Successo inaspettato per Pastor Maldonado nella seconda corsa del week-end monegasco della stagione europea. Il pilota venezuelano del team ART, dopo una partenza a rilento che lo ha visto perdere il primo posto da Chandok, si riscatta grazie al ritiro dell’indiano nel finale, il quale domina all’inizio ma subisce la rottura del semiasse in seguito ad un contatto sui cordoli delle Piscine, lasciando sul piatto d’argento la vittoria al pilota venezuelano, che ringrazia anche delle disavventure di Grosjean, in volo in seguito ad un contatto avuto con la vettura di Zuber mentre lottavano per la quinta posizione. D’Ambrosio e Hulkenberg guadagnano il podio, Di Grassi è 4°. Petrov chiude la zona punti davanti a Rigon. Tra gli italiani rimasti, fuori dai giochi Valsecchi e Filippi, Mortara invece disputa una gara anonima e finisce 13°.

La cronaca della Gara

Dopo un’avvincente sessione di qualifiche della F1, la GP2 offre gli ultimi sgoccioli di spettacolo nella cornice del Principato monegasco per quel che riguarda la giornata di sabato 23 maggio. In seguito alla penalità afflitta ai danni di Hulkenberg, Di Grassi, Filippi, Mortara, Rodriguez, Clos e Kobayashi, Villa, la griglia di partenza viene modificata in maniera tale da favorire a Pastor Maldonado il quale parte dalla pole davanti a Chandok, mentre D’Ambrosio ed Hulkenberg sono costretti a dividersi la seconda fila, Di Grassi e Zuber la terza ed infine, Petrov e Grosjean la quarta e la prima a non poter permettere di acquisire punti nella sprint race. Rigon scatta 9°, Ricci 14° seguito da Valsecchi 15°. Mortara e Filippi partiranno dalla 10° fila.

Partenza perfetta di Chandok che guadagna la leadership sfilando Maldonado, il quale partito da male, è costretto ad accodarsi alla Sainte Devote. D’Ambrosio conserva la terza posizione su Hulkenberg, Di Grassi anticipa Zuber, con Petrov e Grosjean dietro. Valsecchi cede fin da subito ogni singola velleità dopo aver subito un contatto con la DPR di Ricci e Michael Herck rischia di impattare al Loews dopo un contatto con una vettura del team Arden, rallentando di conseguenza il traffico dietro di lui.

Rodriguez perde, senza essersi scontrato con nessuno, il pneumatico anteriore sinistro nei pressi della Nouvelle Chicane, rischiando di provocare l’ingresso della Safety Car proprio nel momento in cui Chandok fa segnare il best lap di 1.22.721. Maldonado abbandona il trenino capitanato al momento da D’Ambrosio ed Hulkenberg. Rigon rischia al 5° passaggio di farsi anticipare da Villa, perciò stacca tardi alla Sainte Devote e perde provvisoriamente il controllo, poi ripreso, del posteriore. Maldonado si sveglia e da la carica agli inseguitori col record sul giro di 1.22.327, subito smentito dal leader Chandok che si porta sull’1.22 basso. Grosjean, superato Petrov, mette pressione a Zuber per la sesta posizione.

Petrov dapprima perde contatto da Grosjean per un motivo essenziale, raggiunto in un solo giro, ovvero conquistare il giro più veloce, che si aggira grazie alla performance del russo sull’1.22.045. La classifica intanto vede sempre in testa, dopo 10 giri, Karun Chandok, in vantaggio di 2 secondi su Maldonado, più di 13 di gap su D’Ambrosio, Hulkenberg segue a ruota il belga cosi come Di Grassi, Zuber e Grosjean. Rigon, primo degli italiani, è 9°. Ricci garantisce grande stabilità al proprio team (DPR) con il 12° piazzamento assoluto, mentre Mortara e Filippi faticano nelle loro rispettive 17° e 19° posizione.

Il clima teso si fa sentire, il caldo è asfissiante nel pieno pomeriggio solare monegasco, quindi a spuntarla sarà colui che saprà meglio gestire gli pneumatici fino alla conclusione; Maldonado potrebbe avere il jolly vincente, vista la mole impressionante di giri segnati nella fase centrale della corsa che gli hanno permesso di avvicinarsi a meno di un secondo da Chandok, ancora leader ma in gestione. D’Ambrosio è terzo, i due Addax si fanno minacciosi sempre più dietro: Grosjean, infatti, intraversa, in uscita dal tunnel, la sua vettura rischiando un contatto con la vettura di Zuber. Filippi intanto si ferma ai box, imitato il giro seguente (16°) da Parente.

Maldonado rischia ad ogni curva pur di prendere un tranquillo Chandok, il quale si gioca un posto nel Grande Circus per la stagione successiva. Rigon si avvicina a Petrov che fatica alle spalle di un lungo trenino capitanato da D’Ambrosio. Ricci si ritira nei pressi del traguardo finale ove si rischia una situazione permanente di bandiere gialle; per il pilota milanese si tratta di un problema tecnico confermato da un principio d’incendio.

Petrov incrocia più traiettorie dietro Grosjean che adesso fatica; ci riprova nel tunnel, ma nulla da fare. Chandok rompe il semiasse dopo un salto aggressivo sui cordoli delle Piscine, così Maldonado guadagna con tanta fortuna la leadership della corsa davanti a D’Ambrosio e Hulkenberg, i quali hanno la possibilità di salire sul podio. Ma colpo di scena! Entra la Safety Car quando mancano 8 giri dalla fine: riparte un’altra gara, con partenza lanciata!

La Safety Car rientra quando mancano 7 giri dalla fine: Maldonado conserva la leadership ed usufruisce di un gioco di squadra indiretto da parte di Herck, che rallenta i diretti inseguitori del pilota venezuelano. Valerio impatta contro il posteriore della monoposto di Clos, causandogli la perdita dell’anteriore ed il successivo ritiro. Sfortuna anche per lo stesso Clos, il quale è costretto a fermarsi ai box.

Zuber taglia la Nouvelle Chicane, ma subisce l’attacco di Grosjean che si scaglia tempestivamente contro la vettura dell’FMSI, prendendo poi il volo nei pressi del tabaccaio e vanificando ogni speranza di poter conquistare un punto, che sarebbe stato ottimo viste le evoluzioni della corsa in questione. Grosjean ha tutte le colpe per questo incidente, lasciando di fatto l’amaro in bocca anche il team FMSI per il loro pupillo Zuber. Rigon ringrazia nel frattempo, e si porta al 7° posto.

Rientra la Safety Car, con Maldonado in testa su D’Ambrosio e Hulkenberg. Di Grassi è 4°, Zuber e Petrov seguono nei piazzamenti a punti rimasti a disposizione. I commissari non perdono tempo e regalano il successo a Maldonado, sospendendo la corsa a 2 giri dalla conclusione. D’Ambrosio ed Hulkenberg festeggiano sul podio assieme al venezuelano. Rigon ottimo 7°.

Classifica Gara 2

1

P. Maldonado

ART Grand Prix

39:02.772

2

J. D’Ambrosio

DAMS

+?1.505

3

N. Hulkenberg

ART Grand Prix

+?3.545

4

L. Di Grassi

Racing Engineering

+?4.480

5

A. Zuber

FMS International

+?6.494

6

V. Petrov

Campos

+?9.349

7

D. Rigon

Trident Racing

+?10.448

8

J. Villa

Super Nova International

+?53.234

9

S. Perez

Arden International

+?56.237

10

L. Razia

FMS International

+?57.770

11

G. Van der Garde

iSport International

+?58.582

12

K. Kobayashi

DAMS

+?59.696

13

E. Mortara

Arden International

+?1:03.710

14

D. Nunes

iSport International

+?1:04.840

15

N. Panciatici

Durango

+?1:07.681

16

M. Herck

DPR

+?1?giri

17

R. Grosjean

Campos

+?2?giri

18

D. Valsecchi

Durango

+?2?giri

19

D. Clos

Racing Engineering

+?4?giri

20

A. Valerio

Piquet GP

+?4?giri

21

L. Filippi

Super Nova International

+?4?giri

22

K. Chandhok

Ocean Racing Technology

+?6?giri

23

G. Ricci

DPR

+?9?giri

24

A. Parente

Ocean Racing Technology

+?12?giri

25

R. Rodriguez

Piquet GP

+?25?giri

Classifica Campionato 

1.

R. Grosjean

Campos

31

2.

V. Petrov

Campos

18

3.

J. D’Ambrosio

DAMS

18

4.

P. Maldonado

ART Grand Prix

12

5.

E. Mortara

Arden

10

6.

L. Di Grassi

Racing Engineering

8

7.

N. Hulkenberg

ART Grand Prix

8

8.

A. Zuber

FMS

8

9.

L. Filippi

Super Nova

5

10.

G. Van der Garde

iSport

5

11.

K. Kobayashi

DAMS

3

12.

K. Chandhok

Ocean Racing

2

Stefano Chinappi


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Successo inaspettato per Pastor Maldonado nella seconda corsa del week-end monegasco della stagione europea. Il pilota venezuelano del team ART, […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/00_maldonado3.jpg Main Series – Montecarlo – Gara 2: Maldonado ‘fortunado’ vince grazie al ritiro di Chandok. In volo Grosjean, Rigon 7°