La prima annata di Dani Clos in GP2 Series, il 2009, non era stata affatto semplice. Il pilota spagnolo aveva atteso addirittura sino all’ultima manche del calendario (Gara 2 a Portimao) per andare a punti, cogliendo però un bellissimo podio. Nel 2010 la musica è cambiata, e l’alfiere della Racing Engineering è riuscito a dimostrare tutte le sue potenzialità: per lui quarto posto in classifica generale, una strepitosa pole-position sul bagnato a Montecarlo e una vittoria a Istanbul, oltre a numerosi piazzamenti.

Per Clos sono ormai maturi i tempi per entrare nell’albo d’oro della categoria cadetta, anche vista la perfetta conclusione della GP2 Asia, con il trionfo nella Sprint Race di Imola.

Il 23enne di Barcellona si è intrattenuto in una breve chiacchierata con Stop&Go per fare il punto della situazione.

Dani, questa è per te la stagione numero tre in GP2 Series, ancora una volta con la Racing Engineering. Dopo gli ottimi risultati conseguiti nel 2010, punti al titolo?
“In questa stagione vogliamo innanzitutto fare un buon lavoro. La macchina è completamente nuova, dal telaio, al cambio, fino alle gomme. Abbiamo sfruttato gli appuntamenti della GP2 Asia per fare esperienza con questa vettura e prepararci in vista della GP2 Main Series, il campionato che davvero conta”.

Come giudichi quindi il nuovo pacchetto tecnico della categoria?
“Il mio parere è positivo. I cambiamenti sono andati nella direzione giusta e la monoposto è davvero molto bella. Penso che lavorando sodo si possa crescere. Nella GP2 Asia abbiamo avuto qualche piccolo problema, però la base è ottima. Credo soltanto che vadano sviluppate un po’ di più le gomme, dopodiché saremo certamente più veloci rispetto allo scorso anno”.

Ti senti già di lanciare un pronostico sull’esito di questo 2011?
“Non ancora. Ovviamente vogliamo conquistare il titolo, ma per riuscirci dobbiamo ragionare gara per gara. Poi si vedrà…”.

Qualche settimana fa erano circolate voci provenienti dalla Bulgaria, secondo cui avresti un sostenitore d’eccezione (l’ex calciatore Hristo Stoichkov, ndr) pronto a spingerti verso la Formula 1…
“Mi piacerebbe che fosse realmente così, ma quelle indiscrezioni non corrispondevano al vero: io non ne sapevo niente. Sarebbe fantastico se qualcuno, si tratti di una persona singola o di un’azienda, mi volesse aiutare, specialmente al giorno d’oggi in cui è fondamentale avere un supporto economico alle proprie spalle. Noi lo stiamo cercando, arriverà insieme ai risultati: ne sono piuttosto convinto”.

La F1 può in ogni caso essere l’obiettivo già per l’anno prossimo?
“La Formula 1 rimane sempre il sogno, tuttavia per il momento sto pensando alla GP2. Solo a questo”.

Jacopo Rubino


Stop&Go Communcation

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