Nella storia della GP2 Series non ci era mai riuscito nessuno: vincere cinque volte consecutivamente Gara 1, quella più importante e prestigiosa del week-end, è davvero qualcosa di notevole per Pastor Maldonado, che a Budapest ha proseguito la sua imbattibilità del sabato. Favorito anche dai problemi al via di Sam Bird e Davide Valsecchi, davanti a lui in griglia e costretti a schierarsi dai box, il venezuelano ha poi preso subito il comando grazie a uno start felino nei confronti di Oliver Turvey, che era diventato l’ideale poleman.

“In qualifica abbiamo ottenuto il quarto tempo, ma ero cosciente di non essere riuscito ad esprimere tutto il nostro potenziale, soprattutto a causa del traffico in pista”, sottolinea l’alfiere del Rapax Team, 4° nelle prove ufficiali. “In vista della gara ero molto fiducioso, ed è andata come pensavo. Ero davanti a tutti già alla prima curva, poi sono stato velocissimo. Ero impressionato dal ritmo che sono riuscito a tenere. Del resto io sono fisicamente in gran forma e la monoposto ha una costanza di rendimento invidiabile. È stata una fra le migliori prestazioni dell’anno”.

Maldonado aggiunge: “Al di là delle due fasi di safety-car, non ho avvertito alcuna pressione. Magari siamo stati fortunati per come si è sviluppata la partenza, ma sono sicuro che anche senza questi episodi, almeno il podio sarebbe stato alla nostra portata”.

Più controverso l’esito di Gara 2, conclusa anzitempo per una bandiera nera esposta in seguito al mancato avviso di tornare ai box per sostitire il muso danneggiato nell’urto con Sam Bird, costretto a frenare per evitare la vettura di Sergio Perez incidentata. “Stavo gestendo la corsa dietro Bird, sperando di concludere in zona punti, quando davanti a noi Perez si è girato. Bird ha frenato di colpo, e quando mi sono accorto della situazione ho a mia volta frenato, toccando però leggermente la sua monoposto”, spiega il driver sudamericano. “Nell’urto, seppur leggero, si è piegata l’ala e più tardi i commissari hanno deciso di richiamarmi ai box con la bandiera nero-arancio per sostituire il particolare danneggiato. Purtroppo la radio non funzionava, e quando mi sono accorto della situazione erano ormai passati i tre giri consentiti dal regolamento, ed è scattata così l’esclusione”.

“Il bilancio resta però molto positivo, visto che sia io che la squadra siamo leader nelle rispettive classifiche. Continueremo a lavorare senza sosta. Il nostro obiettivo è assicurarci il titolo prima dell’ultimo round ad Abu Dhabi”. Un obiettivo che potrebbe essere centrato già a Monza.

Jacopo Rubino


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/news21.jpg Pastor Maldonado ancora vincitore di Gara 1: “Voglio conquistare il titolo prima di Abu Dhabi”