Esattamente un anno dopo il suo congedo, quando accettò la chiamata della Renault per approdare in Formula 1 come sostituto di Nelsinho Piquet, Romain Grosjean è tornato a cimentarsi in GP2 Series. Nel week-end appena trascorso il pilota francese è stato schierato a Hockenheim dal team DAMS, dopo varie voci circolate all’inizio del mese. In una annata che intanto lo ha visto impegnato nel FIA GT e nella Auto GP, il 24enne nato a Ginevra ha momentaneamente sostituito Jerome D’Ambrosio.

Come noto, l’obiettivo della compagine transalpina era di capire per quale motivo le prestazioni del belga siano state fino a qui così opache. Alla fine Grosjean non ha ottenuto nemmeno un punto, ma ha fatto vedere cose in linea con le sue credenziali. Velocissimo nelle prove libere disputate sul bagnato, è stato poi sfortunato nel proseguimento del week-end: competitivo anche in qualifica (era stato anche al comando), è rimasto tradito dal caos conclusivo non riuscendo ad andare oltre il 13° posto.

L’apice della cattiva sorte è stato toccato al via di Gara 1, quando Romain è stato tamponato da Christian Vietoris. La rottura dell’alettone posteriore lo ha costretto ad una lunga sosta ai box. Un peccato, visto il ritmo tenuto da quel momento, all’altezza dei leader. Il parziale riscatto è arrivato in Gara 2, in cui Grosjean è stato capace di portarsi in zona punti prima del ko dovuto al contatto con Pastor Maldonado a soli tre giri dal traguardo.

“Sono contento di aver potuto offrire il mio contributo alla squadra. Ho trovato un gruppo di ragazzi fortemente motivati e molto professionali, ci siamo trovati subito sulla stessa lunghezza d’onda. Ho dato tutto me stesso din dalle prove libere e penso che questo fosse l’approccio giusto”, commenta l’ex-F1. “La GP2 Series è sempre eccitante e sono felice di esserci tornato a correre. Mi auguro che la DAMS concluda la stagione ad alto livello, se lo merita davvero”.

A Budapest tornerà D’Ambrosio, mentre il general manager della squadra Loic David si dice soddisfatto. “Guardando il bicchiere mezzo pieno, noto che al venerdì siamo stati fra i più rapidi. La prima manche è stata compromessa da episodi che non dipendevano da noi, mentre in Gara 2 la velocità e la determinazione di Romain hanno dimostrato che possiamo avere il passo per vincere”.

“Siamo più fiduciosi adesso, abbiamo un’idea più chiara del nostro potenziale e ci auguriamo di capitalizzarlo in Ungheria”. La sensazione è comunque che il campione 2008 della GP2 Asia Series possa rimanere uno spauracchio nel box DAMS fino al termine del campionato.

Jacopo Rubino


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