Lucas Di Grassi in gara 1, Timo Glock in gara 2. Così all'Istanbul Park i due portacolori di ART Grand Prix e iSport International si sono divisi equamente la posta rimanendo in strettissima lotta per la vittoria finale. Glock comanda ora con 66 punti contro i 64 del driver brasiliano. Due sole lunghezze divisono quindi i due prim'attori di questa emozionante stagione "orfana" di Lewis Hamilton. I due podi vengono completati rispettivamente dal nostro Pantano e Carroll nella prima corsa, e da Negrao e ancora Carroll nella seconda.

 

Cronaca Gara 1: Al via della gara lunga del sabato scattano male dalla prima fila sia il nostro poleman Luca Filippi che Timo Glock (nella foto), ne approfitta il compagno di squadra del tedesco, Andreas Zuber, che si infila in mezzo ai due a prende il comando. Anche questa partenza comunque non fa difetto alla “tradizione” GP2 e si innesca in incidente con Conway che si gira da solo in accelerazione alla prima curva, trascinando con sé gli incolpevoli Soucek e Zaugg.

 

Colpo di scena, Filippi si gira a causa di una spanciata della sua macchina, che fa perno in un avallamento del circuito; il motore stalla ed anche la seconda monoposto della Supernova è costretta al ritiro. La quantità di detriti in pista fa sì che la direzione gara – anche se dopo un paio di giri – decida di fare entrare la Safety Car. Tutti ne approfittano per la sosta obbligatoria salvo Glock (inspiegabilmente), Negrao, Rodriguez ed il deb Risatti, che sostituisce Pastor Maldonado, infortunatosi in bicicletta. Dietro loro Zuber, DiGrassi, Carroll e Pantano.

Risatti viene facilmente risucchiato dai piloti di maggior esperienza mentre il trio di testa prosegue indisturbato, con Zuber che pressa sempre più da vicino lo spagnolo del team Minardi Piquet.

 

Zuber, che di fatto è virtualmente primo, ne combina un’altra delle sue e vola fuori a 300 all’ora nel tentativo di superare Rodriguez, che se lo vede passare davanti come un missile, finisce nella sabbia e gara finita. A questo punto si attende solo di vedere se il vantaggio accumulato da Glock potrà o meno bastare per mantenere la leadership anche dopo il pit. Una prima avvisaglia però la danno Negrao e Rodriguez, che rientrano nono e undicesimo. A 5 giri dalla fine la svolta della gara, con il box di Glock che compie un mezzo miracolo, sostituendo solo le gomme posteriori, permettendogli di rientrare almeno quarto. Dietro il nuovo leader Di Grassi, Carroll e Pantano ingaggiano una splendida battaglia con l’inglese del FMS che deve alla fine cedere al padovano, che si aggiudica la seconda piazza.

Giro più veloce e punto aggiuntivo per Nicolas Lapierre, questa volta penalizzato da un drive-through e DiGrassi che scavalca provvisoriamente Glock alla testa della classifica piloti.

 

Classifica Gara 1

 

1

L. Di GrassiART 57:11.277
2G. PantanoCampos + 1.371
3A. CarrollFMS + 5.830
4T. GlockiSport + 6.163
5B. GarciaDurango + 10.183
6K. NakajimaDams + 10.774
7A. NegraoPiquet + 14.695
8K. ChandhokDurango + 19.756
9H. TungBCN + 20.629
10B. SennaArden + 22.944
11R. RodriguezPiquet + 27.227
12J. VillaRacing Engineering + 27.589
13M. MartínezRacing Engineering + 54.026
14J. TahinciFMS + 1:09.504
15N. LapierreDams + 1:15.194
16R. RisattiTrident + 1:32.816
17V. PetrovCampos + 1 giri

 

Cronaca Gara 2: In partenza scatta bene l’indiano Chandhock dalla pole appannaggio dell’ottavo classificato in gara 1, dietro di lui Negrao fa pattinare le gomme e ne approfitta Nakajima. Dietro di lui il “solito” Glock che, se non lo tamponano parte sempre bene, poi Negrao, Garcia, Carroll, DiGrassi, Senna e Rodriguez. Pantano viene toccato in modo platealmente scorretto da DiGrassi e si gira, perdendo di fatto ogni possibilità di rimonta. Il fatto inizialmente non viene sanzionato dai commissari, mentre a Zuber viene comminato un drive through per eccesso di velocità in corsia box.

 

La gara viene vivacizzata da uno show del pilota di casa, Jason Tahinci, sempre aggressivo nel corso del weekend, al settimo giro viene toccato da Buemi e nel ripartire sventra il muso della monoposto dell’incolpevole Zaugg, che è costretto a fermarsi a sua volta.

Al giro 12 il sempre irruento Nakajima fa fuori all’entrata dei box il povero Chandhock in un tentativo di sorpasso impossibile e si fa passare da Glock; i due precedono Negrao, Garcia, Carroll, DiGrassi, Senna, Petrvo e il nostro Filippi, autore di una spettacolare rimonta dal fondo dello schieramento. Improvvisamente i commissari si svegliano, probabilmente risvegliati dall’incidente occorso al pilota locale, e sciorinano ben tre penalizzazioni, a Buemi, Nakajima, che comunque terminerà la gara poco dopo con la sospensione anteriore sinistra danneggiata, e (finalmente!) a DiGrassi.

 

Classifica quindi rivoluzionata, con Senna ora quinto, che sbaglia da solo, perdendo due posizioni a vantaggio di Petrov e soprattutto di Filippi, che però un paio di giri più tardi viene ripassato dal brasiliano. Vince quindi Glock davanti a Negrao, Carroll, Garcia e Petrov e, appunto, Senna. Giro più veloce di Zuber e nuovo sorpasso in classifica generale del tedesco davanti al portacolori dell’ART, solo undicesimo al termine. Prossimo appuntamento il 9 settembre a Monza

 

 

Classifica Gara 2

 

 

1

T. GlockiSport 37:21.489
2A. NegraoPiquet + 9.469
3A. CarrollFMS + 10.884
4B. GarciaDurango + 18.605
5V. PetrovCampos + 19.168
6B. SennaArden + 20.082
7L. FilippiSuper Nova + 21.151
8R. RodriguezPiquet + 24.229
9H. TungBCN + 24.709
10R. RisattiTrident + 40.964
11L. Di GrassiART + 1:07.075
12G. PantanoCampos + 1:19.182
13S. BuemiART + 1 giri
14A. ZuberiSport + 1 giri
15A. ZauggArden + 3 giri

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Piero Lonardo

 


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