Alla luce delle prestazioni mostrate nell’arco del week-end, Davide Valsecchi avrebbe potuto ottenere un risultato decisamente importante a Budapest, al di là del comunque bellissimo podio artigliato in Gara 2. Dopo aver infatti conquistato la prima fila nelle qualifiche del venerdì, il campione in carica della GP2 Asia Series ha infatti vanificato tutto spegnendo il motore allo start della prima manche.

Un banale errore che, purtroppo, lo ha costretto a prendere il via dalla pit-lane. L’alfiere della iSport non si è in ogni caso scoraggiato, e dal fondo del gruppo è giunto a ridosso della zona punti, mancata davvero di pochissimo. “Mi dispiace per la partenza, perché avevo dimostrato di avere un buon passo e di poter ambire alle posizioni di vertice. La rimonta è stata bella, ma resta il rammarico per un piazzamento importante alla mia portata”, conferma Valsecchi. “Sul finale speravo di raggiungere l’ottavo posto, che mi sarebbe valso la pole position, ma contro Ricci, che mi precedeva, non ho mai avuto una concreta chance di sorpasso”.

Il riscatto è giunto in ogni caso con una prova magistrale nella Sprint Race. 9° in griglia, Davide ha chiuso addirittura 3°, dopo l’attacco decisivo compiuto alla penultima tornata nei confronti di Giedo van der Garde. “Il via della gara è stato fondamentale, così come il primo giro. Sono riuscito a guadagnare posizioni, trovandomi subito quinto”, racconta. “Il passo è stato buono per tutta la corsa, e dopo il ritiro di D’Ambrosio mi sono portato a ridosso di Van der Garde per giocarmi la terza posizione”.

“È andata bene, ho fatto un bella manovra e sono contento di tornare a casa con una coppa. Da Hockenheim siamo tornati competitivi, sarebbe stato un peccato non lasciare il segno in questa trasferta”.

Jacopo Rubino


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