Vera istituzione dell'automobilismo sportivo in Asia, la Meritus in queste ultime stagioni si è guadagnata anche l'attenzione del pubblico europeo intraprendendo nel 2008 l'avventura della GP2 Asia Series, sfidando ad armi pari le altre squadre della categoria cadetta. Dopo aver spesso mostrato un grande potenziale in passato, per la compagine malese è finalmente arrivato anche il primo successo, con Luca Filippi che lo scorso 13 marzo si è imposto in Gara 1 nell'ultimo round a Sakhir, proprio sotto i riflettori della Formula 1.

Una affermazione meritatissima, con cui la Meritus ha legittimato ancor di più la volontà di cimentarsi nella Main Series nel 2011. Un'intenzione ormai praticamente ufficiale, e confermata ai nostri microfoni anche dal boss Peter Thompson, intervistato in esclusiva da Stop&Go per fare un bilancio dell'edizione 2009/2010 e per parlare dei piani futuri.

La Meritus è probabilmente il team che meglio simboleggia il concetto di "GP2 Asia": una squadra asiatica per un campionato asiatico. Qual è la sua opinione su questa categoria, e quali ragioni vi hanno convinto a entrarvi due anni fa?
"La Meritus è nata nel 1980 e nel 1996 abbiamo assunto un'identità asiatica. Da sempre il nostro obiettivo è stato la Formula 1. La GP2 Asia è la categoria principale nel motorsport asiatico, e come è stato detto da un giornalista, la nostra vittoria in Bahrain è un successo per tutto il movimento motoristico del continente. La GP2 Asia consente ai giovani piloti di queste aree di affacciarsi all'universo della F1 con risorse ragionevoli, e offre opportunità di crescita e promozione per gli sponsor, prima del grande passo".

Siete soddisfatti di quanto ottenuto dalla GP2 Asia? Molte persone si sono ritenute poco contente, per esempio a livello di pubblico e di livello della competizione.
"Il motorsport in Asia è sempre stato qualcosa di televisivo, soprattutto, e le tribune non sono mai state piene come in Europa. Tuttavia lo scorso anno in Qatar abbiamo dimostrato come, con buona volontà e professionalità, si possa riuscire anche in questo, arrivando a raccogliere 5000 spettatori in notturna e con temperature più basse. Non bisogna dimenticare che in Medio Oriente fa molto caldo, e per la gente può essere dura resistere seduta sotto il sole, con umidità magari del 50%, dopo aver pagato…".

Nell'ultima tappa in Bahrain, Luca Filippi ha regalato alla Meritus la sua prima affermazione in GP2 Asia. Come commenta questo risultato?
"La Meritus ha vinto 34 titoli in Asia e dal 2003 siamo imbattuti nella F.BMW Pacific. Questo significa che abbiamo conquistato vari successi, ma di questo nella GP2 Asia sono davvero orgoglioso! Mi riporta alla mente il mio primo trionfo in assoluto, ottenuto a Mondello Park (in Irlanda, ndr) nel 1983… Sono stato entusiasta, è una pietra miliare nel nostro cammino e in vista del futuro. Sono grato a Luca e a tutti i membri del team per quanto hanno saputo fare, sono ancora al settimo cielo".

Avevate cominciato questa stagione con l'intento di lottare per il titolo? Qual è il bilancio di questa edizione 2009/2010?
"Sì, abbiamo cominciato con questo obiettivo, ma dovremmo essere comunque contenti di aver concluso secondi nella classifica piloti, essendo in realtà un vero team esordiente. Sappiamo però di aver perso opportunità preziose commettendo piccoli errori. Del resto abbiamo cambiato totalmente il gruppo degli ingegneri, e i nostri tecnici non sono impegnati nella serie europea. Abbiamo avuto in totale soltanto 8 settimane per lavorare assieme: 3 per assemblare le macchine, una nei test di Abu Dhabi prima di aprire il campionato e poi nei quattro round del calendario. Tutti i concorrenti hanno invece oltre 5 anni di esperienza. Come detto dovremmo essere felici, ma potevamo fare di più, anche considerando che siamo forse stati il team che ha percorso più giri in testa. Non è comunque male, e ora siamo motivati ad approdare nella GP2 Main Series e vincere lì".

In effetti circolano molte voci riguardo un vostro possibile ingresso nella serie principale per il 2011…
"Lo abbiamo già comunicato all'organizzazione, questo è il nostro piano. Alla fine del 2010 tutte le squadre dovranno rinnovare la propria richiesta di iscrizione e anche noi abbiamo l'opportunità di ottenere un posto. La GP2 europea potrebbe diventare il vero banco prova per il nostro team, in vista di un possibile sbarco in F1 tra il 2016 e il 2018. Nel frattempo stiamo lavorando per allestire un quartier generale a Sepang. In sostanza non sono soltanto rumors ma è un progetto concreto. Ci auguriamo di poter dimostrare il nostro valore per essere della partita nel 2011".

Al di là della GP2 Asia, dove vedremo la Meritus nel 2010?

"Proseguiremo nella F.BMW Pacific con quattro macchine, dopo aver già svettato nei test prestagionali con il colombiano Oscar Tunju. La Formula V6 Asia ha chiuso invece i battenti, e speriamo che presto possa essere trovata un'alternativa".

Jacopo Rubino


Stop&Go Communcation

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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/gp2-300310-01.jpg Esclusivo: Stop&Go intervista Peter Thompson, boss della Meritus. “Contenti dei risultati, obiettivo Main Series per il 2011”