Praticamente invicincibile. Se ieri Pastor Maldonado si è visto sfuggire ancora la pole-position, oggi (per la quarta volta consecutiva) il venezuelano si è rifatto con gli interessi: anche Hockenheim diventa terra di conquista per il mattatore di questa stagione, grazie alla limpida affermazione conquistata in Gara 1. Ormai vero e proprio re del sabato in GP2 Series, l’alfiere del Rapax Team si è trovato al comando già dalla prima curva, approfittando del disastroso start del poleman Charles Pic.

Da quel momento, ad eccezione della fase dei pit-stop, Maldonado è rimasto sempre davanti a tutti, senza subire la pressione di Sergio Perez, che sin dall’inizio è stato il suo unico vero inseguitore. Il messicano prima del cambio gomme si era fatto sotto, ma non è servito nemmeno ritardare il rientro ai box di un giro per avere ragione del rivale. Maldonado ha poi controllato la situazione in tutta tranquillità, tagliando il traguardo con quasi 4 secondi di vantaggio.

Sul terzo gradino del podio è salito lo stesso Pic. Il francese allo spegnersi dei semafori è rimasto quasi inchiodato, trovandosi addirittura settimo/ottavo alla prima frenata, ma nel lasso di circa due tornate è stato bravo a recuperare e a riportarsi prontamente nelle zone che contano, pur senza poter riavvicinare Maldonado e Perez. Pic nelle fasi finali ha visto comparire negli specchietti Dani Clos (4°), bravo a risparmiare i pneumatici per tentare lo sprint conclusivo. In precedenza lo spagnolo aveva scavalcato Jules Bianchi, il quale si consola tuttavia con il best lap messo a segno.

I primi passaggi sono stati decisamente movimentati, con tanto agonismo (e qualche manovra oltre il limite) dovuto anche ad una griglia in parte scompigliata dall’instabile meteo di ieri. Sotto il sole odierno, la prima vittima è stata proprio l’idolo di casa Christian Vietoris, ko alla prima curva quando ha speronato Romain Grosjean. Il transalpino, al ritorno nella categoria cadetta con la DAMS, ha rimediato la rottura dell’ala posteriore: dopo la sostituzione non ha potuto far altro che navigare nelle retrovie, doppiato. Un peccato, visto il passo che è riuscito a tenere, anche se i commissari lo hanno poi punito con un drive-through per non aver rispettato i limiti della pista oltre le tre volte consentite. Ritirato per le conseguenze di un contatto in apertura pure Ho-Pin Tung, che ha alzato bandiera bianca al giro 10.

Buona la 6° piazza di Marcus Ericsson, mentre alle sue spalle è stata decisamente intensa la battaglia per gli altri due posti disponibili in zona punti. Finalmente in top 8 entra Adrian Zaugg, 7° dopo una bella tattica in cui ha ritardato il più possibile la sostituzione dei pneumatici, prevalendo su Oliver Turvey e Michael Herck. Ha vissuto scampoli di gloria Vladimir Arabadzhiev (poi 15°): il bulgaro ha montato coperture fresche addirittura al 24esimo passaggio, dopo essere stato a lungo quarto provvisorio resistendo alla pressione di Bianchi.

Giornata da dimenticare quella di Luiz Razia, nuovamente vittima incolpevole di errori altrui. Il brasiliano al quarto giro è stato colpito da Davide Valsecchi, che nel Motodrom ha tentato un attacco troppo azzardato all’interno, rimediando per questo una penalità e la rottura dell’alettone. Drive-through inoltre per Sam Bird, ritenuto colpevole di aver speronato Giedo van Garde, mentre Gonzalez e Chilton sono stati puniti per aver superato il limite di velocità in corsia box. Opaca prova per Luca Filippi e Giacomo Ricci.

Domani mattina alle 10:35 scatterà Gara 2. In prima fila troveremo Turvey e Zaugg.

Classifica

01. Pastor Maldonado – Rapax Team – 38 giri
02. Sergio Perez – Barwa Addax – +3.866
03. Charles Pic – Arden – +12.423
04. Dani Clos – Racing Engineering – +12.900
05. Jules Bianchi – ART Grand Prix – +23.175
06. Marcus Ericsson – Super Nova – +26.399
07. Adrian Zaugg – Trident Racing – +38.594
08. Oliver Turvey – iSport – +42.832
09. Michael Herck – DPR – +45.293
10. Luca Filippi – Super Nova – +45.387
11. Alberto Valerio – Scuderia Coloni – +47.278
12. Giedo van der Garde – Barwa Addax – +48.783
13. Johnny Cecotto – Trident Racing – +52.108
14. Sam Bird – ART Grand Prix – +52.985
15. Vladimir Arabadzhiev – Scuderia Coloni – +1:02.845
16. Giacomo Ricci – DPR – a 1 giro
17. Davide Valsecchi – iSport – a 1 giro
18. Rodolfo Gonzalez – Arden – a 1 giro
19. Max Chilton – Ocean Racing Technology – a 2 giri
20. Romain Grosjean – DAMS – a 3 giri

Ritirati

21. Fabio Leimer – Ocean Racing Technology – a 4 giri
22. Ho-Pin Tung – DAMS – 10 giri
23. Luiz Razia – Rapax Team – 4 giri
24. Christian Vietoris – Racing Engineering – 0 giri

Jacopo Rubino


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/gp2-240710-021.jpg Hockenheim, Gara 1: Pastor Maldonado estrae il poker, quarta vittoria consecutiva di sabato. 2° Perez, 3° Pic