Romain Grosjean domina come previsto Gara 1 del week-end monegasco. L’alfiere del team Barwa Addax precede sotto la bandiera a scacchi, dopo una corsa alquanto sofferta, il compagno-rivale Petrov e Di Grassi, il quale anticipa grazie ai box il tedesco Hulkenberg, giunto ai piedi del podio davanti a Zuber, D’Ambrosio, Chandok e Villa che scatterà dal palo nella Gara di domani. Giornata no per gli italiani, difesa però con onore da Rigon, il quale chiude l’evento in 11° posizione grazie ai molteplici ritiri accorsi davanti a lui. Filippi, a lungo in lotta per un posto a punti, si deve ritirare dopo un suo errore nei pressi del traguardo, Mortara invece va lungo alla Loews e Valsecchi esce a un giro dalla fine quando era in lotta per il 9° posto.

La cronaca della Gara

Il week-end più chic dell’anno viene inaugurato ufficialmente da Gara 1 della GP2 Main Series, ove Grosjean parte dalla pole dopo aver creato nelle qualifiche un gap di mezzo secondo sul compagno Petrov, tale da formare una prima fila tutta Barwa Addax. Seconda file rovente grazie alla presenza di Hulkenberg e Zuber, mentre Di Grassi  e Parente, D’Ambrosio e Filippi scatteranno dalle due file successive. Valsecchi scatta 16°, Mortara 18° che dovrà guardarsi le proprie spalle dal connazionale Rigon.

Start sfortunato per Parente che subisce dei problemi nel giro di ricognizione, rimanendo fermo sulla propria piazzola. Lavori in corso prima della partenza sulla vettura di Grosjean, tanto da suscitare qualche timore nel box spagnolo diretto da Agag, ma nessun problema.

Parte bene Grosjean con Petrov secondo, terzo Hulkenberg, nel mucchio invece tanti tagli e tra questi raffigurano Hulkenberg, Di Grassi e Villa. Ritiro immediato per Van der Garde, già al pit. Bella partenza del duo Addax, intimorito Parente dall’attacco di D’Ambrosio alla Santa Devote. Filippi è ancora il migliore tra gli italiani con l’ottavo piazzamento che precede Clos e Kobayashi. Nessun contatto allo start, perciò tranquillità assopita fin da subito. Intanto Mortara perde un pezzo nei pressi delle Piscine e causa la foratura di un anteriore per Perez a cui manca l’anteriore in seguito al contatto con il detrito in carbonio rilasciato dal compagno italiano.

Petrov fa la differenza e gira 3 decimi più veloce di Grosjean quando sono passati 4 giri, ma il russo deve trattenersi poiché i guard rail del toboga monegasco sono tremendi se si è irruenti, specie alle spalle del terribile compagno franco-svizzero. La Santa Devote intanto comporta un’altra vittima; questa volta è il francese della Durango Panciatici, il quale perdendo il posteriore dopo un lungo, sbatte di lato contro le protezioni. Alberto Valerio, il giro dopo, va lungo all’uscita delle Piscine: un incidente che si aggiunge al primo accaduto ieri causando lo sventolio della bandiera rossa e la conseguente sospensione anticipata dei giochi nelle libere di ieri. Distrutta la sospensione anteriore sinistra, c’è da lavorare.

Maldonado apre il valzer dei pit stop ed esce dai box in 20° posizione, mentre Grosjean sembra fare da tappo a Petrov e Hulkenberg. Zuber è 4° a cui seguono Di Grassi, D’Ambrosio, Parente e Filippi. Perez, in seguito al poco traffico e al cambio gomme dopo la sosta, fa segnare il giro più veloce di 1.23.191. Valsecchi e Chandok ultimano la sosta obbligatoria; l’indiano s’infila dopo la prima curva tra Ricci e Maldonado.

Da tenere d’occhio la scelta che verrà fatta ai box Barwa Addax, con Grosjean e Petrov abbastanza infastiditi dalla presenza ingombrante di Hulkenberg, i quali si dovranno contendere la vittoria nel pit obbligatorio. Peccato per D’Ambrosio, che resta bloccato nel traffico monegasco negando le rosee possibilità di conquistare qualche piazzamento migliore del 6° attuale, davanti a Parente e Filippi. Kobayashi e Rodriguez si giocano il posto in top 10 ai box; il nipponico del team DAMS perde numerose posizioni perché inglobato nella bagarre delle retrovie, posizionandosi alle spalle di Maldonado e davanti allo spagnolo del Piquet GP.

Grosjean impone il suo ritmo staccando di quasi 2 secondi Petrov quando mancano poco più di 30 giri. Clos si ferma ai box, nel box Fat Burner Racing Engineering aspettano il compagno Di Grassi. Problemi per Nunes; non una buona pubblicità per iSport che si vede attratta dal sogno F1 per l’annata 2010, ma anche fuori gioco anzitempo con il ritiro del brasiliano e di Van der Garde.

A proposito di Racing Engineering, Di Grassi incute timore alle spalle di Zuber. Filippi sosta ai box nei pressi del 16° giro. Dani Clos paga la presenza dell’italiano del Super Nova per uscire alla Santa Devote e andare a sbattere contro le barriere. D’Ambrosio si ferma, Filippi si trova attualmente in 10° posizione dopo 18 giri. Sosta posticipata per i big; Petrov torna a farsi minaccioso su Grosjean dove il gap oscilla sul secondo. Rigon è al momento 8° grazie al gioco dei pit stop.

Kobayashi tenta un attacco azzardato su Maldonado e perde un pezzo dell’anteriore all’entrata della Loews, per poi perdere velocità e fermarsi lungo il Portier. Hulkenberg e Zuber si concedono una fermata ai box anticipata rispetto a Di Grassi che deve fermarsi. Rigon, 6°, non teme il buon Razia. Filippi torna in ottava posizione ma dovrebbe scavalcare proprio i due piloti avanti a lui.

Gioco di squadra sospetto in casa Barwa Addax con il box lentissimo di Petrov, ma il russo riesce a stare davanti a Hulkenberg e mantenere il secondo piazzamento virtuale perché Di Grassi deve fermarsi. Grosjean si ferma il giro dopo al compagno; sosta velocissima, perciò gioco di squadra perfetto nel team spagnolo. Di Grassi leader provvisorio della corsa quando ci apprestiamo ad oltrepassare la metà gara.

Di Grassi entra in pit lane quando Grosjean passa alle Piscine. Grande lotta al cardiopalma in un tracciato ostico come quello di Monaco. La classifica vede tornare in testa il transalpino della Barwa Addax, seguito da Petrov e lo stesso Di Grassi. Hulkenberg è 4°, Zuber, Rigon poi Razia e Filippi completano la zona punti. Mortara si aggira in 12° posizione, mentre Valsecchi è 15°, con Ricci poco più indietro mediante la 17° prestazione generale. Grosjean nel frattempo fa segnare il giro più veloce, ma subito smentito da Van der Garde che non potrà però ottenere il punticino addizionale perché fuori dalla top 10.

Eccitante il duello tra Di Grassi ed Hulkenberg per il posto in poltrona sul podio reale; addirittura il tedesco del team ART va lungo alla Nouvelle Chicane nel cercare di evitare il rivale brasiliano. Petrov fa da garante alla doppietta oramai consolidata dal team Barwa Addax con il giro più veloce fissato sull’1.22.027. Tornando alla lotta per il terzo posto, rischio per la vettura di Hulkenberg, più volte in fumo durante le staccate. Razia nel frattempo si ferma ai box, Rigon rimane in pista causando un trenino lunghissimo alle sue spalle perché privo di stabilità ai pneumatici.

Ma quanto intende andar forte Grosjean? La risposta viene subito data dal diretto interessato che sigla un giro fantastico fissato sull’1.21.823 nel 31° passaggio. Filippi attacca Rigon al 33° giro, ma, andando sullo sporco, entra in derapata nei pressi del Loews, sfiorando anche il posteriore del giovane connazionale del Trident Racing, il quale si ferma ai box subito dopo lasciando quindi dovuto spazio all’alfiere del team Super Nova. Rigon rientra in pista dietro Razia in 16° posizione.

Filippi però è troppo irruento, ma perde il posteriore anticipando l’apertura del gas all’uscita dell’Anthony Nogues che gli comporta il ritiro. Nulla da fare per l’altro italiano Mortara, che arriva lungo alla Loews; fuori dai giochi anche Maldonado. La classifica subisce una rivoluzione radicale nelle retrovie, con Valsecchi 10° primo degli italiani.

Grosjean è in testa con un distacco di 4 secondi su Petrov e di 17 sul terzo, Di Grassi. Hulkenberg 4° seguito a ruota da Zuber, D’Ambrosio e Chandok. Parente si ritira, Valsecchi è 9° e può lottare con Villa per andare a punti e partire in pole nella gara di domani quando mancano 7 giri.

Valsecchi si ritira ad un giro dalla fine, mentre Grosjean si concede il lusso di festeggiare in seguito ad una gara gestita perfettamente dal team Barwa Addax, che completa la festa con la doppietta ottenuta grazie a Petrov, gioia sul podio anche per Di Grassi. Villa, essendo arrivato 8°, partirà dalla pole nella gara di domani al fianco di Chandok in una prima fila tutta pepe per un evento chic e glamour come quello di Monaco.

Stefano Chinappi


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