Classe 1991, Pal Varhaug è uno dei concorrenti più giovani in assoluto sulla griglia della GP2 Series. Il pilota norvegese quest’anno ha preso una decisione coraggiosa: lanciarsi subito nella categoria cadetta dopo il 2010 vissuto in GP3. L’inizio era stato fulminante, con la vittoria in Gara 1 a Barcellona, la prima nella storia del campionato, ma da lì in poi numerosi problemi ed episodi sfavorevoli gli hanno negato la possibilità di marcare altri punti.

Con nuove motivazioni e un team di tutto rispetto come la DAMS, il giovane talento nordico ha presto fatto capire di avere il potenziale per ben figurare anche nella disciplina maggiore. La sua campagna in Asia Series si è conclusa con un 6° posto in Gara 2 a Imola, che gli ha fruttato un punticino: un buon viatico in vista della più importante Main Series.

Stop&Go lo ha intervistato in esclusiva.

Pal, dopo un solo anno in GP3 hai deciso di approdare in GP2 Series. Come hai maturato questa decisione, invece di rimanere nello stesso campionato?
“Sentivo che la GP3 non mi potesse consentire di crescere ulteriormente e che non avrei potuto fare più di quanto avessi ottenuto nel 2010, anche a causa dei numerosi problemi incontrati. Quando ho provato la prima volta la GP2 (ad Abu Dhabi, ndr) è andata piuttosto bene, quindi eccomi qui”.

Alla DAMS hai un compagno di squadra di assoluto valore e di grande esperienza come Romain Grosjean, vincitore della GP2 Asia. Pensi che questo possa essere per te un vantaggio?
“Sì, certamente. Questa era proprio una delle condizioni che volevo per esordire in GP2. Da lui avrò modo di imparare molto e in maniera più rapida di quanto potrei fare da solo. Di conseguenza io stesso sarò di maggior aiuto al team nello sviluppo, ci potremo confrontare reciprocamente”.

Negli ultimi mesi la DAMS ha dimostrato ottimi progressi sul fronte prestazionale. Ritieni che questo campionato possa essere quello della consacrazione per la tua squadra?
“Penso che la DAMS sia una struttura davvero competitiva e attrezzata per competere al vertice. Sono molto felice del team e del feeling che siamo riusciti a instaurare. Abbiamo gli stessi obiettivi e insieme lavoriamo in maniera proficua: sono contento di poter difendere i loro colori. Inoltre, vedo in Romain sia il favorito per la conquista del titolo anche in Main Series”.

Considerando il tuo status di debuttante, qual è il tuo principale obiettivo per il 2011?
“Cercherò di crescere passo dopo passo e, magari, di ottenere qualche podio più in là durante l’anno”.

Nel 2010 hai aperto la stagione con l’onore di aggiudicarti la prima gara in assoluto nella storia della GP3. Questa volta sarà un po’ più difficile…
“Senza dubbio (sorride, ndr). Il livello qui è molto più alto e non posso ambire alla vittoria immediata: come ho già detto, voglio cominciare pensando solamente a fare esperienza”.

Vieni da un paese, la Norvegia, che ha soprattutto una tradizione rallystica, grazie a nomi quali Petter Solberg, Henning Solberg o Mads Ostberg. Come mai tu hai scelto di cimentarti in pista?
“È semplicemente la mia passione. Mi è sempre piaciuto correre, ed è ovvio che i rally siano un divertimento anche per me, ma della competizione amo soprattutto la possibilità di battagliare ruota a ruota con l’avversario, come appunto accade in pista”.

Mai un pilota norvegese è arrivato così in alto nella scalata alla Formula 1. Facile immaginare che questo sia il tuo sogno.
“Certo, ma non vorrei arrivare in F1 per fare semplicemente la comparsa. Il mio desiderio è quello di poter essere protagonista e giocarmi il Mondiale”.

Jacopo Rubino


Stop&Go Communcation

Classe 1991, Pal Varhaug è uno dei concorrenti più giovani in assoluto sulla griglia della GP2 Series. Il pilota norvegese […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/gp2-240311-01.jpg Pal Varhaug ai microfoni di Stop&Go: “Qui per crescere passo dopo passo”