Romain Grosjean conquista Gara 1 dopo aver dominato l’intera corsa resa avvincente dalle varie bagarre avvenute nelle retrovie, con Maldonado protagonista d’eccezione grazie ai suoi sorpassi azzardati e alle mille carambole avvenute successivamente. Un esempio tangibile riguarda Di Grassi, coinvolto in uno spettacolare incidente causato da Parente e Nunes dopo essere stato sorpassato dallo stesso Maldonado, causando così l’ingresso della safety Car a pochi giri dalla fine per un finale ricco di suspance. Ma Grosjean è imbattibile, non viene scalfito dalla tensione, portando a casa alla fine un risultato sperato dal team Campos che si vede completare il successo dalla doppietta formalizzata da Petrov. Terzo posto per D’Ambrosio, mentre Filippi chiude 4° per la gioia del team Super Nova, dimostrando grande caparbietà nel difendere la sua posizione dal temibile Maldonado. E’ festa per gli italiani anche grazie al 6° posto di Mortara. Van der Garde e Kobayashi completano la top 8. Delusione per Valsecchi, ritirato per un testacoda. Rigon chiude ultimo tra i classificati, 19°.

Cronaca della Gara

Partenza infuocata per Romain Grosjean che scatta dalla pole e ruba il tempo a Di Grassi, il quale tenta di prendergli la scia e guadagnare la prima posizione all’interno della prima curva per poi ritrovarsi chiuso e perdere il secondo piazzamento da Petrov, andando a formare una doppietta virtuale tutta firmata Campos. Rallenta in partenza Hulkenberg che scatena il panico alle sue spalle, ma D’Ambrosio non ha paura, evita il tedesco e si invola davanti a un Di Grassi in crisi nel mandare in temperatura i pneumatici. La classifica vede dopo 4 giri in testa sempre Grosjean, dietro Petrov, D’Ambrosio, Di Grassi, Nunes rapido davanti al veloce Filippi che è 6°, Maldonado e Parente chiudono la lista dei piloti a punti. Proprio il portoghese del team Ocean è abile nel superare in una staccata alquanto originale per la perdita provvisoria del posteriore lo spagnolo Rodriguez.

Hulkenberg attacca e supera Razia per la 16° piazza quando la corsa volge al 6° giro e Grosjean acciuffa l’ennesimo giro record. Filippi attacca Nunes con un sorpasso d’autore e s’invola al 5° posto alle spalle del lento Di Grassi che perde contatto da D’Ambrosio. Zuber intanto si ritira dopo la bella prova di ieri, mentre sia Rigon che Valsecchi, partiti dal pit per attuare un cambio gomme anticipato, girano lenti con un giro di ritardo. Ricci rinvia la festa con la bandiera a scacchi perché si è dovuto ritirare dopo soli 2 giri. Drive through per Alberto Valerio, che perde secondi preziosi dopo una partenza a rilento.

Sosta per Perez, il quale accusa dei problemi ai box, e Razia quando ci troviamo nei pressi del 9° giro. In pista, si trasforma in positivo il piemontese Filippi che attacca in più fasi Di Grassi, la lotta è ancora aperta nonostante il distacco ridimensionato a 4 decimi. A conti fatti, la Campos appare imbattibile con Grosjean il quale pare emulare Button mentre Petrov rischia di trovare accanto ai suoi scarichi il veloce D’Ambrosio. Si ferma ai box anche Mortara; 18° piazzamento generale per l’italo-svizzero.

Ritiro al 12° giro per Texeira che perde il controllo della propria vettura del team Trident all’uscita della prima curva. Avvincente la lotta a 4 tra Di Grassi, Filippi, Nunes e Maldonado per il 4° posto. Perez è costretto a fermarsi nuovamente per un driver through.

Bellissimo il sorpasso di Filippi dopo aver studiato Di Grassi più giri, per poi attaccarlo all’uscita del finale di primo settore con un sorpasso all’esterno e chiudere i conti già fatti sulla carta alla curva Seat. La paura per Di Grassi finisce con la sua prima ed unica sosta obbligatoria che viene compiuta al 14° giro. Stupendo sorpasso, nello stesso punto toccato da Filippi, per Mortara ai danni di Rodriguez, appena uscito dai box. Momento della sosta anche per Grosjean al 16° passaggio, così come D’Ambrosio, e rischia di toccarsi con Hulkenberg alla prima curva poiché il tedesco vi transitava proprio in quel momento con l’ansia di dover recuperare più posizioni possibili dopo la sciagurata partenza. Grande battaglia ai box tra Parente e Nunes, vinta successivamente dal brasiliano del team iSport.

Si conclude con un testacoda al secondo curvone la corsa di Valsecchi quando era 22°. Romain Grosjean perde pochi secondi da Petrov quando il russo era in pista ed il francese vigilava dietro Hulkenberg che sorpassa a 21 giri dal termine con una manovra esemplare all’interno della prima curva dopo un lungo side by side, riprendendosi nel migliore dei modi la leadership persa dopo il pit. Filippi, dopo la sosta, è 5° dietro D’Ambrosio. Mortara azzecca la strategia e si procura una buona rimonta portandosi al 7° posto alle spalle del deludente Di Grassi. Ma le battaglie non finiscono, perché lo stesso brasiliano del Racing Engineering è sottoposto ad un ulteriore pressione da parte di Mortara e Nunes che procedono a pochi decimi di ritardo.

Grande frenata di Hulkenberg che rischia di colpire in pieno Villa all’uscita dei box; la vicenda si conclude a favore del tedesco del team ART, mentre lo spagnolo del Super Nova ritarda la staccata e taglia la prima chicane asfaltata con cura dai commissari di casa.

Concluso il valzer dei pit stop, la classifica cita Grosjean in testa con Petrov a fare da paciere nell’avanzata spagnola del team Campos verso la doppietta. D’Ambrosio completa al momento il podio, a cui seguono Filippi, Di Grassi, Mortara, Nunes e Rodriguez, che si ritroverebbe se la classifica dovesse rimanere immutata a partire dalla pole nella gara di domani mattina.

Parente capovolge subito la situazione pole domenicale con un sorpasso aggressivo nei confronti di Rodriguez, portandosi all’8° posto. Clos ritarda la staccata con Maldonado, ottiene una scodata e si tocca con lo stesso Rodriguez e guadagna fortunatamente il 9° posto davanti a Maldonado. La pista canta come un usignolo con alcuni sorpassi da autori compiuti da Van der Garde e Kobayashi per l’11° posto, con una serie di avvicendamenti da capogiro. Rodriguez intanto accusa problemi e getta la spugna. Villa attacca Razia e si porta al 14° posto quando mancano 13 giri alla bandiera a scacchi.

Maldonado spettacolo che, cattivissimo, attacca senza indugi Clos, arrivato lungo per problemi alle gomme, favorendo il venezuelano del team ART ed il suo piazzamento in top class ai piedi della top 8. Chandok si ritira in seguito ad un 360°; l’indiano seguiva Clos prima di girarsi. Parente difende con i denti stretti come non mai l’ottava posizione da Maldonado che poi lo tocca all’ultima chicane e si porta in pole per domani. Bagarre entusiasmante causata sempre da un Di Grassi in netta difesa da Mortara, il quale si ritrova Nunes e Maldonado nella propria scia.

E’ showtime quando c’è di mezzo Maldonado che sorpassa con una staccata da capogiro il corretto Nunes, il quale si defila all’esterno quando vede il rivale più veloce di lui avanzare oltre gli specchietti. Clos tradisce le aspettative regalando spazio a Van der Garde. Frenatona di Di Grassi, Maldonado rischia all’esterno con Mortara che chiude ma perde in uscita dalla penultima chicane del circuito la propria posizione dallo stesso venezuelano, scatenato che gioca tutte le sue carte con un side by side Di Grassi, ma il brasiliano taglia l’ultima curva, per poi trovarsi nella scia Maldonado che ritarda la staccata alla prima curva e lo passa tagliando la corsia preferenziale. Toccata e fuga per Di Grassi che viene sorpassato da Mortara e si ritrova l’esuberante Parente sulla sabbia e sopra la propria monoposto prima della curva Seat. Rimane coinvolto nell’incidente anche Nunes, e la classifica muta in maniera incredibile con la neutralizzazione della Safety Car che potrebbe regalare sorprese negli ultimi 6 giri.

Grosjean è in testa, Petrov guadagna il distacco dal compagno, D’Ambrosio terzo seguito da Filippi, Maldonado e Mortara. La ripartenza, avvenuta a 3 giri dal termine, regala emozioni per la battaglia al 4° posto, con Maldonado scatenato alle spalle di Filippi che bada al risultato. Hulkenberg gioisce dopo un sorpasso ai danni di Villa, ed è 9° alle spalle di Kobayashi.

Il successo va a Grosjean, seguito da Petrov e D’Ambrosio sul podio. Filippi chiude 4° davanti a Maldonado, Mortara, Van der Garde e Kobayashi, il quale completa la top 8 e partirà dal palo nella gara di domattina che scatterà alle 10.30.

Stefano Chinappi


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