Come accaduto per la Formula 1, a Hockenheim anche le prove libere riservate alla GP2 Series sono state caratterizzato dalla pioggia, che ha fortemente condizionato l’andamento della sessione. Nei minuti iniziali, in realtà, il cielo sembrava essersi calmato sopra al circuito tedesco, e non a caso in quei frangenti che la maggior parte dei concorrenti ha messo a segno i propri migliori riferimenti prestazionali. L’asfalto era in ogni caso molto bagnato, e questo fin da subito ha provocato diversi errori ed uscite di pista: ne sanno qualcosa Michael Herck e Adrian Zaugg, andati entrambi a sbattere dopo aver perso il controllo delle rispettive monoposto.

In cima alla graduatoria troviamo Dani Clos, che con il fondo viscido aveva ottenuto la pole a Montecarlo. Lo spagnolo ha occupato la vetta per la maggior parte del turno, ma nelle fasi finali ha dovuto leggermente ritoccare il suo best lap (arrivando al definitivo 1:36.351) per contenere la minaccia degli avversari. Nelle battute conclusive, infatti, le condizioni sono divenute un po’ più favorevoli animando la lotta contro il cronometro.

L’alfiere della Racing Engineering precede così Jules Bianchi di 119 millesimi, mentre poco più indietro troviamo Christian Vietoris, senza dubbio galvanizzato dal fattore campo. 4° posto invece per Sam Bird, con il poker di vertice diviso equamente fra Racing Engineering e ART Grand Prix.

C’era grandissima attenzione per il ritorno nella categoria cadetta di Romain Grosjean, e il francese sembra non aver deluso le aspettative. Apparso immediatamente a suo agio sull’umido, l’ex portacolori della Renault F1 è rimasto a lungo incollato a Clos, per poi chiudere con una 5° piazza comunque positiva. Alle sue spalle c’è il capoclassifica Pastor Maldonado, davanti al nostro Luca Filippi e al duo della Barwa Addax formato da Giedo van der Garde e Sergio Perez. Più arretrati Davide Valsecchi (14°) e Giacomo Ricci (16°).

Come detto sono stati numerosi gli episodi da moviola, tra cui anche il contatto “fratricida” fra le Arden di Rodolfo Gonzalez e Charles Pic, in cui quest’ultimo che ha rimediato la rottura dell’alettone anteriore. Parecchio insidiosa si è rivelata la Curva 1, con varie escursioni fuori traiettoria ad opera ad esempio di Zaugg, Perez, Cecotto, Bianchi (per tre volte, ricevendo pure la bandiera bianco/nera). Rimasti fermi per testacoda Fabio Leimer e Vladimir Arabadzhiev.

Alle 15:55 si svolgeranno le qualifiche, con le previsioni meteo che preannunciano il ritorno del sole.

Classifica

01. Dani Clos – Racing Engineering – 1:36.351
02. Jules Bianchi – ART Grand Prix – 1:36.470
03. Christian Vietoris – Racing Engineering – 1:36.579
04. Sam Bird – ART Grand Prix – 1:36.976
05. Romain Grosjean – DAMS – 1:36.996
06. Pastor Maldonado – Rapax Team – 1:37.016
07. Luca Filippi – Super Nova – 1:37.318
08. Giedo van der Garde – Barwa Addax – 1:37.329
09. Sergio Perez – Barwa Addax – 1:37.388
10. Ho-Pin Tung – DAMS – 1:37.521
11. Max Chilton – Ocean Racing Technology – 1:37.601
12. Alberto Valerio – Scuderia Coloni – 1:37.621
13. Oliver Turvey – iSport – 1:37.621
14. Davide Valsecchi – iSport – 1:38.016
15. Rodolfo Gonzalez – Arden – 1:38.233
16. Giacomo Ricci – DPR – 1:38.294
17. Marcus Ericsson – Super Nova – 1:38.431
18. Charles Pic – Arden – 1:38.436
19. Luiz Razia – Rapax Team – 1:38.753
20. Johnny Cecotto – Trident Racing – 1:38.826
21. Fabio Leimer – Ocean Racing Technology – 1:39.571
22. Adrian Zaugg – Trident Racing – 1:40.058
23. Vladimir Arabadzhiev – Scuderia Coloni – 1:42.136
24. Michael Herck – DPR – 1:43.958

Jacopo Rubino


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