Il Circus della GP2 Main Series fa tappa in Belgio, per la terzultima tappa stagionale che avrà luogo sul famigerato circuito di Spa Francorchamps, dove la storia e i bolidi della feeder series ritrovano il loro habitat naturale. Il tracciato è situato nella Regione della Vallonia, immerso nella vasta foresta delle Ardenne. La sua peculiarità è quella di esibire curve mozzafiato che fanno di lei uno dei circuiti più amati dagli appassionati, a cominciare dalla Source, la quale immette le vetture in direzione Eau Rouge, poi si sfreccia ormai a tutta verso il Radillion e via, via si percorre il lungo rettilineo del Kemmel. Seguono Les Combes, Malmedy, Pouhon, Blanchimont, ed infine, la difficile Bus Stop.

Il week-end precedente tenutosi a Valencia ha chiarito una volta per tutte i reali valori in campo di questo campionato: Hulkenberg è saldamente in testa ma la sua leadership viene seriamente minacciata dal veloce ed esperto Petrov, il quale ha saputo prendersi carico della sua Barwa Addax, orfana di Grosjean, andando a vincere Gara 1, per poi sfiorare l’impresa il giorno dopo con un terzo piazzamento ottenuto alle spalle di Perez e del vincitore Hulkenberg, che in vista di Spa conserva 20 lunghezze di vantaggio sul contender russo.

Nessuno se lo sarebbe immaginato un risultato del genere, e invece Sergio Perez ha corso da vero campione a Valencia, portandosi di fatto a casa due podi impensabili. Il messicano, si sa, alterna ottime prestazioni a corse poco brillanti, ma al momento ricorre in suo aiuto lo status di rookie, nei panni di chi deve ancora prendere piena confidenza dei tracciati. Spa, però, è uno dei pochi circuiti che conosce già, avendoci corso lo scorso anno con la F3 britannica, perciò è comunque atteso ad una prova di forza in cui dovrà cercare di sorpassare anche la barriera protettiva delle attenuanti. Se dovesse confermare il risultato di Valencia, un sedile da top driver nel 2010 non glielo leverà nessuno.

Week-end nero per Di Grassi, che dovrà riscattarsi fin dal venerdì, giorno delle qualifiche, per dimenticare in fretta e furia le innumerevoli sventure valenciane. Il pilota brasiliano, non ha ottenuto nessun punto ma rimediato 2 forfait. Annus horribilis per Racing Engineering. L’altro scudiero Clos sta raggiungendo buoni livelli di maturità, ma anche per lui vale il cosiddetto bonus dell’essere rookie; fatto sta, dovrà migliorare nella tenuta di gara e anche, perché no, in qualifica fare di più nei momenti cruciali. Entrambi però hanno stoffa, questo è certo.

Il pubblico belga attende a braccia aperte il suo beniamino D’Ambrosio, il quale lo scorso anno infiammò la folla in Gara 2 con il secondo posto ottenuto alle spalle di un Maldonado scatenato, che lo passò a soli pochi km dalla bandiera a scacchi.

D’Ambrosio, anche se ha ottenuto la bellezza di 3 podi nel 2009 europeo, in realtà non ha entusiasmato pienamente come promesso alla vigilia della stagione, dopo l’incalzante dominio in Asia Series insieme al vincitore e compagno Kobayashi. Prefigurava all’inizio tra i favoriti, ma a lungo andare è calato fino a scendere in 7° piazza con 21 punti in cassaforte. In Belgio probabilmente ritroverà le giuste forze che lo dovrebbero proiettare tra i favoriti sulla carta. Valido il discorso anche per Maldonado, che qui lo scorso anno ha regalato numeri e spettacolo, per cui non è da scartare qualche show dei suoi in un tracciato benevolo nei confronti degli spericolati. Con una vettura competitiva gestita dal team ART Grand Prix, Maldonado potrebbe diventare una spina nel fianco in più per il compagno Hulkenberg.

Gli italiani, infine, non riescono a scrollarsi di dosso la sfortuna. A cominciare da Filippi che poteva far sua Gara 2, nella quale scattava dalla seconda piazza. Un testacoda causato alla prima chicane da Kobayashi lo ha costretto al ritiro. Da segnalare comunque il buon 7° posto ottenuto nella corsa di sabato. Mortara ne ha combinate di tutti colori in Gara 2, mentre in Gara 1 è giunto 7°. Valsecchi non ha mai brillato, né il sabato con l’11° piazza, né il giorno dopo con un ritiro al primo giro. Rigon, infine, ha salvato in parte il bottino dei nostri per quel che riguarda Gara 2, con il settimo piazzamento finale.

Stefano Chinappi


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/00_eaurouge.jpg Main Series – Spa Preview – Hulkenberg-Petrov a caccia di risultati importanti, Perez e D’Ambrosio le probabili mine vacanti