny Cecotto Jr.

Felipe Nasr (Carlin) riesce a rosicchiare qualche punticino in ottica iridata su Jolyon Palmer (DAMS), con il pilota brasiliano a chiudere in quarta piazza contro la sesta del leader del mondiale, finito alle spalle di Mitch Evans (Russian Time).

Da segnalare la spettacolare prestazione di Artem Markelov (Russian Time), risalito furiosamente dalle retrovie per terminare in settima piazza, ad un soffio da Jolyon Palmer.

Classifica Gara 1

1. Raffaele Marciello Racing Engineering 1h19m29.116s
2. Stoffel Vandoorne ART +2.088s
3. Johnny Cecotto Jr Trident +35.375s
4. Felipe Nasr Carlin +39.831s
5. Mitch Evans Russian Time +50.526s
6. Jolyon Palmer DAMS +1m00.123s
7. Artem Markelov Russian Time +1m01.166s
8. Daniel Abt Hilmer +1m01.776s
9. Andre Negrao Arden +1m02.872s
10. Daniel de Jong MP +1m05.435s
11. Adrian Quaife-Hobbs Rapax +1m11.224s
12. Tom Dillmann Caterham +1m16.681s
13. Julian Leal Carlin +1m17.071s
14. Marco Sorensen MP +1m18.325s
15. Arthur Pic Campos +1m18.578s
16. Takuya Izawa ART +1m19.110s
17. Kimiya Sato Campos +1m21.789s
18. Simon Trummer Rapax +1m22.766s
19. Jon Lancaster Hilmer +1m32.099s
20. Sergio Canamasas Trident +1m33.957s
21. Stephane Richelmi DAMS +1m34.528s
22. Nathanael Berthon Lazarus +1m50.554s

Lorenzo Lucidi


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Primo trionfo in GP2 per Raffaele Marciello che beffa nel finale l’idolo di casa Stoffel Vandoorne al termine di uno spettacolare corpo a corpo. Cecotto Jr. completa il podio

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