Bird vola più alto di tutti! Va infatti all’inglese della Russian Time il successo nella feature race della GP2 di Monaco, ma onore anche ad un ottimo Kevin Ceccon, splendido secondo al traguardo davanti ad Evans, penalizzato da un’imperfetta scelta di gomme. Cambia poco al vertice, con Nasr che rosicchia solo due punti al padrone di casa Coletti, bravo e un po’ fortunato nel riuscire a ripartire dopo essere stato coinvolto in una maxi-ammucchiata al via.

Ed è proprio dall’incidente del primo via che occorre partire per raccontare gara1: il poleman Cecotto si fa infilare dal compagno Evans ma sbaglia la prima staccata e a Sainte Devote si scatena il putiferio. Oltre metà schieramento è bloccato nell’ingorgo e alla fine in nove devono alzare bandiera bianca (tra questi lo stesso venezuelano, Leimer, Palmer, Frijns, Ericsson e Giovesi), mentre i superstiti riescono a riaccodarsi al gruppo. Ma al restart, dato in regima di safety-car mezz’ora dopo il crash (e sempre con 42 giri da disputare), la fisionomia del serpentone è ovviamente ben diversa. Evans è infatti davanti a tutti, ma ora dietro ci sono Bird, Ceccon, Nasr, Caslado, Richelmi e gli altri, con Coletti decimo.

Il film della gara vede inizialmente Evans (scattato con pneumatici super-soft, al contrario degli avversari diretti, tutti con le soft) involarsi insieme ad un Bird che dà subito la sensazione di essere comunque più veloce, mentre Coletti perde qualche decimo al giro ma riesce a controllare bene Nasr e Calado. Tra il 10° ed il 13° si fermano in sequenza Calado, Nasr, Ceccon ed Evans: i primi tre sostituiscono solo le posteriori, il neozelandese deve invece passare ad un treno di soft, perdendo qualche istante in più e cedendo la posizione all’alfiere della Trident.

A far deragliare le strategie degli inseguitori di Bird, però, ci pensa Binder. L’austriaco posticipa infatti la sosta ma il suo passo è chiaramente più lento di chi lo insegue e, soprattutto, del battistrada. Questo permette a Bird di guadagnare svariati secondi sino al 16° giro, quando rientra per sostituzione degli pneumatici posteriori. Al ritorno in pista i giochi sono fatti: l’inglese ha quasi dieci secondi di vantaggio su Ceccon, che arriva a sfiorare i 13 subito prima che Binder si fermi (29° giro).

L’ultima parte di gara vede così Bird gestire agevolmente il primato – l’esperto pilota della Russian Time arriva a 24” di vantaggio – mentre Ceccon non ha esitazioni nel controllare il trenino di inseguitori composto da Evans, Nasr e Calado. Intanto, dietro Abt si busca un drive-through per aver ‘accompagnato’ Haryanto contro le barriere esterne della Rascasse nel tentativo di superare l’indonesiano. Lo stesso tedesco poi dovrà fermarsi per sostituire l’ala anteriore danneggiata e sarà protagonista di un dritto al Mirabeau. Sono questi gli unici sussulti di una gara che, dopo i fuochi d’artificio del via, è filata via per fortuna senza altri incidenti.

Per i primi sette (Coletti, autore del giro veloce, è sesto davanti a Binder) posizioni congelate sino alla bandiera a scacchi, mentre Quaife-Hobbs supera un Richelmi in chiara difficoltà e agguanta l’ottavo poso al penultimo giro. A punti anche De Jong, rallentato da un drive-through per aver oltrepassato la linea di uscita dei box dopo il pit-stop.

Promossi a pieni voti quindi Bird e la Russian Time, perfetti nell’impostare e poi eseguire la strategia di gara. Non meno importante la prova di Ceccon, un mix di autorevolezza, lucidità e freddezza che ha fruttato un risultato di grande prestigio. Comunque buonissima anche la gara di Evans, Coletti e del coriaceo Binder, più che discreti Nasr, Calado e di un Quaife-Hobbs abile nell’approfittare del caos al via per schizzare dal penultimo posto in griglia ad una posizione in zona punti. Pollice verso per Cecotto: l’errore ci sta, ma denota mancanza di freddezza; una lacuna già emersa e che va a scapito del talento e della velocità del figlio d’arte in questione.

Classifica

01. Sam Bird – Russian Time – 42 giri
02. Kevin Ceccon – Trident Racing – +22.077
03. Mitch Evans – Arden International – +23.225
04. Felipe Nasr – Carlin – +23.416
05. James Calado – ART Grand Prix – +29.588
06. Stefano Coletti – Rapax – +60.519
07. Rene Binder -Venezuela GP Lazarus – +62.449
08. Adrian Quaife-Hobbs – MP Motorsport – +68.400
09. Stephane Richelmi – DAMS – +72.107
10. Daniel De Jong – MP Motorsport – +82.410
11. Tom Dillmann – Russian Time – +89.356
12. Jon Lancaster – Hilmer Motorsport – +1 giro
13. Simon Trummer – Rapax –  +1 giro
14. Jake Rosenzweig – Barwa Addax Team – +1 giro
15. Sergio Canamasas – Caterham Racing – +2  giri
16. Daniel Abt – ART Grand Prix – + 2 giri

Ritirati

17. Ryo Haryanto -Barwa Addax Team  26 giri
18. Robin Frijns – Hilmer Motorsport – 0 giri
19. Nathaneal Berthon – Trident Racing – 0 giri
20. Marcus Ericsson – DAMS – 0 giri
21. Kevin Giovesi – Venezuela GP Lazarus – 0 giri
22. Joylon Palmer – Carlin – 0 giri
23. Julian Leal – Racing Engineering – 0 giri
24. Johnny Cecotto – Arden International – 0 giri
25. Fabio Leimer – Racing Engineering – 0 giri
26. Alex Rossi – Caterham Racing – 0 giri

Paolo Bellodi


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/05/Sam_Bird_win_Montecarlo_GP2_2013.jpg Montecarlo, Gara 1: Bird al top dopo il caos al via. Ceccon è d’argento!