In uno stato dove le competizioni motoristiche sono vietate, diventare pilota rappresenta sempre qualcosa di notevole. Fabio Leimer si è ormai affermato come uno dei volti di punta della Svizzera da corsa: dominatore della F.Master nel 2009, lo scorso anno è approdato con pieno merito nella GP2 Series. Debuttante alla corte della Ocean Racing Technology, per questa stagione è giunto alla corte dell’italiana Rapax.

Il numero 1 sul musetto della sua vettura lo rende ideale successore di Pastor Maldonado, campione in carica e ora alfiere della Williams in F1. Ripetere quel cammino per il 22enne elvetico è difficile, ma non per questo si tira indietro.

Chilometro dopo chilometro sta guadagnando terreno insieme alla scuderia veneta, motivato a consacrarsi protagonista della categoria cadetta dopo la vittoria in Gara 2 a Barcellona. Alla viglia del round di Valencia, Stop&Go lo ha intervistato in esclusiva.

Fabio, questa è la tua seconda stagione in GP2. Alla Rapax raccogli la pesante eredità lasciata da Pastor Maldonado… quali sono le tue impressioni fino a questo momento?
“Sono davvero orgoglioso di correre per la Rapax, un team molto professionale e ambizioso, proprio come me. Tutte le persone che lavorano qui danno il massimo per avere successo, e non posso che essere contento all’idea di guidare per loro”.

In questa prima parte del campionato, probabilmente, hai ottenuto meno di quanto avresti meritato. Cosa per ora non ha funzionato? E cosa servirà per ripetere la vittoria di Gara 2 a Barcellona?
“Quest’anno il quadro è piuttosto mutato rispetto al 2010. Utilizziamo una nuova macchina e nuove gomme, che inizialmente abbiamo avuto qualche difficoltà nel comprendere al meglio. Le Pirelli sono abbastanza diverse dalle Bridgestone. Nei primi tre week-end però abbiamo imparato tanto, e adesso mi sento a mio agio”.

Nonostante tutto hai comunque già raccolto lo stesso numero di punti della passta stagione. Cosa è cambiato per te nel passaggio dalla Ocean alla Rapax?
“Il 2010 è stato decisamente impegnativo. Era l’anno del mio debutto in GP2, una categoria difficile, ma non è mancata nemmeno la sfortuna. In un sacco di occasioni viaggiavo in zona punti e problemi tecnici mi hanno costretto al ritiro. In ogni caso è stata una bella annata e sono grato alla Ocean per l’opportunità ricevuta”.

Come ti trovi all’interno del tuo attuale team? Sin dai primi test insieme a novembre è sembrata esserci un’ottima intesa…
“In effetti qui sto benissimo. Tutti i membri della squadra sono disponibili e avverto di far parte di una vera squadra, aspetto fondamentale in questo sport”.

Quale obiettivo ti sei posto per questa stagione?
“Vincere più gare possibili e conquistare il titolo. Il cammino è ancora lungo e tutto è possibile”.

Facciamo un piccolo salto indietro e ripensiamo alla tua esperienza nel karting, sotto la guida di un talent scout come Antonio Penna alla Top Kart Comer: quanto incide ancora oggi quel percorso?
“Prima di tutto voglio esprimere un grosso grazie ad Antonio. Mi ha aiutato moltissimo, mi ha offerto una enorme chance. Sono stato alla Top Kart per quattro anni, uno dei periodi più importanti nella mia vita. Ho imparato a lavorare in modo professionale, a fornire indicazioni dettagliate sul mezzo e ho avuto modo di vincere gare di livello internazionale. Al momento non salgo spesso sul kart, visti i miei fitti impegni e il fatto di non possederne uno tutto mio. Ma ritengo sempre che sia la migliore palestra per un pilota”.

Adesso, invece, un salto avanti. Ti manca ormai solo l’ultimo gradino prima di entrare in Formula 1. Ci stai già pensando?
“Sogno la F1 sin da quando avevo dieci anni. Non avrei mai immaginato di poterci arrivare così vicino, e ovviamente, come tutti coloro che arrivano in GP2, non posso non pensarci. Resta l’ultimo passo, ma è un grosso passo…”.

Per concludere, torniamo a parlare del presente. Quali sono le tue aspettative per il round di Valencia?
“Credo che potremo fare molto bene. Abbiamo individuato alcune soluzioni interessanti, e sono sicuro che potremo essere più competitivi”.

Jacopo Rubino


Stop&Go Communcation

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